CORPI CREATIVI, UNO SPETTACOLO SUI GENERIS

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Ci  sono spettacoli e spettacoli ma quelli che coniugano professionalità coreutica e progettualità scolastica hanno qualcosa di speciale e meritano il massimo dell’attenzione.

Corpi Creativi, lo spettacolo di musica e danza andato in scena con successo al Piccolo Teatro del Comunale di Firenze, ha davvero qualcosa di speciale per essere il frutto di una inedita collaborazione tra il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la Compagnia di Ballo MaggioDanza e il Liceo “Dante” di Firenze.

Risultato di una sinergia tra due Progetti del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F) del liceo, quello dell’Orchestra del Dante capitanata da sette anni dal Maestro Vieri Bugli, e quello del Progetto “Danza al Dante”, diretto da Fabrizio Pezzoni, danzatore di MaggioDanza, la serata ha avuto in Alida Cavallucci dell’Ufficio Scuola del Comunale un valido aiuto e sostegno, consentendo la piena riuscita dell’iniziativa.

Iniziativa che ha ottenuto il placet di Francesco Ventriglia, direttore di MaggioDanza, e di Lorenzo Pestellini, assistente del Sovrintendente Francesca Colombo, che hanno creduto nella realizzazione di un evento sui generis in cui interagiscono professionisti e studenti e pone le basi di un auspicabile prosieguo di contatti tra la Fondazione del MMF e il Liceo Classico “Dante”, da quest’anno anche ad indirizzo musicale.

Lo spettacolo, diviso in due parti, nella prima ha visto protagonista l’Orchestra del Dante che ha eseguito brani del suo repertorio, alcuni arrangiati da Bugli e dai ragazzi stessi, fra cui vale la pena di ricordare Hard Sun di Eddie Vedder, Mad World di Orzabal, il trittico Lennon/McCartney Want to Hold your hand, It Won‘t be long, I’ve just Seen a face. Canzoni che hanno messo in luce la bravura dell’organico con le belle e preparate voci di Niccolò Carli, Myriam Bizzarri, Maria Sole Zoli, Francesca Pistelli, anche violinista, Ilaria Morelli, anche pianista, e gli ottimi strumentisti Simone Bedarida, pianoforte, Valentina Saccone, viola, Matteo Bugli, fisarmonica, Linda Levi, flauto, Rita Canarutto, corno. A cui si aggiungono il sax contralto e chitarra acustica di Michele Tino, la  chitarra elettrica e acustica di Francesco Lunardi e Federico Pistelli, il basso di Niccolò Mani e la batteria di Gabriele Pineider.

Un’Orchestra che è stata capace anche di accompagnare Fabrizio Pezzoni, che all’inizio ha danzato un assolo con tanto di maschera sulle note di My favourite things di Rodgers-Hammerstein, e gli allievi del Progetto “Danza al Dante” che hanno calcato le scene interpretando Music for a found Harmonium di Simon Jeffers. Un’azione coreografica di Pezzoni in cui i dieci coreuti in pectore, Giulia Calabrese, Eleonora Caprara, Marianna Coffari, Isabella Faralli, Viola Filistrucchi, Viola Nervini, Matteo Panichi, Chiara Santarelli, Michela Vivarelli, Fiammetta Fusi, Giulia Calabrese, Eleonora Caprara, Marianna Coffari, Isabella Faralli, Viola Filistrucchi, Viola Nervini, Matteo Panichi, Chiara Santarelli, Michela Vivarelli, Fiammetta Fusi, hanno dimostrato di saper usare lo “strumento corpo” in modo “poetico” dando espressività corporea alla musica suonata dai loro compagni.    

La seconda parte di Corpi Creativi è stata invece un work shop di danza contemporanea curato da alcuni elementi di MaggioDanza che, in veste di interpreti e autori,  hanno presentato quattro brevi lavori e coinvolto alcune ragazze del Progetto Danza.

In apertura lo Studio “Spazio Romantico” di e con Gaia Mazzeranghi e Leone Barilli su musica di Fuck Buttons, è una continua e costante interrelazione tra corpo e spazio. Il movimento a carattere sinusoidale si dipana a climax e in un crescendo che coinvolge i protagonisti, prima distanti e poi uniti, il ricorso all’improvvisazione contribuisce ad una resa fisica e visiva di grande naturalezza.

Romanticamente serio e garbato, questo Studio ha lasciato il posto a “POP” di Margherita Mana, un omaggio alla musica e cultura popolare, che ha visto la ballerina di MD esibirsi attorniata dalle liceali Michela Vivarelli, Viola Nervini, Fiammetta Fusi, Marianna Coffari, in un piacevolissimo potpourri di musiche, passi, gesti, pose, particolarmente apprezzato dal pubblico che ha colto il significato della singolare operazione.

“Tre” di Pierangelo Preziosa con Pezzoni e lo stesso Pierangelo è un bel duetto al maschile su musica di Murcof A.M.O. Re-Aeroc in cui i due danzatori inanellano una serie di lirici legati perfettamente all’unisono e imprimono leggerezza al linguaggio contemporaneo.

In chiusura di serata “Olympic Games” di Paolo Arcangeli, su musica della Società Massimo Polizzy Carbonelli, è un estratto della coreografia presentata alla manifestazione milanese “La danza incontra lo sport”. Ispirato alle Olimpiadi, il pezzo è costruito su sei danzatori, Alessandro Cascioli, Zaloa Fabbrini, Federica Maine, Francesco Marzola, Linda Maria Messina, Michele Satriano, che animano una serie di ‘quadri ginnici’ che via via richiamano la lotta greco-romana, le ginnaste, la schermitrice, in un simpatico ed estroso gioco in cui la danza ‘dialoga’ con lo sport e ‘piega’ l’atletismo alle nobili ‘ragioni’ dell’arte tersicorea.     

 

 

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