James Conlon dirige Cavalleria Rusticana di Mascagni

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A Santa Cecilia va in scena il verismo con Cavalleria rusticana, celeberrimo melodramma in un atto di Pietro Mascagni (su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci) tratto dall’omonima novella di Giovanni Verga. A dirigere l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, James Conlon, uno dei più affermati direttori d’orchestra statunitensi a livello internazionale, specialista nella lirica. Il trionfo dell’opera, così italiana ed ebbra di passioni incastonate nella
musica meravigliosa di Mascagni, fra l’entusiasmo del pubblico, è inevitabile. Le passioni ardenti e mortali di Turiddu, Santuzza e Alfio, si consumano sullo sfondo di una Pasqua imminente (e non solo in scena): la struggente musica di Mascagni diretta con pathos da Conlon, assume tratti vivi, di bruciante dolore, fra inarrivabile lirismo e sanguigna passionalità. L’Orchestra di Santa Cecilia è straordinaria nel risuonare in tutta la sua versatilità, con tocco brillante e drammatico.
L’opera (come sempre nella stagione di Santa Cecilia) va in scena in forma di concerto e se manca forse all’apparenza il tocco di realismo in tutte le piccole cose (assenti scene e costumi), tuttavia la recitazione e l’immedesimazione del cast vocale è notevole, al punto tale da lasciar dimenticare l’assenza di una vera regia. Il profumo appassionato di Cavalleria si respira anche fra gli abiti da sera, e risuona in ogni nota anche nell’interpretazione del cast vocale, non solo di prim’ordine, ma
di vero spicco nel ruolo. Il tenore Aleksander Antonenko è un eclatante Turiddu, Roberto Frontali è un fosco Alfio, la Santuzza dell’esperta Luciana D’Intino è di notevole impatto emozionale, la bella Lucia è la biondissima Elena Zilio, decisamente suadente la Lola di Marta Vulpi (artista dell’Accademia). Menzione assolutamente speciale al Coro di Ciro Visco, a dir poco grandioso nel disegnare il bozzetto veristico di Cavalleria. Effetto finale a sorpresa con il grido atterrito “Hanno ammazzato compare Turiddu!” che giunge dal retropalco. Poi applausi scroscianti per un grande trionfo. Dopo sabato e lunedì, stasera ultima replica.

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