Trenta minuti di riflessione

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Trenta minuti di riflessione è il nome che Ottaven ha scelto per la sua intima relazione con il suono. La musica è suono – o silenzio – portatrice di sensazioni. Il suono è fisico, medium di messaggi. La voce è suono e portatore di significati. Spiega il performer: “E’ importante saper essere ripetitivi ed insistere nelle azioni. Rifletto sul peso e la presenza del linguaggio verbale nel nostro vivere: quanto il linguaggio e il messaggio siano legati ai toni. Divagando: mi fido maggiormente ed abbraccio più volentieri il linguaggio del corpo rispetto a quello verbale. In Trenta minuti di riflessione provo a raccontarvi qualcosa del mio sentire tramite il linguaggio del suono accompagnato dal linguaggio verbale”.

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