AznaMour. L’amore si prova ma non si fanno le prove

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Sarà in scena dal 20 al 25 marzo al teatro Golden lo spettacolo dedicato al repertorio del grande chansonnier francese “AznaMour. L’amore si prova ma non si fanno le prove”.

Una commedia brillante a tre personaggi, scritta da Paolo Modugno. Uno scontro-incontro generazionale fra “l’uomo” (Gianluca Ferrato, che cura anche la regia) e una coppia di giovani interpretati da Arianna Battilana e Gabriele Colferai. Un “lui” e una “lei”.

Tutto nasce da un annuncio su Facebook… All’inizio della storia, potrà sembrare che mai come oggi i linguaggi siano diversi e incompatibili. Forse, l’unica possibilità di mediazione può essere la musica e il tema che vi predomina: l’amore con tutte le sue declinazioni (la gioia, la delusione, l’abbandono, il tradimento, la noia). Temi prediletti da Charles Aznavour, le cui canzoni diventano pretesto e occasione per un confronto fra generazioni diverse. Sarà la musica a diventare il collante della storia che i tre racconteranno sul palcoscenico. Non una biografia quindi, ma una storia “altra”, che magicamente confluirà nelle canzoni, come se queste fossero state scritte apposta per la storia che viene raccontata.

I tre artisti affronteranno con un viaggio a 360° cinque parole/tema, in nome della reciproca comunicazione: l’Uomo e la Donna, l’Amore e l’Amicizia, la Famiglia, il Paese e la Società, la Vita e anche la Morte. Sono temi su cui le parole devono essere capaci di ironizzare, di scherzare, di giocare, di far ridere. Anche se, talvolta, il sentimento che predomina è un’intesa commozione.

Accanto ai protagonisti, in scena c’è Emiliano Begni al pianoforte. Lo spettacolo si chiude con una canzone inedita scritta da Maurizio Fabrizio, “La vita è un miracolo”.

L’eco delle parole e della musica del grande Aznavour ha già superato i confini nazionali ed ha raggiunto la casa del Maestro, che ha già garantito la sua presenza in una delle prossime repliche.

 

NOTE DI REGIA

Quando scrivi le note di regia, lo fai mentre lo spettacolo sta dando i primi segnali di vita: è un peccato e, forse, una presunzione. Dovresti aspettare di conoscere che effetto fa al pubblico quello che hai creato. Ma le regole si chiamano così mica per caso. Ci sono per essere rispettate. E, dunque, con la fiducia che mi riconosco, intrepido, scrivo.

E’ il quarto capitolo della mia vita da palcoscenico alle prese con storie “per”. Mia Martini, Luigi Tenco, Lucio Battisti e, adesso, Charles Aznavour. E stavolta l’impegno è duplice. Ne sono l’interprete e il regista. “E ancora morirò di gioia e di paura quando il sipario sale” canta Aznavour nel suo sempiterno “Istrione”. Sono queste le sensazioni che provo: gioia e paura. Alleate con me, che mi guardano e fanno il loro mestiere: farmi tremare e, forse, speriamo, esultare. Volevo, come regista, raccontare una bella storia. Io sono un instancabile amante delle parole pronunciate in scena. Qualcuno, credo in cattiva fede, vuol tentare di farci credere che loro, le parole, siano una razza in via di estinzione negli ultimi anni. Ma io sono convinto che si tratti di un falso storico. La gente, il pubblico, ha un desiderio mai tramontato di innamorarsi delle “storie” raccontate dagli attori. Da altri esseri umani che, coraggiosamente, o forse spudoratamente, mettono in scena i propri sentimenti. E in questo, gli altri, il pubblico, si riconosce. E si appassiona.

