“PITECUS”

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“Prima che l’uomo canti due volte e rinneghi il suo spirito libero, lì, a contatto di gallo, l’uomo alzerà gomito e cresta e cozzerà le sue basse ambizioni contro un soffitto di inutile speranza”.  Cosa significa? Ebbene questo è PITECUS, di Antonio Rezza, l’estro creativo che rasenta la follia: è lo stile e il linguaggio di Rezza, artista geniale e inclassificabile, anarchico e imprevedibile, che da troppo tempo manca da Genova.

La sua fantasmagorica carrellata di personaggi brutti e cattivi sembrerebbe assurda, se non fosse così spietatamente realistica. Questi personaggi parlano una lingua delirante, fanno capolino da fessure e da buchi di teli variopinti. PITECUS è uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali superficiali.

PITECUS racconta un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.

I personaggi sono brutti fuori e dentro, sprigionano qualunquismo, ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali.

PITECUS si scaglia contro la cultura dell’assopimento. Crudele ed esilarante. Non avete mai visto nulla del genere: un’esperienza teatrale diabolica.

 

Antonio Rezza e Flavia Mastrella dal 1987 hanno realizzato sette opere teatrali interpretate da Rezza. Estratti di queste opere sono state trasmesse da RAI 1, RAI 2, CANALE 5, TMC, VIDEOMUSIC, ITALIA UNO, LA SEPT ART e pluripremiate nei maggiori festival nazionali. Nel 1992 iniziano a realizzare corto e lungometraggi  con cui vincono numerosi premi. Producono e interpretano una serie di micrometraggi trasmessi da RAI 3 “Blob” e “Fuori orario”.  Rezza è anche scrittore edito da Bompiani. Nel 1999 Rezza e Mastrella curano la regia della trasmissione televisiva “Troppolitani” RAI 3. Nell’autunno del 2000 Enrico Ghezzi dedica ai due una notte di RAI 3 Fuori Orario.

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