Roman e il suo cucciolo

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Premio Ubu come miglior spettacolo 2010, Roman e il suo cucciolo con Alessandro Gassman arriva a Ravenna per la Stagione di Prosa del Teatro Alighieri. In scena da giovedì 24 febbraio a domenica 27 febbraio (alle ore 21, la domenica alle 15.30), la pièce è patrocinata dalla sezione italiana di Amnesty International per la sua tematica a sfondo sociale.

Si tratta di un dramma familiare che è anche un preciso richiamo a uno dei fenomeni che negli ultimi tempi più coinvolgono il nostro paese: la presenza degli immigrati che ha trasformato la fisionomia delle nostre città e ha intaccato il tessuto delle nostre relazioni. Roman e il suo cucciolo – il titolo originale è Cuba and his Teddy Bear – è un testo di Reinaldo Povod, autore statunitense figlio di madre portoricana e di padre cubano di origine russa (nel 1986 a Broadway lo spettacolo ottenne un enorme successo soprattutto grazie all’interpretazione di Robert De Niro nel ruolo principale).
Per la versione italiana – il cui adattamento è stato curato da Edoardo Erba – l’originaria ambientazione in chiave di immigrazione cubana negli Stati Uniti d’America prende la fisionomia dell’immigrazione rumena nelle nostre grandi città, e nello specifico del quartiere Casilino a Roma. I personaggi parlano un italiano speciale, fatto di accenti e modi di parlare tipici della periferia romana che si mescolano e si fondono alla loro lingua madre.
La forza drammatica dell’opera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semianalfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, che alterna momenti di dolcezza a esplosioni di rabbia, e un figlio adolescente apparentemente schiacciato dall’autorità paterna che vuole emanciparsi attraverso lo studio, ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la progressiva dipendenza dall’eroina. Una storia di disperazione e degrado raccontata attraverso un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, sullo sfondo del drammatico destino di un’umanità condannata all’emarginazione.
La passione che Alessandro Gassman – anche regista dello spettacolo – mette sulla scena traspare dalle sue stesse parole: “Una delle sfide più difficili del terzo millennio sarà quella di imparare a vivere in una società unita nella pluralità, ponendo come base quanto ci è comune: la nostra umanità”.
Quinto appuntamento della Stagione di Prosa del Teatro Alighieri di Ravenna, Roman e il suo cucciolo oltre al premio Ubu come miglior spettacolo 2010 (ex aequo con Finale di partita di Massimo Castri e L’ingegner Gadda va alla guerra di Giuseppe Bertolucci) ha ricevuto anche un Ubu per il miglior attore under 30, consegnato a Giovanni Anzaldo per l’interpretazione del “Cucciolo”. Gli altri attori in scena sono Manrico Giammarota, Sergio Meogrossi, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paolotti. Le musiche – a loro volta adattate al contesto e dunque ispirate alla tradizione balcanica – sono di Pivio & Aldo De Scalzi. Si tratta di una produzione di Società per Attori, Teatro Stabile del Veneto e Teatro Stabile dell’Abruzzo.

La stretta collaborazione tra la Stagione di Prosa e il Nobodaddy non si intreccia solo nella programmazione teatrale, ma anche negli incontri con gli artisti. L’appuntamento questa volta è per venerdì 25 febbraio alle ore 17.30 presso la sala A. Corelli del Teatro Alighieri dove si svolgerà un  Nobotalk con gli attori della compagnia a cura di Lorenzo Donati/Altre Velocità: una conferenza radiofonica ascoltabile in streaming ovvero in diretta), e successivamente in podcast (ovvero in differita), sul sito altrevelocita.it. Sarà una puntata in parte “biografica”, che affronterà temi riguardanti i punti di riferimento nel teatro di ieri e di oggi. Il Nobotalk sarà accompagnato dagli interventi live di Rigolò, progetto solista di Andrea Carella, già attivo in diversi percorsi musicali noti a livello nazionale.

Per informazioni 0544/36239 oppure www.ravennateatro.com/prosa e www.ravennateatro.com/nobodaddy

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