Stagione SPAZIO MIL (Sesto San Giovanni)

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IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE

La sesta stagione teatrale allo Spazio MIL prosegue lungo il filo della contemporaneità e del teatro del tempo presente con una serie di appuntamenti dedicati sia ad attività performativa, sia ad attività di formazione, per confermare la vocazione di un luogo dedicato alla nuova creatività.

PROGETTO PUL – primo triennio – conclusione

Con IL PROCESSO (dal 28 novembre al 4 dicembre) si conclude la prima edizione del Progetto Pul, che ha avuto anche il riconoscimento della Fondazione Cariplo, con una produzione collettiva ispirata all’opera di Franz Kafka, riletto dalle compagnie BABY GANG, SANPAPIE’, BAND A PART per un teatro totale.

Uno spettacolo – come già è stato per le altre produzioni collettive di PUL – che si alimenta delle caustiche architetture post-industriali dello Spazio MIL per trascinare il pubblico nella suggestione surreale di una serie di micro-drammi, apparentemente slegati fra loro eppure percorsi da un filo comune che li rende un’opera indivisibile.

IL CARTELLONE 16 dicembre 2011 – 21 aprile 2012

Gli spettacoli proposti rappresentano un articolato spaccato della nuova drammaturgia con un’attenzione particolare all’ “altra metà” della scena con la presenza di interpreti e temi rivolti al mondo femminile.

COCO CHANEL

Si inizia con la biografia teatrale di, nella lettura poetica e visionaria del TEATRINO GIULLARE, uno dei gruppi più originali ed innovativi del nuovo teatro, gruppo  pluripremiato per la particolarità del loro fare teatro.

Lo spettacolo è tratto dal testo incompiuto e inedito, per la prima volta presentato in Italia, che Bernard Marie Koltès ha dedicato a Gabrielle Chanel in arte Coco per una pièce incentrata sulla solitudine, uno dei temi cari al grande autore francese, qui sviluppato con umorismo e forza dialettica.

MALAMORE

E’stato uno dei successi della passata stagione lo spettacolo scritto da CONCITA DE GREGORIO per l’interpretazione straordinaria di LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE in compagnia della pianista VICKY SCHAETZINGER, anche autrice delle musiche originali. In scena un’attrice, Lucrezia Lante della Rovere, capace di viaggiare tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni. A lei risponde il suono di un pianoforte e la sensibilità di una musicista, Vicky Schaetzinger, che trova tra le note, altre suggestioni, altre storie.

MISTERIOSA SCOMPARSA DI W

Ancora uno sguardo all’altra metà del cielo per Stefano Benni, che con la utilizza per la prima volta nella sua straordinaria carriera letteraria il linguaggio teatrale mantenendo immutato il suo inimitabile stile grottesco e paradossale.

Un monologo assurdo, ridicolo e doloroso, qui interpretato da MARCELLA FORMENTI, in cui una donna qualsiasi, di nome V, nata un giorno qualsiasi in modo funambolico, ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W. V è perciò una parte che cerca il suo tutto, tentando di dare una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore

TEORIE SUL FUNAMBOLISMO

Da un funambolo della parola, a un artista che ha trasformato il funambolismo in poesia pura. Philippe Petit, l’uomo che ha camminato sul filo tra le due torri sfidando le regole di equilibrio e le convenzioni sociali, rischiando la vita e la libertà per inseguire il sogno più antico del mondo: quello di volare. Dal suo straordinario trattato tecnico-poetico paradossalmente anteriore alla sua decisione di camminare sul filo è stato tratto uno spettacolo lieve e profondo, metafora della vita e anche del teatro e che prova ad insegnare a tutti ad attraversare il cielo sopra un filo. In scena un attore di grande comunicativa come NICOLA STRAVALACI.

W L’ITALIA.it…

Dalla questione meridionale ad un altro tabù non risolto in questa Italia, da sempre oscillante tra la modernità del cosiddetto “paese reale” e il buon senso bacchettone. I festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità di Italia sono appena terminati, ma i problemi della nostra appartenenza restano. Ce lo ricorda uno spettacolo che indaga sulla nostra storia e sul presente partendo da una delle questioni ancora irrisolte, quella meridionale, con le sue contraddizioni, ma anche con il doloroso prezzo pagato dagli abitanti del Sud del nostro paese per una unità, molto spesso subita. Il titolo dello spettacolo di Egidia Bruno e Marie Bellotti e particolarmente significativo: noi non sapevamo, per un linguaggio teatrale che miscela ironia, impegno, narrazione.

METAFISICA DELL’AMORE

Si tratta di omosessualità nello spettacolo.della compagnia Le Brugole, un duo femminile, Roberta Di Stefano e Annagaia Marchioro, per un irresistibile teatro totale, tra parola, musica, poesia e comicità. Lo spettacolo ha sorpreso pubblico e giuria in occasione del recente FESTIVAL ASTITEATRO dove allo spettacolo è stato assegnato il Premio Scintille 2011.

ERODIÀS

E’ ormai un classico del teatro contemporaneo lo straordinario monologo dedicato alla figura di Erodiade che il grande autore lombardo Giovanni Testori ha composto come uno dei tre “lai” dedicati a figure femminili mitiche a cui ha donato il suo impasto linguistico dialettale e barocco., qui interpretato da un attore Simone Lampis per la regia di uno dei collaboratori storici di Eugenio Barba e dell’Odin Teatret, l’argentino RAUL IAIZA Erodiàs rievoca, tra ricordi passati e presenti deliri, l’amore frustrato per il Giuàn, dalla sua prima apparizione alla reggia di Erode fino alla decapitazione: una storia di approcci, seduzioni, discorsi su Dio e sull’amore in cui lei è ripetutamente refiutata, istante per istante.

AUTOBIOGRAFIA DI IGNOTI

Una delle protagoniste del nuovo teatro, assieme al suo gruppo Le Belle Bandiere è ELENA BUCCI, che presenta allo Spazio Mil da lei scritta e interpretata in compagnia del pianista Dimitri Sillato. Tutti i lavori sono ambientati in un bar, che sembra attraversare epoche diverse e luoghi lontanissimi tra loro. Potrebbe stare in un paese di Romagna come a Sidney, Singapore, Parigi.

Nello spettacolo si intersecano le biografie di tante persone conosciute o sfiorate, le invenzioni e le storie che hanno ispirato l’autrice/attrice, l’opera di Pessoa, i pensieri di Virginia Woolf, la riflessione sulla trasformazione della memoria biografica realizzata da Proust.

ABBONAMENTO VADO AL MIL

Abbonamento a 4 spettacoli della stagione 36 euro (invece di 60)

INFORMAZIONI
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tel. 02 36592544

UFFICIO STAMPA

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GRUPPI

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SCUOLE

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ORARI SPETTACOLI

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00

BIGLIETTERIA

È possibile acquistare i biglietti allo spazio MIL un’ora prima dell’inizio dello spettacolo oppure presso la biglietteria del Teatro Menotti (da martedì a sabato dalle 15 alle 19) via Ciro Menotti, 11, Milano.

 

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