Michelina. Quando una mondina diventa soubrette

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Dall’8 al 20 maggio al Teatro Vittoria di Roma una esilarante commedia musicale con Maria Amelia Monti e Giampiero Ingrassia

Metti una mondina un po’ sgangherata, un cantante sentimentale un po’ cialtrone, un cardinale e una suora in odore di santità. Piazza il tutto tra le risaie della Lomellina nell’Italia del dopoguerra e otterrai Michelina, la commedia musicale che debutta l’8 maggio al teatro Vittoria di Roma.

Scritta e diretta da Edoardo Erba, con le musiche originali di Federico odling che si rifanno alle canzoni del varietà Anni Quaranta, Michelina è interpretata da Maria Amelia Monti e Giampieto Ingrassia. È una commedia avvincente, con numerosi colpi di scena, originale nell’ambientazione, ricca di battute graffianti, capace di ritrarre in modo moderno l’Italia dell’epoca.

LA TRAMA

Siamo nelle risaie della Lomellina nel 1948. Uno sgangherato cantante, Arturo Bonavia (Giampiero Ingrassia) gira le balere di terz’ordine in cerca di una soubrette per i suoi spettacoli. Rimasto affascinato dalle gambe di una mondina, Michelina (Maria Amelia Monti), la assume, malgrado sia decisamente poco aggraziata, canti sguaiatamente e si muova male. Ma la ragazza ha il fisico giusto; così Arturo le insegnerà l’abc dello spettacolo. Contemporaneamente il cardinal Dorigo vuole proclamare santa Suor Ercolina Corbella, ma per farlo deve trovare un terzo miracolo compiuto dalla religiosa. Quando viene a sapere che una mondina ha invocato una suora per salvare suo fratello, prova a convincerla a ritoccare un po’ la verità. I due, Dorigo e Michelina, si incontrano, parlano a lungo e, per farla breve, si innamorano. Il Vaticano naturalmente disapprova e interviene trasferendo il cardinale in Francia mentre Michelina viene costretta a seguire Arturo a Roma.

Ma l’amore, come sempre, trionferà.

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