“L’Entetement”

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di Rafael Spregelburd

traduzione Guillermo Pisani, Marcial Di Fonzo Bo

regia Marcial Di Fonzo Bo, Elise Vigier

drammaturgia Guillermo Pisani

con Judith Chemla, Jonathan Cohen, Marcial Di Fonzo Bo, Sol Espeche, Pierre Maillet, Felix Pons, Clément Sibony, Elise Vigier

scenografia e luci Yves Bernard

assistito da Michel Rose

musica Etienne Bonhomme

costumi Pierre Canitrot

parrucche e trucco Cécile Kretschmar

direzione tecnica Ivan Assaël

luci Bruno Marsol

suono Manu Leonard

direzione di scena César Chaussignand

regia video Romain Tanguy

assistente alla regia Alexis Lameda

assistente volontaria Louise Dudek

assistente ai costumi e sarta Sarah Dureuil

produzione e diffusione Emmanuelle Ossena & Charlotte Pesle Beal – EPOC productions

produzione Théâtre des Lucioles

coproduzione Festival d’Avignon 2011, Hippodrome-scène nationale de Douai, Théâtre de Nîmes, Festival d’Automne à Paris, MAC de Créteil, Théâtre du Beauvaisis-Beauvais, Maillon-Théâtre de Strasbourg scène d’Europe, Festival delle Colline Torinesi – CARTA BIANCA programme Alcotra di cooperazione Francia-Italia, Institut français de Barcelone, Théâtre de Saint-Quentin-en-Yvelines, Théâtre Gérard Philipe-centre dramatique national de Saint-Denis,

con il sostegno di Festival GREC 2011, CENTQUATRE-Paris, highCo

Il Théâtre des Lucioles è sostenuto da Direction Régionale des Affaires Culturelles de Bretagne, Conseil Régional de Bretagne, Conseil Général d’Ille-et-Vilaine e Ville de Rennes

agente teatrale L’Arche éditeur

testo italiano sottotitoli gentilmente concesso da Ubulibri editing Gessica Franco Carlevero per il Festival delle Colline Torinesi

anteprima assoluta

nell’ambito di Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia

SPETTACOLO DEL PROGETTO CARTA BIANCA

Teatro Astra, Torino

lunedì 13, martedì 14 ore 21

durata 2h 15’ – versione originale sottotitolata

 

LEntêtement è la tappa conclusiva di un ciclo del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd ispirato all’Eptalogia di Hieronymus Bosch. Del proprio testo l’autore scrive: “È l’ultima opera teatrale dell’Eptalogia. È una fine, un addio agrodolce. Un capitolo molto importante della mia vita. Quest’opera ha, consciamente e inconsciamente, tutti gli ingredienti propri dell’Eptalogia: il dettaglio minuzioso, la struttura frammentaria, ludica, non evidente, ma neppure simbolica. È ibrida, meticcia, eccessiva, irregolare”.

L’azione si svolge in Spagna, vicino a Valencia, alla fine di marzo del 1939, probabilmente nell’ultimo giorno della guerra civile.

Ciascuno dei tre atti comincia alle ore 17 del medesimo giorno e mette in scena ogni volta un luogo e una situazione differente della stessa vicenda.

Ne L’Entêtement l’azione procede con la tensione propria di un romanzo  giallo in cui lo spettatore è chiamato a ricostruire le diverse versioni dei fatti e ad orientarsi tra la moltitudine di interpretazioni possibili.

L’autore esplora, con un lavoro quasi documentaristico, la guerra civile spagnola che diventa chiave per comprendere le più vaste dinamiche europee di quegli anni.

La Guerra Civiledichiara infatti Spregelburd – con le sue caratteristiche totalmente locali, fu la guerra di tutto un mondo. E il mondo ha perso. Siamo il futuro di questa sconfitta”.

RAFAEL SPREGELBURD

Nato nel 1970 a Buenos Aires, dove vive e lavora, Spregelburd è uno fra gli autori più brillanti della nuova generazione di drammaturghi argentini. Supera, nella sua pratica artistica, la tradizionale suddivisione del lavoro teatrale: è allo stesso tempo autore, regista, attore, traduttore e pedagogo. Formatosi come attore e drammaturgo, nel 1995 comincia infatti a mettere in scena i propri testi. Alla fine degli anni ‘90 la sua opera, tradotta in diverse lingue, inizia ad essere conosciuta in America Latina e in Europa, in particolare in Germania, Spagna e Inghilterra. Invitato in numerosi festival internazionali ha ottenuto vari premi.

I suoi testi mostrano una ricerca formale tanto feconda e virtuosa quanto teatralmente efficace, cosa particolarmente evidente nella serie di spettacoli ispirata all’Eptalogia di Hieronymus Bosch. Bizarra ha vinto il premio Ubu come miglior testo straniero rappresentato in Italia nel 2010.

MARCIAL DI FONZO BO

Nato nel 1968 a Buenos Aires, si trasferisce in Francia nel 1987 dove studia recitazione alla scuola del Théâtre National de Bretagne di Rennes. Con alcuni attori della scuola nel 1994 fonda il collettivo Théâtre des Lucioles. In veste di attore lavora con registi quali Calude Régy, Matthias Langoff, Rodrigo García, Luc Bondy e Christophe Honoré. Il sindacato della critica francese lo premia nel 1995 come “rivelazione teatrale” per la sua interpretazione del Riccardo III messo in scena da Langhoff e nel 2004 come “miglior attore” per Munequita ou jourons de mourir avec gloire, sempre diretto da Langhoff.

Nel 2008, insieme ad Elise Vigier, comincia l’attività di regia della sesta parte dell’Eptalogia di Spregelburd, La EstupidezLa Connerie, spettacolo che, creato al Théâtre National de Chaillot di Parigi e ripreso in tournée in Francia, incontra un enorme successo. Seguono nel 2009 La Panique e La Paranoia. Nel 2010 scrive e dirige Rosa la Rouge e firma per il Festival d’Automne Push Up di Roland Schimmelpfennig.  Arriva per la prima volta al Festival.

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