Mi chiedete di parlare

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Dopo il grandissimo successo al Festival del Due Mondi di Spoleto del luglio scorso, MONICA GUERRITORE riprende dal Teatro Mancinelli di Orvieto la tournée dello spettacolo”MI CHIEDETE DI PARLARE…”, dove interpreta la figura di Oriana Fallaci. In scena domenica 4 marzo alle ore 17, lo spettacolo, scritto e diretto dalla stessa Guerritore, nasce da un’idea della nota giornalista del Corriere della Sera Emilia Costantini ed è tratto dagli scritti della Fallaci. La Guerritore è affiancata sulla scena da Lucilla Mininno, mentre per la regia si avvale della collaborazione di Enrico Zaccheo.
L’Ansa ha definito così l’esito della prima rappresentazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto “…Un successo addirittura sorprendente per una novita’ portata sulla scena dalla Guerritore, e che cerca di raccontare la tormentata ma immensa figura di una donna tanto celebre, amata, ma anche contestata.”
Attraverso un’interpretazione appassionata, Monica Guerritore si confronta con gli impeti, la solitudine, le battaglie di Oriana Fallaci trasmettendo la forza, la rabbia e il dolore che hanno permeato la vita di questa giornalista di fama internazionale, nonché scrittrice tradotta in tutto il mondo.
“Una donna non muore se da un’altra parte, un’altra donna, riprende il suo respiro” dice Hélène Cixous, scrittrice e poetessa algerina.. La Guerritore vuole riprendere il respiro della Fallaci, per raccontare una donna che per molti è stata scomoda ma sempre determinata e caparbia. Una donna dalla forte personalità, autrice di pagine memorabili della letteratura, che ha vissuto il lavoro di giornalista come una missione, dedicandovi tutta se stessa. Una moderna “guerriera” che niente poteva turbare. Una donna che si è sempre scontrata con la morte, da quella dei propri cari alla sua, per un male incurabile. Ma mentre questa è la Fallaci, Oriana era una donna diversa, riservata, che non si è mai concessa davvero al mondo, a coloro che le stavano accanto. Una donna che se ne stava rinchiusa nella casa di New York, che per lei era un rifugio, un’estensione di se stessa.
Lo spettacolo è una coproduzione Festival di Spoleto, Fondazione Rizzoli-Corriere della Sera, Compagnia Mauri Sturno.

Immagino una folle, piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là, dove nessuno poteva entrare, si era rintanata Oriana, nell’ ombra, mentre la Fallaci infiammava il mondo.
“…Non guardatemi…”- chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo – “…Non guardatemi morire…”
(Dalle note regia di Monica Guerritore)

Per informazioni www.teatromancinelli.it <http://www.teatromancinelli.it> 0763.340493.

 

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