Ho fatto uno spettacolo, spero degno di questo nome. Leggero e denso. Come so fare. Come amo fare. Ho cercato di orchestrarlo come una partitura il più possibile compiuta. Ho cercato di far “suonare” non solo gli strumenti, ma anche gli essere umani che condividono con me quel benedetto spazio che è il palcoscenico. Sono due giovani: Arianna Battilana e Gabriele Colferai. Capaci, svicolati dai clichè, con un paio d’occhi a testa che non mentono. Che si fanno riconoscere. Credo nel loro talento e nella loro urgenza di raccontarsi nei personaggi che interpretano. Ed Emiliano Begni che suona il pianoforte e lo fa “parlare”. Con Gabriele ed Emiliano avevo già condiviso altri “viaggi”, in teatro. Indimenticabili. Con Arianna è la prima volta che siamo, insieme, “viaggiatori di un sogno”. Che bello è scoprire dei giovani talenti e offrir loro la possibilità di farlo emergere, quel talento. Che immensa emozione, “passargli/le” qualcosa che tu hai appreso. Reciteremo e canteremo. Insieme. Perché la Musica è sale nell’acqua. Le canzoni saranno quelle di Charles Aznavour. Che privilegio cantare tanta poesia. Non so come andrà, se il pubblico uscirà dai Teatri emozionato, come io, noi, speriamo, ma so che “quando tocca a me, puntuale, sono là, nel sogno sempre uguale…uguale”. Uguale da sempre, diverso ogni volta. Perché questo è il Teatro. Uguale e diverso. Come un giorno inventato.

Gianluca Ferrato

NOTE D’AUTORE

Amo le cipolline in agrodolce. Già, che c’entra? Niente è un modo per cominciare, un input. Per parlare della mia passione per coniugare elementi apparentemente contrapposti che ha condizionato tutto il mio lavoro, nelle varie discipline dello spettacolo. Quando Gianluca Ferrato, la primavera scorsa, si è presentato con un duplice regalo, un cofanetto di CD e un libro, ambedue di Charles Aznavour, non sapevamo, né io, né lui, che il regalo era triplice: mi aveva messo davanti a una sfida: coniugare il mondo musicale di Aznavour, fatto di sconfitte sentimentali, di rinunce, di abbandoni (sono rare le canzoni sull’amore felice), e il “personaggio” Aznavour, il suo impegno a favore del popolo armeno, con qualche altro ingrediente, forse contrapposto. Quello che sapevo con certezza era che non sarebbe mai stato un “biopic”, anche perché non ci sarebbe stato granché da raccontare della vita di questo grande cantante e interprete (non sempre le due cose si sposano). Poi, mi è venuta in soccorso la realtà, quella del nostro Paese, che è molto mutata, recentemente, ma che ha mantenuto una costante che può rivelarsi foriera di serie conseguenze sociali. Ci ho provato. Il lavoro con Gianluca e con Laura, la sua preziosa assistente, è durato fino a dicembre, un lavoro “di branco”, così come avviene nei casi più fortunati. E ora è lì, sulla scena.

Paolo Modugno

 

GIANLUCA FERRATO

Gianluca si diploma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, dove debutta, diretto da Giorgio Strehler, nell’Arlecchino servitore di due padroni.

Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerosi allestimenti classici, fra cui Le Baccanti di Euripide, Rudens di Plauto, Romeo e Giulietta, Il mercante di Venezia e Macbeth di William Shakespeare, per la regia di registi come Giancarlo Cobelli e Luigi Squarzina.

Tra i testi contemporanei che lo hanno visto protagonista vanno ricordati: Enrico IV, Pensaci, Giacomino! di Luigi Pirandello, al fianco di Salvo Randone, La strana coppia di Neil Simon con Zuzzurro e Gaspare, La Califfa da Alberto Bevilacqua e Ultima stagione in serie A di Mauro Mandolini.

Gli spettacoli musicali sono diventati negli anni una cifra della sua carriera: dalle operette come Al cavallino bianco e La vedova allegra con Sandro Massimini, Parata di primavera diretto da Filippo Crivelli e Ballo al Savoy diretto da Gino Landi, al musical propriamente detto: Kiss me, Kate! di C. Porter con Daniela Mazzuccato, Salomè da O. Wilde, Cabaret con Michelle Hunziker per la regia di Saverio Marconi e il recente Svegliati e sogna al fianco di Rossana Casale diretto da Marco Mattolini.

L’evoluzione della sua carriera lo ha portato ad intraprendere un percorso da solista in spettacoli di “teatro musicale di narrazione”, cominciando con Macchè gli U2?! Volevo essere Rita Pavone! .

Prosegue con il trittico di spettacoli scritti per lui da Piergiorgio Paterlini: L’ultima occasione per vivere.Una storia per Mia Martini, Quante vite avrei voluto. Una storia per Luigi Tenco e Pensieri e parole. Una storia per Lucio Battisti.

Recentemente ha ultimato le riprese della fiction per Rai 1 Tutti i giorni della mia vita con la regia di Luca Ribuoli con Neri Marcorè e Anna Valle.

