Fra tradizione e contemporaneità, il rilancio del Teatro Ambra Jovinelli di Roma nella nuova stagione teatrale 2011-2012

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Grande rilancio per lo storico Teatro Ambra Jovinelli di Roma che dopo la riapertura dello scorso anno a Natale, presenta la nuova stagione teatrale, la seconda della gestione di Officine Culturali. La stagione 2011-2012 è all’insegna della tradizione e della contemporaneità e nei tredici appuntamenti in cartellone si va dai classici alle proposte contemporanee, dagli spettacoli comici agli spettacoli musicali. Presenti in conferenza molto degli artisti della prossima stagione che si sono prodigati nel presentare i loro lavori puntando proprio l’attenzione sulla qualità del teatro e sul suo rilancio. La nuova stagione si inaugura l’11 ottobre con La mostra, scritta e interpretata da Simona Marchini, con la regia di Gigi Proietti, già in scena lo scorso anno, ma solo per poche repliche. Si prosegue con la ripresa di uno spettacolo di grande successo di pubblico, prodotto dal Teatro Eliseo, Il piacere dell’onestà di Pirandello con Leo Gullotta (che lancia un appello per votare al referendum) e la regia del veterano Fabio Grossi: spettacolo attualissimo sulla (finta) moralità e la società.

Torna anche Rocco Papaleo, che ha inaugurato la stagione lo scorso dicembre, con un testo di teatro canzone, Una piccola impresa meridionale, scritto e diretto insieme a Valter Lupo. In scena anche la ripresa dello spettacolo cult di Nicola Piovani, Semo o nun semo, affascinante viaggio musicale alla scoperta della tradizione canora mai dimenticata. A Natale è protagonista il grande Luigi De Filippo, maestro contemporaneo che porta la tradizione umoristica e amara dei De Filippo all’Ambra Jovinelli con A che servono questi quattrini di Armando Curcio. La tradizione napoletana continua con Compagnia Totò, divertente pièce sulle maschere, gli atteggiamenti e la gestualità napoletani con Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito scritta e diretta da Giancarlo Sepe. Ed è proprio il regista a lanciare un accorato appello a sostegno del Teatro Valle, storico teatro dal destino purtroppo incerto, condannato forse alla chiusura o all’iniqua trasformazione in squallido bistrot.

In scena anche Nino D’Angelo con C’era una volta… un jeans e una maglietta, spettacolo autobiografico fra Raffaele Viviani e Sergio Bruni, ma non mancherà l’epopea cavalleresca dell’Orlando Furioso di Ariosto, adattato e diretto da Marco Baliani con Stefano Accorsi nel ruolo di cavalier narrante di gesta amorose e avventurose.

Appuntamento con la prosa contemporanea con Occidente solitario, una black comedy dell’irlandese Martin McDonagh, tinta di umorismo nero con volti noti del grande schermo, Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Nicole Murgia e Massimo De Santis.

E grande spazio alla comicità naturalmente con … facciamo 31, il nuovo spettacolo comico della Premiata Ditta che festeggia i 30 anni di carriera e Apriti cielo, il nuovo spettacolo fra l’assurdo e il quotidiano del duo siciliano Ficarra e Picone. Andrea Rivera torna con il suo classico work in progress Il titolo è diverso, ma lo spettacolo è lo stesso e in chiusura di stagione la coppia Lillo&Greg con il gruppo Blues Willies nel loro nuovo spettacolo musicale. Una stagione ricca e divertente, interessante ed eterogenea che mira ad attirare un pubblico diverso. E sono tante le iniziative del Teatro per incentivare il pubblico ad abbonarsi: ideata la svalutation card, una particolare tipologia di abbonamento libero per 10 spettacoli a prezzo davvero concorrenziale, pensata per chi ha poche finanze, ma il desiderio irrinunciabile di vivere il teatro. Da settembre partirà inoltre l’operazione Teatro Insieme, un abbonamento trasversale in collaborazione fra l’Ambra Jovinelli e il Teatro Eliseo, composto di 6 spettacoli, tre a scelta per ciascun teatro, a prezzi anticrisi.

 

Fabiana Raponi

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