La bottega del caffè

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In scena un grande classico del Settecento italiano che stupisce per la sua attualità.

Vincitore dell’ultima rassegna “Salviamo i talenti – Premio Attilio Corsini 2011”, “La Bottega del caffè”, considerata una delle più riuscite fra le sedici commedie nuove di Carlo Goldoni, è un testo divertente e fulminante, raffinato e fortemente critico, portavoce di come i grandi classici siano capaci di proporre una lettura attuale del mondo odierno. Dietro la cornice settecentesca e dietro una lingua profondamente teatrale e stratificata, si nascondo infatti personaggi non così lontani da noi, a cui la società degli uomini impone una serie di piccole e grandi ipocrisie realizzando così una divertita critica dell’ambiguità del sentire umano.

“La bottega del caffè” è una commedia corale dove il protagonista assoluto è la piazza, spazio pubblico che diviene luogo privato in cui le relazioni e le debolezze sono insistentemente esibite e spiate sino all’esasperazione. Sfruttando una sapiente organizzazione della scena, giocata sulla contrapposizione fra l’esterno della piazza (spazio dell’intimo) e l’interno delle case (spazio della convivialità e del vizio), la costruzione drammaturgica crea l’illusione che gli eventi capitino per caso sotto gli occhi degli spettatori che vengono così costretti al ruolo di voyeur, esattamente la stessa parte che interpretano i personaggi della commedia. Anche se non manca chi interpreta ciò che vede attraverso lenti distorte. Si tratta ovviamente del pettegolo da bar che riportando a modo suo gli avvenimenti di cui è testimone creerà una serie di contrasti fra i frequentatori della piazza e solo la sua cacciata porterà una (apparente) rinnovata armonia.

Proseguendo un impegno che va avanti da anni, il Teatro Vittoria continua a dare spazio, all’interno della sua programmazione, allo spettacolo vincitore della rassegna “Salviamo i talenti – Premio Attilio Corsini” che promuove progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi, autori e attori. In questo caso si è voluto premiare la qualità della recitazione di un gruppo di ragazzi provenienti dall’Accademia Silvio D’Amico e un regia rigorosa e discreta che ha valorizzato la vivacità del microcosmo goldoniano.

Lo spettacolo, con la regia di Luca Bargagna, andrà in scena al Teatro Vittoria dal 24 aprile al 6 maggio e sarà interpretato da Viviana Altieri, Vincenzo D’Amato, Elisabetta Mandalari, Luca Mascolo, Alessandro Marverti, Alessandro Meringolo, Massimo Odierna, Marco Palvetti e Sara Putignano.

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