Negli ultimi anni ha iniziato la sua carriera di regista esordendo con The Laramie Project, rappresentato anche alla rassegna nazionale “Liberi amori possibili”, a cui è seguito La cena dei lupi. Nel 2010 arriva a dirigere il suo primo musical, Non abbiate paura. Giovanni Paolo II il Grande, uscito recentemente in dvd per Famiglia Cristiana. In questi spettacoli ha potuto avvalersi di giovani artisti, che lui stesso ha formato nella sua attività di docente di recitazione presso il L.I.M. di Roma e l’MTS di Milano.

Un passo avanti ulteriore è rappresentato nel 2012 da Aznamour. L’amore si prova ma non si fanno le prove, vera e propria commedia musicale scritta da Paolo Modugno, della quale Gianluca è interprete e regista. La colonna sonora è rappresentata dalle canzoni di Charles Aznavour e da un brano inedito scritto appositamente per lo spettacolo da Maurizio Fabrizio.

 

GABRIELE COLFERAI

Romano, studia recitazione, canto e danza presso il L.I.M. (Laboratorio I.A.L.S. Musical) dove incontra insegnanti come Gianluca Ferrato, Rossana Casale, Raffaella Misiti e Rita Pivano. Esordisce con due spettacoli di prosa: La cena dei lupi e The Laramie Project, rappresentato alla rassegna nazionale Liberi Amori Possibili. Nel 2010 è tra i protagonisti del musical Non abbiate paura. Giovanni Paolo II il grande, nel ruolo di Ian, l’amico di Karol.

Subito dopo viene scelto dal regista Marco Mattolini per la commedia musicale Svegliati e sogna, che lo vede recitare al fianco di Rossana Casale e, per la prima volta, insieme al suo maestro.

Si cimenta anche come aiuto regista per alcuni spettacoli tra cui, L’ultima occasione per vivere. Una storia per Mia Martini di Piergiorgio Paterlini e La baita degli spettri di Claudio Greg Gregori.

Con AznaMour. L’amore si prova, ma non si fanno le prove è nuovamente al fianco di Gianluca e ancora una volta alle prese con una commedia musicale, che lo vede in scena nella doppia veste di attore e cantante.

 

ARIANNA BATTILANA

Inizia il suo percorso di formazione artistica durante l’adolescenza prendendo prima lezioni di danza moderna e poi frequentando un corso triennale di musical parallelamente agli studi del liceo artistico.

Dal 2009 al 2011 è tra gli allievi dell’ MTS, la scuola di musical di Milano, dove studia recitazione, canto e danza con insegnanti del calibro di Gianluca Ferrato, Lena Biolcati e Gillian Bruce. Si diploma portando in scena Crazy for you di Ken Ludwig con musiche di George Gershwin, una produzione della scuola MTS, dove interpreta il ruolo dell’antagonista Irene Roth.

Appena terminato i l percorso di formazione, viene subito scelta come protagonista femminile di AznaMour. L’amore si prova ma non si fanno le prove, una commedia musicale di Paolo Modugno con le canzoni di Charles Aznavour, diretta e interpretata da Gianluca Ferrato.

E’ al suo debutto ufficiale sulla scena italiana.

 

MAURIZIO FABRIZIO

Nato a Milano, dove studia al Conservatorio fagotto, contrabbasso, percussioni e composizione.

LE CANZONI: 1982 Storie di tutti i giorni cantata da Riccardo Fogli, vince il Festival di Sanremo; 1983 Acquarello per Toquinho ; 1983 Bravi ragazzi per Miguel Bosè; 1983 Sarà quel che sarà per Tiziana Rivale, vince il Festival di Sanremo; 1986/1991 Brividi, Destino, A che servono gli dei per Rossana Casale; 1989 Almeno tu nell’universo per Mia Martini ; 1990 Give me a reason per Miriam Makeba; 1995 I migliori anni della nostra vita per Renato Zero; 1996 Strano il mio destino per Giorgia, terzo posto al Festival di Sanremo; 1996 È la mia vita per Albano ; 1998 Sempre per Lisa, terzo posto al Festival di Sanremo; 2003 Alla luce del sole per Josh Groban; 2004 Che fantastica storia è la vita per Antonello Venditti; 2005 Un’emozione per sempre per Eros Ramazzotti, vince il Bmi Award ; 2006 Che mistero è l’amore per Niki Nicolai e S. Di Battista, vince il Festival di Sanremo; 2007 Schiavo d’amore per Piero Mazzocchetti, terzo posto al Festival di Sanremo; 2009 La libertà per Placido Domingo

