SS. Uno spettacolo sulla Sindrome di Stoccolma nei lager nazisti

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Testo e regia teatrale di Mariaelena Masetti Zannini
Direzione artistica e installazioni viventi a cura di Sylvia Di Ianni
Interventi circensi di Fabio Pinna
Scenografie di Silvia Lucarelli
Interpreti: Diego Bottiglieri, Enza Li Gioi, Flaviano Fiocchi, Giulia Morgani, Priscilla Micol Marino, Sylvia Di Ianni, Mariaelena Masetti Zannini e Fabio Pinna.

SS nasce inizialmente come una ricerca sulle difficili dinamiche psicologiche riscontrate nella cosiddetta Sindrome di Stoccolma all’interno dei lager nazisti, precisamente all’interno delle sezioni dei blocchi di prostituzione che  solo fino a poco tempo fa non venivano nemmeno citate nel triste album della storia della Shoah. Susseguentemente l’indagine ha  coinvolto altre sottili forme di legami di dipendenza fra le vittime e i carnefici: quelle, ad esempio, instauratesi tra deportati ebrei destinati ad operare nelle sezioni degli esperimenti umani e i medici del campo, tra le donne schiavizzate nei campi di lavoro e le Kapò deviate a loro volta dal potere di sottomissione della follia nazista e persino tra le prigioniere stesse.
La trama, liberamente ispirata a personaggi realmente esistiti, si snoda attraverso la narrazione onirica del ricordo infante di una bambina, che attraverso la visione caleidoscopica di un pazzo gioco di ruoli, dipinge l’orrore che l’ha imprigionata in una bolla di vetro, nell’urlo sordo di uno spirito accecato, dentro l’autismo custode delle voci dei bambini poeti  che hanno avuto giusto il tempo di varcare la scritta “Arbeit macht frei”e sono poi sfumati come il fumo della memoria.
Auschwitz diviene il simbolo di un’innocenza rubata, un parco di divertimenti per i custodi dell’inferno, un quadro smembrato da quella piccola voce che, ormai anziana, tesse le fila di un ricordo direttamente sulla sua pelle. Ed è dal suo disegno, dalla sua poesia, dal suo fantastico colloquio con una vita che conta i minuti, che si staglia la composizione di voci corpi  e colori sbiaditi di un mondo grigio scuro che non dovrà-paradossalmente-mai perdere colore.
Teatro bodyart e circo contemporaneo si  fondono nell’opera per dare vita ad una gigantesca installazione vivente che muove dal rintocco poetico di una nuova drammaturgia.
SS torna a tre anni dal suo debutto al Teatro dell’Orologio di Roma.

Costo del biglietto:13 euro

Per info e prenotazioni:
Teatro dell’Orologio Via dei Filippini 17/a Roma
info@teatrorologio.it
tel. 06 6875550 – 06 68308735 – 06 68392214
sindromedistoccolma1943@hotmail.it

 

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