Roma, Teatro Sala Umberto, presentata la nuova stagione 2011/2012 con l’omaggio a Petrolini

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Presentata la nuova stagione 2011-2012 della Sala Umberto di Roma che festeggia con un nuovo spettacolo, una mostra e un libro il centenario del debutto di Petrolini sul palco del famoso teatro romano. Ad annunciare il cartellone della nuova stagione il direttore artistico della Sala Umberto, Alessandro Longobardi, che celebra quest’anno anche il decimo anniversario della sua direzione artistica.

“Benvenuti alla Sala Umberto.

Con il prossimo spettacolo Trote di Edoardo Erba, si chiude questa meravigliosa stagione all’insegna del successo e così ci apprestiamo alla nuova, annunciando una festa del Teatro, per il teatro. Infatti la prossima stagione è contrassegnata da due momenti rilevanti, in particolare i 10 anni di attività sotto la mia direzione artistica e i 100 anni dal debutto di Petrolini alla Sala Umberto.

Per questo ho realizzato un Progetto speciale che consiste nella produzione di un nuovo spettacolo, di una mostra e di un libro che raccontano e celebrano la Sala Umberto e la sua storia.

E’ un momento importante non solo per noi, ma spero anche per Roma, per il nostro pubblico, per tutti quelli che amano un teatro vivo.

Il nostro slogan “sempre più SU” ci ha portato bene. I dati statistici della stagione sono ottimi: ad oggi abbiamo avuto un aumento di presenze del 35%, pari a circa 120.000 e un aumento del 30% del numero di abbonati, pari a 4564. Tutto questo è frutto del lavoro della mia squadra, che ringrazio ancora una volta, consapevole della grande professionalità e della fervida passione.

Vi ricordo e sottolineo che la Sala Umberto con i suoi 500 posti, si sostiene praticamente da sola, avendo un contributo statale di circa 18mila euro dal 2008, pertanto i nostri risultati sono ancora più da apprezzare.

Anche l’attività produttiva è cresciuta, consolidando l’esperienza acquisita. Abbiamo realizzato tre produzioni e per il prossimo anno sono previste due nuove produzioni e una co-produzione.

Grande affermazione arriva dal Teatro ragazzi, diretto e organizzato da Livia Clementi, che conferma il consenso di pubblico, docenti e famiglie, testimoniato dalle 24mila presenze in stagione.

A settembre si inaugurerà il Caffè Umbertino, con piccola sala lettura e collegamento Wi-Fi, in modo da offrire al nostro pubblico un servizio di ristorazione di ottimo livello ed un luogo per incontrarsi.

Inoltre è in programmazione l’apertura di una scuola di teatro di perfezionamento e una di introduzione al teatro. La scuola sarà collegata all’attività di produzione di spettacoli.

Non dimentichiamo però che, nonostante questa intensa attività e gli ottimi risultati, il bilancio economico chiude ancora in rosso e la guerra per la sopravvivenza è sempre aperta, soprattutto nel nostro settore perennemente in crisi.

Entriamo dunque nel cuore della prossima stagione, che ho il piacere di presentarvi.

Anche quest’anno apriamo a settembre, con lo spettacolo “Ma che bell’Ikea” di Gianni Clementi, con Paola Minaccioni e Riccardo Fabretti, per la regia Enrico Maria Lamanna, una commedia che indaga sulle nostre ansie e sulle nostre inadeguatezze, costretti volenti o nolenti all’omologazione, dalla comunicazione mediatica.

Gianni Clementi è oramai una presenza ricorrente nelle nostre stagioni, con spettacoli di grande successo, a conferma della nostra volontà di creare un rapporto continuativo con gli artisti che da noi trovano una “casa” professionale e non solo.

E così avremo a novembre un’altra sua commedia, interpretata da Francesca Reggiani, regina delle passate due stagioni: “Scoop”, per la regia di Valter Lupo. Il testo è attualissimo e svela i retroscena e il cinismo di un certo tipo di giornalismo.

Una giornalista in carriera, pur di ottenere il posto di corrispondente da New York accetta una missione da inviata speciale in Medio Oriente, alla ricerca di uno scoop, che sembra non arrivare mai.

Ad ottobre, ho il piacere di presentare lo spettacolo che nasce da una mia idea per celebrare la storia della Sala Umberto: “Passeggiate romane 100 Anni di Varietà  da Petrolini a Montesano”  (titolo provvisorio), scritto da Nicola Fano ed Enrico Montesano, interpretato e diretto da Enrico Montesano, che ringrazio vivamente per aver accettato il mio invito ad abbracciare questo progetto unico e irripetibile.

In questo spettacolo si rende omaggio ai grandi comici che calcarono il palcoscenico della Sala Umberto e la resero uno dei teatri più amati di Roma. Montesano, non solo riproporrà i suoi personaggi che appartengono di diritto alla storia del teatro comico, ma si misurerà con le macchiette, le parodie e le canzoni di grandi artisti come Petrolini, Maldacea, Aldo Fabrizi, Renato Rascel, Totò, Walter Chiari, etc. Sullo sfondo, le strade della vecchia Roma che sono l’anello di collegamento metaforico con questi artisti

La mostra, curata da Nicola Fano, allestita nel foyer della Sala Umberto, ripercorrerà un secolo di vita di teatro romano, mediante immagini inedite degli artisti che hanno trionfato nel locale di via della Mercede dalle origini fino a ieri, legando iconograficamente passato e presente.

Il libro, curato da Donatella Orecchia, ricercatrice presso l’università di Tor Vergata, ricostruirà la storia della Sala Umberto (con attenzione speciale alle trasformazioni storiche della città) e offrirà una serie di testimonianze (alcune delle quali inedite) sulla comicità popolare a Roma nel corso dell’intero Novecento.

