La 66ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria 2012

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5 produzioni in cartellone, 27 rappresentazioni in 30 giorni, 10 concerti nel mese di luglio

Il Programma

 

Eine kleine Klostermusik”intorno al Neoclassicismofrancese

Opera Migrante”

La Favola dei Tre Gobbi”

Lieder & Lieder 7”Dal mito al Mito

La Traviata”

 

Un prologo: “Situazioni”- un’Anteprima: “Eine kleine Klostermusik”

Collaborazioni: “Cinema Migrante”-“Segni Barocchi Festival”

La Traviata”dall’Umbria a Roma ad ottobre

Il Teatro Lirico Sperimentale “A.Belli” di Spoleto con i titoli del cartellone della Stagione2012 si conferma, ancora una volta, come una importante fucina culturale, una realtà attiva sul territorio umbro che, intensificando quest’anno ulteriormente la sua attività con nuove collaborazioni e continuando a commissionare e produrre progetti, dimostra che è possibile, grazie alla sensibilità ed al contributo del Ministero dei Beni e Attività culturali e delle Istituzioni locali, fare cultura anche in tempi difficili come questi. Ed infatti oltre a dedicare, come di consueto, grande attenzione alle nuove forme di drammaturgia musicale ispirate alla realtà sempre più complessa del sociale, sceglie di prolungare ed ampliare le date ed i luoghi della tournée regionale portando sulle scene uno dei maggiori capolavori del repertorio operistico italiano, non rinunciando ai classici appuntamenti delle kermesse musicali e proseguendo con le prime rappresentazioni in tempi moderni degli intermezzi settecenteschi incominciate nelle scorse Stagioni.

L’anteprima della Stagione 2012, prevista per sabato 11 e domenica 12 agosto alle ore 18.00 al Complesso Monumentale di San Nicolò, è affidata ad “Eine kleineKlostermusikIntorno al Neoclassicismo francese. Come indicato dal Direttore Artistico Michelangelo Zurletti, che ne cura la realizzazione insieme ad Andrea Stanisci“viene ripresa la formula usata alcuni anni fa che aveva avuto molto successo: contemporaneità di alcune manifestazioni svolte in diversi luoghi. Spetta poi al pubblico decidere a quale voler assistere. L’argomento delle diverse manifestazioni è comunque unico: il primo novecento francese visto attraverso il mondo della chanson, quello cameristico e quello pianistico per uno o due esecutori. Le tre occasioni musicali sono comunque sottomesse alle dichiarazioni teoriche di grandi personaggi come Cocteau, Radiguet, Satie, Auric. I pensieri che qui vengono proposti per accompagnare le situazioni musicali sono tratte per lo più da “Le Coq”, giornale ironico caustico e nell’impaginazione volutamente provocatoria che si fermò alla quinta edizione. L’indicazione uscita sul quarto numero dopo che “Le Coq” aveva visto la luce, appunto, tre volte è indicativa: Il gallo ha cantato tre volte, rinneghiamo i nostri maestri. Accanto alla dichiarazione e spesso alle provocazioni del Gruppo dei Sei proponiamo lavori importanti di compositori come Debussy e Ravel, musicisti che, lo voglia o no “Le Coq”, hanno segnato profondamente l’evoluzione della musica francese”. Lo spettacolo “che non deve arrivare necessariamente allo spettatore nella sua totalità” coinvolgerà contemporaneamente diversi spazi del Complesso di San Nicolò, dando vita, di conseguenza, a varie distinte messe in scena che avranno un prologo comune. Ad accompagnarci in questo immaginifico viaggio nelle rarefatte atmosfere parigine due attori, Paola Bonesi e Gianluca Cheli ai quali saranno affidate le interpretazioni dei testi, insieme alle due vincitrici del concorso lirico di canto Francesca Tassinari e Katarzyna Otczyk, al violoncello di Matteo Maria Zurletti ed ai pianoforti suonati da Andrea Mele, Francesco Massimi, Jonathan Santagada, Matteo Ziraldo. Ad illustrare il percorso degli spettatori fra le altre, le immagini estrapolate dalle pagine della prima edizione del famoso libro per bambini “L’Histoire de Babar”.

Come di consueto l’Istituzione lirica umbra conferma la sua vocazione nell’ambito della sperimentazione e della creatività, diventando un vero e proprio esempio di “Umbria creativa”, un laboratorio di contenuti e idee. Anche per la Stagione 2012 i testi del dittico di teatro musicale contemporaneo sono stati commissionati ad una personalità dello spettacolo e della cultura. Quest’anno sarà la volta di MarioPerrotta (dopo Leo de Berardinis, Pippo Delbono, Paolo Rossi e altri ancora). A Perrotta – figura di spicco del mondo del teatro, regista, autore, vincitore del Premio Ubu2011 per il progetto triennale “Trilogia sull’individuo sociale”– è stata affidata la drammaturgia, la messa in scena e la regia dello spettacolo “Opera Migrante”. di cui è anche protagonista, insieme all’attrice PaolaRoscioli. Opera Migrante” lascia intendere la tematica che si cela dietro il titolo. La struttura della messa in scena sarà divisa in due momenti drammaturgici, due veri e propri atti, uniti da un filo conduttore comune, che tratteranno le problematiche dell’integrazione e della migrazione, del passato mai troppo remoto attraverso lo sguardo degli italiani emigranti in Belgio che lavoravano nelle miniere e quello presente della migrazione di anime che arrivano sulle coste italiane ogni giorno. Il tutto raccontato con un’ottica dello spazio scenico e della struttura narrativa di natura beckettiana.

