SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

da William Shakespeare

traduzione e adattamento Valeria Cavalli

con Andrea Battistella, Antonio Brugnano, Pietro De Pascalis,  Andrea Lietti,

Rosario Lisma,  Sabrina Marforio, Andrea Narsi, Isabella Perego,

Andrea Robbiano, Simone Severgnini, Debora Virello

musiche e canzoni Gipo Gurrado

scene e luci Claudio Intropido

costumi Anna Bertolotti

video Gipo Gurrado, Claudio Intropido

regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido

Dopo il successo di Molto rumore per nulla, La bisbetica domata e Le allegre comari di Windsor, Quelli di Grock debutta quest’anno con una delle commedie di Shakespeare tra le più affini alla poetica della Compagnia, in bilico fra realtà e immaginario, visionaria e suggestiva. Quelli di Grock ha sviluppato in questi anni uno stile di rilettura dei classici diventato inconfondibile, che sovrappone alla limpida eleganza dei testi un dinamismo originale e una fisicità travolgente, uno spirito divertito alternato a momenti di grande lirismo, creando produzioni sempre originali e accomunate dallo stesso fascino.

Sogno di una notte di mezza estate nella versione di Quelli di Grock è uno spettacolo che gioca sulle visioni sfuocate e ambigue, sull’atmosfera magica in cui è immersa la commedia. La messa in scena concorre a rendere profonda l’alternanza tra i vari piani dell’intreccio; i contributi video, la musica e i costumi amplificano il prodigio dell’immaginario, mentre un cast eclettico e versatile, con interpreti che vestono più ruoli, accompagna lo spettatore in un’avventura ricca di sfaccettature.

 

Abbiamo voluto valorizzare l’aspetto più primitivo, quello legato alla notte del solstizio d’estate, ai riti di passaggio delle stagioni, all’ambiguità delle figure fatate e alle follie amorose che, a volte, obnubilano la mente, distinguendo i tre intrecci dell’opera con linguaggi e segni precisi: Il mondo notturno, privo di leziosità e lontano dall’iconografia classica, di Oberon e Titania, primitivo, primordiale, in cui anche Puck non è più un folletto dispettoso ma uno spirito complesso e  terrigno. Il mondo delicato e poetico degli innamorati, a cui le parole di Shakespeare donano ritmo e musicalità. Infine il mondo di Bottom e di teatranti che rappresentano il divertimento puro in un’esilarante messa in scena che esalta le doti comiche degli attori.

Abbiamo valuto valorizzare la notte, l’inconscio e la fantasia. Il nostro Sogno è un viaggio, un viaggio nell’onirico e nell’ombra che ciascuno ha in sé e dietro di sé, un viaggio nel teatro e nelle sue infinite magie.

Valeria Cavalli, Claudio Intropido.

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