Proseguiamo con le grandi conferme: Paolo Poli che torna a Roma con il suo ultimo successo “Il mare”, tratto dai racconti di Anna Maria Ortese, con le scene del grande Luzzati, i costumi fantasiosi di Santuzza Calì e le musiche di Jacqueline Perrotin e Carlo Buccirosso con “Napoletani a Broadway”, da lui scritto e diretto, che traghetterà il pubblico romano nel 2012. Buccirosso impersona un attore napoletano che, deluso dalla superficialità del sistema del mondo dello spettacolo, all’ennesimo infruttuoso provino perché considerato “un po’ troppo napoletano”, cerca una rivincita aprendo un’agenzia di casting di soli attori napoletani. Una sfida singolare che lo spingerà ad avventurarsi in un

indimenticabile viaggio verso Broadway. Lo spettacolo è accompagnato da 14 attori.

Molto atteso il nuovo spettacolo prodotto dall’Archivolto di Genova “La donna che sbatteva nelle porte” di Roddy Doyle, un testo drammatico con un’inedita e straordinaria Marina Massironi, diretta da Giorgio Gallione, che racconta la storia di Paula, una donnadi 39 anni con già troppa vita alle spalle. Un viaggio duro ma vitalissimo in una vicenda potentemente contemporanea; un appassionante flash back narrato dalla protagonista, nel quale dramma e felicità si intrecciano continuamente.

A febbraio “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”, con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino, con la partecipazione di Raffaele Pisu e con Ninì Salerno e Licinia Lentini, per la regia di Gianluca Guidi. La nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, dove i personaggi principali si ritrovano anni dopo nell’Hotel Palace, ingarbugliati in una vorticosa serie di bugie per nascondere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato.

E ancora gli straordinari Valeria Valeri e Paolo Ferrari in un loro cavallo di battaglia “Gin game” di D.L. Coburn con la regia di Macedonio, che tratteggia uno spaccato esistenziale riguardante due anziani, Weller e Fonsia, ospiti di una casa di riposo.

Segue la coppia Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi con “La stanza di Veronica” di Ira Levin (autore di Rosemary’s Baby), regia di Luca Simonelli. Un giallo di altissima raffinatezza psicologica. Una coppia di anziani chiede ad una ragazza di travestirsi per una sera da Veronica, la giovane figlia della famiglia presso cui lavorano, morta di tisi. La ragazza accetta, innescando un complesso scambio di ruoli i cui risvolti inquietanti e drammatici condurranno verso un finale mozzafiato di grande tensione.

Siamo lieti di avere con noi per la prima volta Zuzzurro e Gaspare in “La cena dei cretini” di Francis Veber (autore de Il Vizietto e L’apparenza inganna), per la regia di Andrea Brambilla. E’ una delle commedie più famose al mondo dove si ride e si riflette senza accorgersene. Un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i partecipanti devono portare un personaggio creduto stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Ma una sera il “cretino” di turno riesce a ribaltare la situazione passando, per così dire, da vittima a carnefice.

Ad aprile Francesco Pannofino e Emanuela Rossi sono i protagonisti di “I soldi” di Nino Marino (autore di Gente di facili costumi, che ha collaborato a lungo con Nino Manfredi) per la regia Claudio Boccaccini. Una commedia italiana che, tra risate e divertimento, narra i destini incrociati di un barbone, un politico faccendiere e una ricca signora.

Grande ritorno di Corrado Tedeschi con Lorenza Mario e Paola Tedesco in una versione musicale de “Le relazioni pericolose” tratta dal famoso romanzo di Pierre Choderlos de Laclos. La storia di un libertino tra Don Giovanni e Casanova, ambientata nella Francia pre-rivoluzionaria.

La stagione del Teatro ragazzi inizierà a novembre per terminare ad aprile. Più di 100.000 i bambini sono passati alla Sala Umberto in questi sette anni.

La nostra linea artistica accompagna la crescita umana e culturale di bambini e ragazzi con spettacoli che trattano temi come la diversità, la biodiversità, il rispetto per l’ambiente, il valore dell’amicizia; affrontano problematiche giovanili come il rapporto con la famiglia e il gruppo, il bullismo, la prevenzione contro l’uso di alcol e stupefacenti.

Abbiamo spesso privilegiato il teatro d’attore e di narrazione: la capacità dell’attore di suscitare un’emozione ma anche di avere un riscontro diretto con i ragazzi, che hanno poi partecipato a fine rappresentazione confrontandosi sull’argomento trattato e hanno giudicato lo spettacolo visto.

Gli spettacoli per i più piccoli raccontano storie attuali o tradizionali rappresentate in chiave contemporanea, più vicina alla loro realtà; per incantarli ma anche stimolarli ad una riflessione. E così i piccoli come i grandi hanno compilato le schede della giuria lasciando spesso commenti sorprendenti!

Oltre al materiale didattico, i percorsi interdisciplinari creati per ogni spettacolo, hanno ottenuto ampio consenso tra i docenti permettendo loro di preparare meglio i loro studenti.

Il teatro in inglese e francese, realizzato da attori madrelingua e modellato sui diversi livelli di comprensione, viene molto apprezzato perché aiuta ad apprendere una lingua divertendosi.

Infine, a novembre riprenderà Un teatro tutto per me, la rassegna domenicale per i più

piccoli, molto apprezzata dalle famiglie, con spettacoli e laboratori di teatro in italiano e inglese.

Grazie per aver partecipato, e in bocca a lupo a tutti per la prossima stagione”.

Alessandro Longobardi

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