I lavori di Mario Perrotta rientrano appieno nel teatro sociale, a cui si affida il compito indispensabile di educare e far pensare il pubblico oltre che tramandare la memoria di certi momenti storici. E proprio nelle parole dell’autore che introducono l’opera è racchiuso il senso dello spettacolo: “Tentare un’opera nuova, confondendo i piani della parola detta con quelli della parola cantata e della musica, usando tutto ciò che ho a disposizione, video inclusi, per raccontare in una nuova forma ciò che, ormai, è entrato a pieno titolo nella mia biografia artistica: il migrare. Dopo aver declinato l’argomento migrazione in molte forme, mancava soltanto la musica. La musica con cui dialogare in scena, fatta di voce che esprime cantando e strumenti che raccontano ciò che le parole non possono dire. Ed ecco l’opera. L’opera migrante, un po’ zingara, messa di traverso tra i generi, volutamente non schierata – sarà un’opera lirica contemporanea? Sarà teatro sperimentale con musica? A mio avviso, poco importa. Ecco l’opera Emigrante e Immigrante, come i due atti che la compongono: un Andante italiano alla belga e una Fuga straniera con moto”.

La realizzazione della partitura originale delle due pièce che compongono lo spettacolo, entrambe della durata di circa trentacinque minuti, sono state affidate a due compositori. La prima parte intitolata “Andante italiano alla belga” a Lucio Gregoretti, mentre “Fuga straniera conmoto” ad Andrea Cera, il quale ha collaborato nelle scorse stagioni per un’altra opera originale Ragaaazziii! ”ispirata all’Isola dei Famosi, una delle tre composizioni all’interno del progetto RealityOpera©

In “Andante italiano alla belga” – come dichiarato dal compositore Lucio Gregoretti – ”la musica ha un sapore claustrofobico, che richiama alla mente la fatica che si avverte quando si lavora in condizioni disumane, sarà quasi una trasfigurazione delle sensazioni e degli sforzi provati da questi uomini, che verrà fuori dall’uso delle voci che si muovono sopra un tessuto strumentale denso. L’organico strumentale sarà formato da due percussioni, un quartetto d’archi e le tastiere, particolare l’utilizzo del geofono, strumento scientifico che rileva i movimenti sismici a grande profondità a simboleggiare quasi il respiro della terra, a sottolineare l’incombenza e l’ineluttabilità della Natura sull’uomo”.

Fuga Straniera con Moto” – come indicato dal compositore Andrea Cera -“analizza la problematica di una ragazza emigrante africana, il suo amaro incontro con un altro continente, con un’altra mentalità, con una realtà che smentisce crudelmente le sue ingenue aspettative. Il dramma dello scontro nord/sud è mediato dalle molteplici distorsioni della mentalità europea ed italiana, che dipingono la realtà con sfumature diverse, dalla compassione al cinismo, all’ironia per arrivare alla realizzazione che le storie di emigrazione contemporanee si riallacciano inesorabilmente con le nostre. A parte una sezione dove c’è un lungo monologo dell’attrice, in tutto il lavoro c’è un’interazione molto serrata tra la voce recitante e i due cantanti, che impersonano i pensieri non detti della protagonista, dubbi che vorrebbero restare nascosti, paure, sogni. E’ quasi un’opera per tre voci, di cui una non canta. Le voci hanno un andamento globalmente piuttosto semplice, perchè il loro testo è indistricabilmente unito a quello dell’attrice, e dev’essere comprensibile quasi come se fosse parlato. La parte musicale è stata pensata per essere al servizio del testo e dello sviluppo drammaturgico. I materiali compositivi sono molto semplici: le armonie sono spesso bicordali ed eventualmente allargate con la tecnica del prolungamento di singole altezze, i profili melodici sono costruiti usando insiemi di poche note consonanti. Solamente le strutture ritmiche possono di tanto in tanto introdurre un elemento di complessità. Il quartetto d’archi e i soundfiles aggiungono un filtro di ambiguità. Ho ottenuto queste basilari strutture compositive riprendendo i materiali di base e deformandoli attraverso cambi di senso e diffrazioni continue”.

Lo spettacolo gode del Patrocinio del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione.“Anche quest’anno il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto”A.Belli”, si pone l’ambizioso obiettivo di accrescere nei giovani, la passione per la musica per arricchirne la sensibilità interiore e la capacità di comunicare con gli altri in un linguaggio universale” come sostiene Il Ministro prof. Andrea Riccardi nella lettera inviata al Direttore Generale dello SperimentaleClaudio Lepore. Il Ministro compiaciuto per l’iniziativa, che sceglie di legare la musica ai temi dell’attualità, nel porgere il suo personale attestato di stima, continua: “Anche quest’anno vi siete mossi scegliendo di realizzare una produzione incentrata sulle tematiche della migrazione. Sono personalmente convinto che la musica possa essere d’aiuto, anche nell’integrare le diversità e nel creare un senso di appartenenza comune”.

