L’opera da tre soldi con Massimo Ranieri

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Fa tappa a Roma – in scena da giovedì 9 a domenica 19 febbraio al Teatro Olimpico di Piazza Gentile da Fabriano 17 – lo spettacolo L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill con la regia di Luca De Fusco, nella traduzione di Paola Capriolo, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli e Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Fondazione Teatro di San Carlo.
Protagonista, nel ruolo dell’astuto e fascinoso delinquente senza scrupoli, Mackie Messer, è Massimo Ranieri, che condivide la scena, in ordine di apparizione: nel ruolo della prostituta Jenny delle Spelonche, Lina Sastri; in quelli di Geremia Peachum Ugo Maria Morosi; Charles Filch Fabrizio Nevola; Celia Peachum  Margherita Di Rauso; Matthias Leandro Amato; Polly Peachum Gaia Aprea; Jakob Luigi Tabita; Robert Antonio Speranza; Jimmy Luca Saccoia; Ede Mario Zinno; Walter Ivano Schiavi; Reverendo Kimball Roberto Bani; Jackie “Tiger” Brown, capo della polizia Paolo Serra; Vixen Dalal Suleiman; Dolly Acai Lombardo Arop; Betty Ester Botta; Vecchia prostituta Dely De Majo; Seconda prostituta Patrizia Di Martino; Molly Francesca Balestrieri; Smith, poliziotto Enzo Turrin; Lucy Brown Angela De Matteo/Anna Gualdo; un poliziotto Mario Zinno.
Massimo Ranieri nel corso delle tre ore dello spettacolo, offre al pubblico un’ulteriore prova del suo talento, mettendo in rassegna, senza soluzione di continuità, tutte le sue doti di interprete, cantante, ballerino, acrobata e mattatore. Gaia Aprea condivide il destino del marito Ranieri/Messer in un contrappunto ora leggero ora intimo di forte fascino, imprimendo al personaggio di “giovane moglie” i tratti dell’audacia dettati dalla passione. Lina Sastri è un’intensa Jenny delle Spelonche, che l’attrice restituisce, tra canzoni e brani recitati, con sapiente equilibrio di tenerezza e inquietudine, di mistero e determinazione, conquistando la scena ad ogni passaggio.
Firmate da Fabrizio Plessi, le scene dello spettacolo trovano il loro punto di forza in una parete di grandi monitor che disegnano un tappeto visivo di disegni con immagini di una Napoli in bianco e nero, riferite alla città segnata  dal secondo dopoguerra e a quella odierna. Una dimensione atemporale accentuata anche dai costumi di Giuseppe Crisolini Malatesta, che nelle più svariate gradazioni del bianco e del nero evocano il fascino del cinema anni ’50. La musica di Kurt Weill, dalle atmosfere fumose dei cabaret della Repubblica di Weimar ai ritmi jazz d’Oltroceano, è mirabilmente interpretata dal vivo dall’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Francesco Lanzillotta.
Dopo Roma lo spettacolo sarà al Teatro Dante Alighieri di Ravenna (dal 21 al 23 febbraio) e al Teatro La Fenice di Venezia (dal 7 all’11 marzo).

TEATRO OLIMPICO | Roma, Piazza Gentile da Fabriano 17
Orario spettacoli > dal martedì al sabato: 20.30 | domenica: 17.00 | riposo lunedì 13 febbraio
Info e Biglietti > tel. 06.3265991 | Botteghino aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato | Acquisto online su: http://biglietteria.teatroolimpico.it
Costo ingressi: dal martedì al giovedì (escluso diritto di prevendita): Poltronissima € 38,00 – Poltrona/Balconata € 32,00 – Galleria € 25,00 – Junior (4-14 anni) € 16,00
dal venerdì alla domenica (escluso diritto di prevendita): Poltronissima € 42,00 – Poltrona/Balconata € 35,00 – Galleria € 27,00 – Junior (4-14 anni) € 16,00
Gruppi e CRAL Ufficio Promozione (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00) tel. 06.32.65.99.27 – ufficiopromozione@teatroolimpico.it

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