La Boheme

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L’opera di Puccini in una chiave di lettura moderna e insolita dove tutto diventa teatro, l’impatto scenografico e lo scarno disordine di un palcoscenico rivelano la possibilità che ogni scena sia pensata da un regista e ogni personaggio sia studiato a tal punto da meritare un riflettore che focalizzi il suo desiderio di vivere e nello stesso tempo tutti i particolari e le sfumature del suo esistere.

Il teatro è luogo ideale di vita bohemienne ed evidenzia l’intreccio tra favola e realtà.

I costumi riambientano l’opera in una Milano di fine 800 dove il teatro era la strada e così, viceversa, la strada entrava nella magia dello spettacolo. Un poliedrico gioco in bianco e nero dove Boheme vive una atmosfera nuova, dove ritrovare palazzi antichi e quartieri che rivi­vono nella memoria storica di una città che ebbe la sua fervida e intrigante Boheme.

All’interno dell’Opera si sviluppa un percorso temporale, evidente nel cambiamento della città di Milano , nel quale però emerge l’assoluta atemporalità del dramma dell’uomo, allegoricamente rappresentato dalla soffitta dei  bohémiennnes,che , seppur cambiando i simboli della gioventù, rimane sempre uguale a se stessa, presente nel primo e nel quarto atto dell’Opera.

Dopo il grande successo della scorsa stagione, il Teatro dell’Opera di Milano si rinnova con la scelta evidente di portare l’Opera Lirica in un teatro popolare come il Teatro Smeraldo.

Le opere, che quest’anno toccheranno 13 piazze per più di 40 date, vengono organizzate in modo del tutto indipendente: le produzioni non hanno infatti sovvenzioni istituzionali, dalle scenografie ai costumi all’attrezzeria, viene tutto realizzato nel laboratorio del Teatro dell’Opera da Arti di Scena.

Ciò che contraddistingue Teatro dell’Opera di Milano è l’immediatezza comunicativa.

Il nostro pubblico è alla continua ricerca di contaminazioni culturali, di opere dal sapore tradizionale, ma che lascino spazio ad una rilettura che si sviluppa su diversi livelli, dai contenuti alla scenografia. Allo stesso tempo però vogliamo rivolgerci anche a chi ha sempre apprezzato l’opera lirica. La gente è tornata a cercare contenuti nel divertimento e le produzioni di teatro dell’Opera garantiscono una ricerca fedele alla musica, alla drammaturgia che riesce a parlare una lingua nuova coerente al melodramma, una delle forme d’arte più complesse.

La novità della stagione 2011-2012 è l’impegno di Teatro dell’Opera che si presenta come la prima realtà teatrale ecosostenibile.

 Si impegna infatti a creare un progetto ecosostenibilità e riconsidera tutti i suoi momenti produttivi seguendo i principi di questo valore già intrinseco nella natura stessa della nostra associazione.

Teatro dell’Opera crede fermamente nella possibilità di proteggere e di utilizzare consapevolmente le risorse naturali e culturali del nostro pianeta. Questo significa avere uno sguardo sul futuro e sui nuovi modi di vivere la comunità.

Per info, Prenotazione e Vendita:

 

 

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