Spettacoli di novembre al Teatro Cestello di Firenze

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Di seguito i due spettacoli presenti a novembre al Teatro Cestello di Firenze.

CHIARA, FRESCA DOLCE ACQUA. Regia di Paolo Ciotti, Alessandra Comanducci e Alessio Ferruzzi

La vicenda ha luogo in Toscana, in un periodo che potremmo collocare a metà del ‘900. Un casa di una famiglia piccolo-borghese: si intrecciano storie d’amore, odii familiari, incomprensioni coniugali e malesseri tipici di una classe mediamente agiata che si trascina stancamente cercando continuamente nelle passioni un senso da dare a una sciatta e monotona esistenza. Un testo divertente, intenso, concentrato, che fa pensare all’amore e alle sue multiformi declinazioni, e che permette di farsi apprezzare da più di un destinatario.

Insolito quanto paradossale il finale, che conclude splendidamente l’ironia dei dialoghi, delle stereotipie di alcuni personaggi, delle schermaglie amorose dei nostri Giulietta e Romeo.

INFORMAZIONI 18 – 19 – 20 – 25 – 26 – 27 novembre

 

FINCOSTASSù, Il 4 novembre 1966, a Firenze, l’era parecchio ma parecchio umido...

di Alberto Severi, regia di Rosario Campisi

“Fin costassù l’è arrivata l’acqua dell’Arno ni’ 1966… ni’ 1844… ni’ 1333…”

I fiorentini indicano quasi con orgoglio, utilizzando un pronome tutto particolare (“costassù”), le piccole lapidi che segnano, sui cantoni di certi edifici del centro storico, i paurosi livelli raggiunti dall’acqua dell’Arno in occasione delle più disastrose alluvioni della Storia.

La bottegaia di piazza Duomo, la moglie dell’orafo di Ponte Vecchio, il timido pretino di curia, il pittore dongiovanni, il robivecchi cinico e dolente, il professore gozzaniano di impeccabile cortesia anche di fronte agli evasi delle Murate… Ma anche l’operaio dell’acquedotto, eroe umile e sfortunato, o l’inquieta ragazza “angelo del fango”, coi suoi sensi di colpa, e la sua difficile, sofferta, ma incrollabile fiducia nell’avvenire…

Una foto di gruppo (un po’ ovviamente alluvionata, ma inaspettatamente variopinta) della Firenze “anni ’60”, che l’alluvione si portò via, lasciando solo un segno scuro di nafta sui muri della città.

Proprio dove ora le targhette di marmo indicano che l’acqua, in quella notte parecchio ma parecchio umida, l’arrivò per davvero – ragazzi! –  fin costassù…

INFORMAZIONI 4 – 5 – 6 – 11 – 12 – 13 Novembre 2011

Info e prenotazioni: www.teatrocestello.it 055-294609

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