FESTIVAL TEATRO ERA

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Dopo aver invaso le strade di Pontedera e di Montecastello, giovedì 20 ottobre alle ore 16.30 presso la frazione IL ROMITO, venerdì 21 ottobre alle ore 18 a BUTI e sabato 22 ottobre alle ore 18 nella frazione de LA ROTTA la regista danese ANNA STIGSGAARD e 11 attori in bicicletta daranno vita a “LISBOA”, uno spettacolo di strada dedicato al grande poeta portoghese Fernando Pessoa e alla città dove ha trascorso quasi tutta la sua vita: Lisbona.

 

Undici figure in nero – gli eteronimi di Pessoa – accompagnerannono il poeta in una visita alla città, così le piazze e le strade diventerano così il luogo in cui le azioni, i canti, le musiche e le parole scandite in coro, ricreano l’atmosfera della vecchia capitale del Portogallo.

Il percorso cittadino viene compiuto con undici biciclette e, volta per volta, si creano file, schiere, girotondi e cadute che attraversano e coinvolgono spettatori ed passanti proiettandoli in un’epoca senza tempo.

 

Nello spettacolo, Pessoa arriva – in barca, in treno, in pullman, a piedi – e viene accolto dai suoi eteronimi, i poeti da lui inventati che hanno firmato tante delle sue opere. Viene condotto verso o attraverso una Lisbona immaginaria scomparendo e riapparendo dalla moltitudine mobile in bicicletta, che suona, danza, gli parla nel linguaggio della sua propria poesia. Insieme esplorano la città – le piazze, le strade, i balconi, i giardini, i negozi – come un popolo che ricrei volta per volta i propri rituali.

 

“LISBOA” è uno spettacolo che non segue la convenzione del teatro di strada cercando di sovrapporsi ai rumori e al ritmo delle strade e delle piazze. Cerca piuttosto un contatto con lo spettatore anche  attraverso la lentezza, la leggerezza, la poesia e i canti polifonici, per aprirsi poi la strada verso lo spazio successivo: come una cellula che si muove con una logica propria in mezzo alla brulicante vita della città. A volte penetra anche nella memoria del luogo, abitando i suoi spazi, visitando parrucchieri, cappellai, mercerie, case di riposo o scuole, creando così una relazione dinamica nell’incontro tra lo spettacolo e la comunità.

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