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Orlando – Orlando

Dal 2 al 7 aprile al Teatro Argot Studio, Roma
Foto di Alberto Brescia

Foto di Alberto Brescia

da “Orlando” di Virginia Woolf

spettacolo vincitore ARGOT OFF 2012

con Stefano Scandaletti

adattamento teatrale e regia Stefano Pagin

musica Gabriella Zen

assistente alla regia Marta Meneghetti

cura elementi scenici Lucia Morato e Paolo Bertinato

luci e direzione tecnica Gianfranco Gallo

foto di scena Alberto Brescia

distribuzione Roberta da Soller

Dal 2 al 7 aprile, andrà in scena all’interno della stagione teatrale di Argot Studio a Roma lo spettacolo vincitore di Argot Off 2012, nuova drammaturgia e del premio Off Teatro Stabile del Veneto come miglior spettacolo, Orlando – Orlando, monologo interpretato da Stefano Scandaletti, liberamente tratto da Orlando di Virginia Woolf.

Orlando – Orlando è un’educazione sentimentale. Una prova d’eroe che vive e ama da “entrambi i lati”. E’ un’ eroe costretto a non morire mai, a perdere se stesso per ritrovarsi. Orlando – Orlando è una storia d’amore. La storia di una precoce ferita che non riesce a rimarginarsi. Ma, prima di tutto, Orlando – Orlando è l’ironica allegoria dell’artista contemporaneo che identifica se stesso con la sua opera, sperimentando suo malgrado che la natura e l’arte nutrono una naturale antipatia reciproca

Virginia Woolf scrive il suo Orlando nel 1928 e regala così alla società inglese un’esperienza letteraria innovativa e sperimentale. L’allestimento teatrale, riscritto e diretto dal veneziano Stefano Pagin, si concentra sulla tormentata figura dell’artista in epoca moderna, dove l’Arte sembra avere perso la sua riconoscibilità. L’artista Orlando, per sopravvivere come tale, si lascia ispirare da una storia d’amore, ricostruendo assieme al pubblico gli elementi che lo hanno reso portatore d’arte.

La vita di un essere umano, in effetti, può essere considerata opera d’arte, soprattutto se raccontiamo la storia di un uomo che ha perduto l’amore durante l’adolescenza e lo insegue attraversando i secoli, dal 500 al 2000, cambiando convezioni e culture a seconda delle epoche,addirittura trasformandosi in donnaper poter svelare, non senza ironia, cosa significhi amare da entrambi i lati. Woolf prende a prestito dal famoso poema italiano il suo eroe collocandolo nella società elisabettiana. Nella sua versione usa l’Italiacome terra immaginaria e attraverso il testo evoca i vulcani delle Eolie, gli ulivi toscani, le onde del mar Mediterraneo. La battaglia di Orlando non è più furiosa. È una battaglia interna. Egli lotta contro il doloroso senso di abbandono e di solitudine, diventando così un eroe simile a tutti noi.

STEFANO SCANDALETTI

Attore teatrale e cinematografico. Debutta con Daniele Luchetti nella pellicola “I Piccoli Maestri” e prosegue al cinema con Mario Monicelli, è Renzo nei “Promessi sposi” di Francesca Archibugi, Liliana

Cavani, Roberto Benigni, Carlo Mazzacurati. A teatro viene diretto da Antonio Calenda, Luca De Fusco, Pier Luigi Pizzi,Luis Pasqual, Stefano Pagin.

È Pietro Valpreda “Romanzo di Una Strage” la prossima pellicola di Marco Tulio Giordana su la Strage di Piazza Fontana. Attualmente impegnato nel “Macbeth” del Teatro Stabile di Torino, coprodotto dal Veneto, con Giuseppe Battiston, regia di Andrea De Rosa.

 

Teatro Argot Studio

Via Natale Del Grande, 27 | 00153 Roma

tel | fax 06/5898111 mobile 392 9281031

WWW.TEATROARGOTSTUDIO.COM

info@teatroargotstudio.com

tutti i giorni ore 21:00 – domenica ore 18:00

lunedì riposo

28/03/13  |  1:07  |  0
 

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