“Taranta in Fortezza”

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Una intera giornata di musica, danze e stage dedicati alla tradizione popolare del sud Italia, specificatamente alla musica tradizionale dell’alto Salento.

Ecco la prima edizione del festival di musica e cultura popolare Taranta in Fortezza”, in programma sabato 17 settembre 2011 presso il Cassero della Fortezza Medicea di Poggibonsi (Siena), dove saranno presenti anche mercatini e l’arte culinaria meridionale.

La direzione artistica è di Mimmo Epifani, che oltre ad esibirsi con il suo gruppo gli Epifani Barbers, per l’occasione presenterà il suo ultimo lavoro discografico “Mandolinate a Napoli”, antologia in tre cd della canzone classica napoletana prodotta dalla Rai.

Le porte del Cassero si aprono già dalla mattina alle 10,30, per godere i primi movimenti della manifestazione. Già da pranzo sarà in funzione un servizio di bar, birreria e punto ristoro.

 

Nel pomeriggio sono in programma gli stage di danza tradizionale del sud Italia (tenuto da Manuela Rorro) di tamburi a cornice (Giandomenico Caramia) e di organetto (Mario Salvi).

Si può partecipare a tutti gli stage. Inizio alle ore 15,00. Per la danza si consiglia gonna lunga e scarpe comode.

 

Alcuni dei  musicisti allestiranno anche stand dove mostreranno come si costruiscono gli strumenti.

 

Prima dei concerti verrà proiettato il cortometraggio sui Cantori di Villa Castelli dal titolo “Vituccio e le capre”, con sottotitoli in inglese.

 

I concerti inizieranno al tramonto (tra le 19.30 e le 20,00).

 

Si apre con Mario Salvi e Raffaele Inserra. A seguire Giandomenico Caramia e i Cantori di Villa Castelli e poi Mimmo Epifani e gli Epifani Barbers. Chisura scoppiettante dove suoneranno tutti insieme in una jam session finale con coinvolgimento del pubblico nelle danze e nella musica.

 

Uno scenario di artisti che non è facile sentire e vedere insieme in un unico e grande concerto.

 

“Taranta in Fortezza” è una inedita finestra toscana sulla musica popolare che dedica uno spazio alle note e ai balli tradizionali di una delle regioni della penisola più impegnate nello studio, nel mantenimento e nel recupero delle proprie tradizioni. Uno sguardo al passato senza chiudere la porta a contaminazioni moderne e contemporanee, che oggi ci regalano interpreti e formazioni interessanti e originali.

 

La cultura e la musica popolare sono intesi come strumento di socializzazione da vivere tutti insieme durante il festival, all’insegna della semplicità e dell’allegria che solo la cultura e la musica popolare sanno trasmettere. Un’occasione unica per conoscere in profondità musicisti e appassionati del genere popolare.

 

Mimmo Epifani è considerato dalla critica uno tra i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica di livello internazionale per le innovazioni tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino, e per la tecnica della mandola alla “barbiere”, chiamata cosi’ perché veniva insegnata in un salone da barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi) dai maestri Costantino Vita, barbiere e musicista, e “Maestro” Peppu D’Augusta, una sorta di direttore di orchestrine che suonavano la pizzica (danza terapeutica del Salento detta anche Ballo di San Vito).

 

Mario Salvi è uno dei maggiori esponenti della cultura popolare e della musica tradizionale italiana, virtuoso dell’organetto diatonico conosciuto in Italia e all’estero.

 

I Cantori di Villa Castelli sono composti da Vito Nigro (Vitucciu di carcagn) cantore
popolare e allevatore di capre, Francesco Barletta (Ciccio di rosa alo’ ) organettista e bracciante agricolo, Pasquale Barletta (Pascal di scrascia) cantore percussionista e mediatore. E’ un gruppo spontaneo di anziani cantori e suonatori tradizionali, nato per far conoscere al pubblico la ricchezza e l’originalità delle musiche e dei canti della Murgia sud-orientale.

 

Raffaele Inserra è un rinomato suonatore e costruttore di tamburi a cornice volgarmente chiamati tamburelli di castagnette (nacchere ) “puti pu scet vaiasse” e strumenti percussivi della tradizione popolare del sud Italia legata alla pizzica ed alle tammurriate o ballo sul tamburo della zona del casertano.

 

Giandomenico Caramia è un polistrumentista, suona organetto e tamburi a cornice (tradizionali italiani e nordafricani). Il suo stage sui tamburi a cornice e un corso propedeutico per percussionisti che vorrebbero capire come vengono usati questi strumenti nella musica tradizionale del sud Italia.

 

Manuela Rorro, attrice e danzatrice, si diploma nella scuola di teatro Galante Garrone per poi avvicinarsi negli ultimi anni alle danze tradizionali del Sud Italia. Lavora con la compagnia di danza Tarantarte diretta da Maristella Martella.

 

Ingresso alla manifestazione euro 5. Per gli stage informazioni e prenotazioni al 3409378845

Informazioni: 0577937134 – www.casseropoggibonsi.it. info@casseropoggibonsi.it

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