Trappola per topi, anno secondo

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L’ultimo successo della compagnia Attori & Tecnici, Trappola per topi, torna al Teatro Vittoria per il secondo anno consecutivo e dopo una lunga tournée in tutta Italia. Il giallo di Agatha Christie, l’opera più replicata nella storia del teatro (a Londra va avanti ininterrottamente dal 1952), arriva al teatro di Testaccio nella traduzione di Edoardo Erba e con la regia di Stefano Messina. In scena, oltre allo stesso Messina, Massimiliano Franciosa, Annalisa Di Nola, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Stefano Altieri, Elisa D’Eusanio, Claudia Crisafio

“Quando ho letto il copione – racconta Messina – sono rimasto affascinato dalla capacità drammaturgica della scrittrice. È una miscela perfetta di suspense, thriller e comicità e portarlo in scena è stata una sfida. Ho voluto puntare sul non detto e sui giochi di sguardi di cui è farcito il testo, per ricreare quell’atmosfera un po’ retrò e la tensione psicologica che cresce scena dopo scena. Mi sono imposto di non tradire la scrittrice e così ho scelto di non darne una lettura simbolica. Ho preferito il tradizionale al contemporaneo a tutti i costi. Credo, infatti, che per far funzionare questo perfetto congegno sia necessario lasciarsi trasportare dal clima, dal periodo in cui è stato scritto”.

La trama: siamo negli anni ’50 in pieno clima londinese, quando nella locanda di Castel del Frate i giovani albergatori Mollie e Giles Ralston affrontano una drammatica avventura assieme a cinque eccentrici clienti. Tutti sembrano avere qualcosa da nascondere, mentre un efferato omicidio compiuto a Londra appare stranamente collegato con la locanda. Fuori nevica, le strade sono bloccate e anche le linee telefoniche sono interrotte. Grazie alla sua abilità di sciatore, il sergente Trotter della polizia di Scotland Yard riesce ad arrivare a Castel del Frate, convinto che fra i cinque clienti si celi l’assassino. Ma sotto quale travestimento si maschera il colpevole? Perché il killer si trova proprio in quel piccolo albergo, lontano dal mondo? Toccherà al sergente Trotter individuare il misterioso omicida intenzionato a colpire ancora?

Andato in scena per la prima volta il 25 novembre del 1952 nel West End a Londra, Trappola per topi è stato rappresentato in 45 Paesi diversi e tradotto in 24 lingue. Un record difficilmente eguagliabile, merito del genio creativo di Agatha Christie che, quando adattò per il teatro il racconto Tre topolini ciechi, seppe creare un giallo insuperabile, in cui ironia e suspence si fondono alla perfezione. La stessa scrittrice, che faticava a spiegarsi un simile successo, definiva così il suo capolavoro: “È il tipo di commedia alla quale si può portare chiunque. Non è proprio un dramma, non è proprio uno spettacolo dell’orrore, non è proprio una commedia brillante, ma ha qualcosa di tutte e tre e così accontenta la gente dai gusti più disparati”.

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