MÀNTICA

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A Cesena, al Teatro Comandini e in altri spazi della città, dal 26 novembre al 4 dicembre si svolge la quarta edizione diMàntica – spettacoli concerti proiezioni laboratori ascolti e installazioni. Curato da Chiara Guidi, Màntica contiene la ricerca e il lavoro attuali della Socìetas Raffaello Sanzio in tutti i suoi elementi e la volontà di apertura pubblica dello spazio, di condivisioni di pratiche di arte e conoscenza con gli spettatori e di invito di altri artisti.

L’asse portante di Màntica è, come di consueto, costituito dai laboratori, dense giornate di lavoro pratico e di relazione rivolte alle persone interessate a calarsi intensamente in una pratica d’arte. I Laboratori si concludono con manifestazioni che sono insieme l’oggettivazione di una forma cercata, scoperta e raffinata e rapporto con uno sguardo esterno.

 

I laboratori offrono anche in questa quarta edizione percorsi nei territori della musica, del teatro e della vocalità, sviluppando diverse direzioni e linee di lavoro e cercandone possibili intersezioni. Centro di gravità di quest’anno è l’interesse per l’istante creativo, la composizione, il qui e ora dell’improvvisazione, declinato anche nei laboratori nelle diverse forme della performance, del teatro, dell’improvvisazione musicale contemporanea ed elettronica.

 

Tra musica e teatro è il laboratorio di Chiara Guidi, co-fondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio e curatrice di Màntica, che partendo da Il guaritore galattico di Philip K. Dick, lavora sulla scala cromatica del parlato utilizzando frasi del testo come note musicali. Nel lavoro di ricerca di Chiara Guidi è centrale la funzione drammaturgica della musica e della voce, intese come piani entro cui far confluire e scomporre gli altri livelli linguistici.

 

Teatrale è il laboratorio di Romeo Castellucci, Attore, il tuo nome non è esatto, indagine focalizzata sulle forze che governano l’azione dell’attore e sulle Potenze esogene che, lungi dall’essere costumi o imitazioni, formano l’idea stessa di attore. Romeo Castellucci, co-fondatore della Socìetas Raffaello Sanzio, è autore di un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale. Le sue regie propongono linee drammatiche non soggette al primato della letteratura, facendo del teatro un’arte plastica, complessa, ricca di visioni.

 

L’improvvisazione musicale è invece al centro del laboratorio condotto dal compositore-esecutore Fabrizio Ottaviucci che segue il metodo di creazione elaborato da Markus Stockhausen attraverso la Musica Intuitiva: ascolto interiore ed esteriore ed armonia universale. Fabrizio Ottaviucci ha tenuto centinaia di concerti come solista e in varie formazioni cameristiche in tutto il mondo, approfondendo l’esecuzione della musica degli ultimi settant’anni.

 

Improvvisazione elettroacustica in quello condotto da Giuseppe Ielasi, per un’organizzazione del suono nello spazio e nel tempo che prescinde dall’improvvisazione strumentale, al fine di sviluppare un metodo per produrre musica in gruppo, in cui i singoli gesti o eventi sonori possano essere autonomi e allo stesso tempo coesistere con altri eventi in maniera complessa e stratificata. Tra i più noti musicisti e compositori di musica elettronica in Italia, Giuseppe Ielasi ha lavorato nell’ambito della musica improvvisata e dal 2007 si occupa prevalentemente di musica elettroacustica.

 

Seminario di lettura, commenti e riflessioni per Claudia Castellucci, che partendo da Il nomos della terra, ovvero genealogia della globalizzazione di Karl Schmitt e da La teologia politica di San Paolo di Jakob Taubes, parla del proprio spazio sulla terra, di leggi e dell’essere popolo. Claudia Castellucci, co-fondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, ha appuntato la sua personale ricerca su metrica e melodia, allargando il suo studio al movimento ritmico.

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