Non ero carina, ero peggio – La vita straordinaria di Pauline Metternich-Sandor

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Una vita decisamente straordinaria quella della Principessa Pauline Metternich-Sandor raccontata in uno spettacolo che alterna prosa e musica. Attraverso la lettura delle sue memorie, in un ambiente intimo e raccolto, emerge il ritratto di Pauline, principessa di sangue austroungarico, ambasciatrice, vissuta a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento, una donna intelligente e anticonformista. Strana, ma assolutamente eccezionale la vita della principessa, prima nipote amatissima, poi nuora, del Cancelliere austriaco Clemens Metternich, indiscussa protagonista dell’Impero Asburgico e testimone del suo lento e inesorabile declino. Non ero carina, ero peggio è uno spettacolo molto elegante, che fra prosa e la musica, conduce alla scoperta di questa grande donna. Scritto da Massimo Spinetti e diretto con estrema sobrietà da Virginia Acqua, lo spettacolo diventa un grandioso tuffo nel passato, complice anche l’atmosfera raccolta, intima e selezionata dello spazio teatrale, il Keiròs di Roma. Sul palco, Pauline è la bravissima e sofisticata Alessandra Muccioli che incarna con gaiezza spensierata e un tocco di malinconia lo spirito della principessa. Attraverso le parole di Pauline e della sua vita eccezionale, è facile lasciarsi trasportare in un’epoca di fervida cultura, ricordando scatenati balli di corte, gli impegni ufficiali della vita della diplomazia aristocratica, gli incontri eccellenti, gli aneddoti divertenti. Una donna dell’Ottocento, ma decisamente anticonformista e moderna che, del tutto consapevole della sua scarsa avvenenza (non ero carina, ero peggio, erano le sue parole per descriversi con una certa oggettività), la affrontava con sapiente autoironia controbilanciandola con uno charme strepitoso che la portò a intrecciare la sua vita con quella delle maggiori personalità artistiche e culturali della sua epoca. Fu intima amica di Franz Liszt, mecenate di Richard Wagner e furono moltissimi i musicisti che le dedicarono celebri composizioni, da Strauss a Franz Lehar a Ziehrer. Dumas padre le dedicò un romanzo, Degas la dipinse e fu la prima donna ad essere protagonista (nonché) vincitrice del primo “duello emancipato” tutto al femminile. Durante lo spettacolo risuonano musiche e composizioni legate alla vita di Pauline o che le furono dedicate dai maggiori musicisti dell’epoca. Alter ego della principessa sul palco, è l’eccellente pianista Cristiana Pegoraro, che interpreta una selezione di musiche che hanno contraddistinto i momenti salienti della vita della principessa. Riecheggiano durante la serata le intense interpretazioni dell’Ouverture del Barbiere di Siviglia, della rara La carità di Rossini (uno dei pezzi preferiti della principessa), della Serenata di Schubert, del Wiener Bonbon di Strauss. L’affinità del tutto particolare con gli artisti dell’epoca suscitò non poche, inevitabili gelosie e invidie soprattutto da parte delle dame, compresa anche la sofisticata Sissi, imperatrice d’Austria, che pare la detestasse. Uno spettacolo concerto nostalgico e magico per scoprire una grande figura storica.

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