PER IL TEATRO. John Lennon, la mia Vita la Musica i Beatles Concerto Teatrale; L’uomo del destino di Yasmina Reza con Catherine Spaak e Orso Maria Guerrini ; Lennon & John di Giancarlo Lucariello con Giampiero Ingrassia e Giuseppe Cederna ; Il miracolo delle canzoni di Giancarlo Lucariello con Roby Facchinetti e Gianluca Ferrato

PER IL CINEMA: Il buon soldato di Franco Brusati; Love Dream con Diane Lane e Christopher Lambert

Almeno tu nell’universo interpretata da Elisa, per il film Ricordati di me di G. Muccino

PER IL MUSICAL :Il grande campione di Guido Morra con Massimo Ranieri – Regia di Giuseppe Patroni Griffi; Rodolfo Valentino, con Raffaele Paganini

LE COMPOSIZIONI CLASSICHE : Per le terre assai lontane, cantata per mezzosoprano e Orchestra, Teatro Massimo di Palermo; Kao, per sei percussionisti, Teatro degli Arcimboldi; Il mondo di Federico, per sei percussionisti, Teatro alla Scala: Everyman, Morality Play per Orchestra, Soli e Coro, Duomo di Milano.

 

EMILIANO BEGNI

Romano classe 1979, inizia lo studio classico del pianoforte all’età di 7 anni con Margarita Eva Fernandez e Claudia Agostini, per poi approdare a stili moderni sotto la guida di Pierpaolo Principato. E’ attualmente laureando al Triennio di Jazz al Conservatorio di Frosinone, dove studia strumento con Greg Burk, Carlo Negroni e Ettore Fioravanti e arrangiamento con Roberto Spadoni e Marco Tiso. E’ nel 2010 il pianista della big band del Conservatorio.

E’ specializzato nell’arrangiamento per le 4 voci (Phonema Gospel Choir, quintetto vocale Sound Bazar, quintetto vocale Quinta Giusta con cui partecipa alla prima edizione di X Factor e al Tip Tap Show 15° e 16° anno al Teatro Sistina e Teatro Valle di Roma in qualità di arrangiatore e direttore d’orchestra).

Oltre ad un’ intensa attività live in tutta Italia con vari progetti (tra cui quello con la cantautrice Gina Fabiani), vanta collaborazioni con artisti del calibro di Rossana Casale (Circo Immaginario tour 2007-2008), Vincenzo Cerami (Italia Mia tour 2007-2010), Nicola Piovani (La cantata dei 100 anni – tour 2006), Latte e i suoi derivati di Lillo&Greg, Maria Grazia Fontana, Daniela Morozzi (Lega italiana improvvisazione teatrale), Lisa, Teddy Reno; è band leader nel tour 2009 del musical Avenue Q e lavora costantemente come accompagnatore di masterclass di musical theatre con Maria Laura Baccarini, Faye Nepon. Mary Setrakian (vocal coach di Broadway), la stessa Rossana Casale con cui firma le musiche originali e divide la direzione musicale della commedia musicale Svegliati e Sogna (con Rossana Casale, Gianluca Ferrato e regia di Marco Mattolini), Fiori d’acciaio (regia Claudio Insegno), Otto donne e un mistero (regia Claudio Insegno). Con l’attore e regista Gianluca Ferrato nel febbraio 2011 porta in scena L’ultima occasione per vivere-una storia per Mia Martini (regia Andrea Palotto). La quarta edizione di XFactor lo vede presente nel team tecnico come assistente vocal coach. Nel 2012, presente nel cast della commedia musicale AznaMour-L’amore si prova ma non si fanno le prove (regia Gianluca Ferrato), ha curato l’arrangiamento pianistico dei brani di Charles Aznavour e l’orchestrazione e registrazione del brano inedito “La vita è un miracolo” di Maurizio Fabrizio.

E’ insegnante di pianoforte moderno e coro in varie scuole di Roma (LIM, Musicaincontro, L’arte nel cuore).

 

Orario spettacolo ore 21.00

Prezzo biglietti intero € 22,00 ridotto € 17,00

 

Teatro Golden

Info 06.70493826

www.teatrogolden.it   info@teatrogolden.it

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