“LA SCUOLA VA A TEATRO”

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Con la stagione 2010/2011 è stato compiuto il “giro di boa” dei primi 10 anni di programmazione della Rassegna “LA SCUOLA VA A TEATRO organizzata dal TEATRO MONTEROSA di Torino ed eccoci pronti a presentarvi la nostra XI° STAGIONE.

Nonostante le difficoltà che si sono affacciate ed hanno pesantemente influito sull’organizzazione delle attività scolastiche, nell’anno appena trascorso, abbiamo registrato con soddisfazione che da parte dei Docenti e degli allievi c’è stato comunque un forte interesse verso le nostre proposte: 12 Compagnie hanno presentato i loro spettacoli, 15 i titoli presentati, 34 le repliche, oltre 10.000 i ragazzi e i Docenti che hanno assistito agli spettacoli.

Come sempre il nostro cartellone per le scuole offre proposte differenziate, che vengono incontro a tutti i tipi di scuola, dalla fascia della scuola dell’infanzia fino agli allievi della scuola secondaria di II° grado, con proposte che si differenziano però nel genere e nei contenuti, a volte anche all’interno della stessa fascia di età per cui sono pensati gli spettacoli. Si va da spettacoli un po’ più di intrattenimento a spettacoli con contenuti educativi e didattici più marcati, ma in ogni caso tutte le nostre proposte mirano sempre ad offrire agli spettatori la possibilità di una riflessione che sia stimolo ad una crescita non solo intellettuale ma anche umana.

Apriamo la programmazione 2011/2012 con un occhio ancora rivolto alle celebrazioni per i “150 anni dell’Unità d’Italia”, che si concluderanno in Novembre, e presentiamo due spettacoli a tema: “Fratelli d’Italia” e “In un salotto torinese del Risorgimento”.

Il campo dei grandi autori è sempre presente nella nostra programmazione ed anche quest’ anno titoli come “Il fantasma di Canterville” (O. Wilde), “Uno sguardo dal ponte” (A.Miller), “La locandiera” (C. Goldoni), “Il malato immaginario” (Moliere), occupano un posto rilievo. Ma permettete che spendiamo una parola in più per il grande evento di questa stagione che vedrà la presentazione di “Novecento” di Alessandro Baricco, nella mirabile e camaleontica interpretazione di Corrado d’Elia, della Compagnia “Teatri Possibili” di Milano, che sarà per la prima volta a Torino con Il suo spettacolo che ha debuttato già da alcuni anni ed è stato rappresentato nelle principali città italiane, in centinaia di repliche e per migliaia di spettatori. Speriamo vivamente che questa proposta possa solleticare il vostro interesse e quello dei vostri ragazzi attorno ad un testo veramente eccezionale!

Proseguono sempre le proposte del “Teatro in Lingua” con la ormai sempre apprezzatissima Compagnia “Arcadia Productions” che quest’anno presenta “The great britain showeRobbie the robot”.

Alcuni momenti dell’anno saranno accompagnati da altrettanti spettacoli a tema. Così nel periodo natalizio le scuole potranno assistere a “Bobo Babbo…e il mistero del Natale” e in occasione della Giornata della Memoria viene proposto lo spettacolo “Fiori di campo”.

Non possono poi certo mancare momenti dedicati alla fiaba e alla letteratura per ragazzi ed ecco allora spettacoli come: “Incanti! Storie di libri ed altre magie!” Un sacco…di storie,  “I musicanti di Brema”, Ouverture des Saponettes (spettacolo giunto ormai al 5° anno di repliche consecutive!) e La casetta della Pimpa.

Chiuderà la stagione lo spettacolo per ragazzi La tribù del reciclo della Fondazione AIDA di Verona. Lo spettacolo è il naturale proseguimento del più ampio progetto didattico-educativo di natura ambientale che ha preso il via lo scorso anno con “Il Mistero dell’Acqua Scomparsa”. Lo spettacolo di quest’anno vuole far capire ai ragazzi che il rispetto nei confronti della natura è possibile utilizzando bene tutte le sue meravigliose risorse. Il riciclo permette di utilizzare la  miniera d’oro  contenuta in ogni rifiuto con  semplici gesti quotidiani: l’attenzione allo spreco e la raccolta differenziata.

Come ogni anni scegliamo una strenna, anche se anticipata rispetto ai tempi, tratta da qualche autore del mondo dello spettacolo, che sia un pensiero augurale per il lavoro dell’anno e crei anche un collegamento tra il momento di intrattenimento e la nostra vita. Ci è piaciuto un testo di Gigi Proietti che recita così: “Viva il Teatro, dove tutto è finto e niente è falso!”. In una società dove l’immagine è sempre più “il tutto” e dove sempre più spesso questa immagine non ha nessuna corrispondenza con quella che è poi la realtà, il teatro e il cinema possono stimolarci ad una operazione di autenticità. Nella “finzione scenica” è a volte riprodotto fedelmente il quotidiano, altre volte invece, per portarci a comprendere meglio, viene rappresentato in modo tale da non sembrare autentico, così da portarci fuori da noi stessi, per poterci vedere da un’altra dimensione, da un diverso angolo di visuale, e in quel momento accorgerci di quello che veramente siamo. E come se non fossimo più seduti sulla poltroncina della sala ma fossimo rapiti all’interno del palco o dello schermo cinematografico e fluttuassimo all’interno di quello che sta accadendo, diventando noi stessi quel personaggio, quella storia, per poi risvegliarci e accorgerci che era tutto vero!

Con l’augurio che questa magia possa ripetersi ogni volta che cala il buio nella sala e si accendono le luci sulla scena!

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