Per la parte musicale gli altri interpreti saranno i vincitori dei concorsi di canto ChiaraOsella, Katarzyna Otczyk e Marco Rencinai. L’ensemble strumentale dell’OT.Li.S. Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale sarà diretta anche quest’anno da Marco Angius, uno dei più qualificati direttori di musica contemporanea. L’opera si avvale della collaborazione come aiuto regista di Giovanni Dispenza, la creazione video è affidata a Chiara Idrusa Scrimieri, le luci a Eva Bruno.

Al Piccolo Teatro di San Nicolò (Sala Superiore) venerdì 14 e sabato 15 settembre alle ore 21.00 e domenica 16 alle ore 18.00 si terrà “La Favola dei Tre Gobbi” di Vincenzio Legrenzio Ciampi su libretto di Carlo Goldoni. Gli intermezzi, pur avendo ricevuto l’attenzione di importanti studiosi, non è mai stata rappresentata in epoca moderna prima d’ora. Come indicato dal regista Giorgio Bongiovanni e da Francesco Massimi (che continua il lavoro di trascrizione del repertorio che riguarda gli intermezzi settecenteschi intrapreso nelle scorse Stagioni) “quello che Goldoni non ci dice è che questa che ci presenta come ingenua “fiaba veneziana” riserva una inattesa “morale” piccante perfino per i nostri tempi spregiudicati. Ma ancor più ci stupisce che lo faccia utilizzando meccanismi comici di antichissime radici che irrompono nella nostra modernità con tutta la loro forza immutata. Quando questi meccanismi poi si incontrano con le risorse più raffinate del linguaggio musicale settecentesco mutuate dall’esperienza del teatro d’Opera, ecco che ne scaturisce un incontro particolarmente felice. “La Favola dei Tre Gobbi” è infatti la prima testimonianza di un intermezzo goldoniano di cui sia conservata la musica. A lasciarci le note di questo cammeo è Vincenzo Ciampi, piacentino di scuola napoletana che incontra il teatro comico veneziano guidato da un sicuro istinto musicale e teatrale. Le arie e i recitativi scorrono seguendo felicemente l’arguzia del poeta”.

Tra i protagonisti Francesca Tassinari, Arete Teemets, Edoardo Milletti, Marco Rencinai, Jacopo Bianchini e Daniele Antonangeli. L’ensemble strumentale dell’O.T.Li.S. sarà diretto da Francesco Massimi, la regia sarà firmata da Giorgio Bongiovanni.

Lo spettacolo sarà rappresentato in anteprima a Foligno, giovedì 13 settembre alle ore 21.15 nell’Auditorium Santa Caterina, nell’ambito della programmazione della XXXIIIedizione di “Segni Barocchi Festival”, con cui lo Sperimentale collabora da alcuni anni.

Mercoledì 19 settembre alle ore 21.00 al Piccolo Teatro di San Niccolò (Sala Superiore) sarà la volta dello spettacolo “Lieder & Lieder 7”Dal mito al Mito. Come spiegato da Michelangelo Zurletti,“il consueto sguardo alla produzione liederistica quest’anno tocca non un autore e nemmeno un periodo storico quanto una filosofia della musica. Essa nasce con i mitici poeti-musicisti dell’antica Grecia (Saffo, Alceo) e prosegue con la rivisitazione del mito compiuta da autori importanti come Petrassi, Dellapiccola, Britten, Monteverdi, Gounod, Ravel. I testi poetici sono presentati nelle traduzioni di Salvatore Quasimodo e di altri importanti poeti e saranno accompagnati nell’esecuzione da immagini fornite da pittori e scultori moderni. Sta in questa chiave il titolo della manifestazione che parte dal mito imprescindibile per la nostra cultura nella poesia greca e diventa un Mito al quale tutti gli intellettuali novecenteschi si sono abbeverati”. L’impostazione registica è affidata alla sensibilità di Andrea Stanisci che sceglie di accompagnare lo spettatore con foto di sculture ideate da artisti contemporanei fra i quali Giulio Paolini. I testi saranno interpretati da Dino Villatico, Paola Bonesi, nelle parti cantate da Arete Teemets, Chiara Osella,Katarzyna Otczyk,Marco Rencinai, al pianoforte Marco Forgione.

Si prosegue con “La Traviata”, capolavoro di Giuseppe Verdi che andrà in scena al Teatro Nuovo di Spoleto martedì 18 settembre – ore 18.00 (anteprima), mercoledì 19 settembre – ore 10.00 (recita per le scuole), giovedì 20 settembre – ore 10.00 (recita per le scuole), venerdì 21 e sabato 22 settembre – ore 20.30, domenica 23 settembre – ore 17.00. L’opera verdiana sarà la protagonista della Stagione LiricaRegionale intensificata nelle date e promossa con il sostegno della Regione Umbria. Lo spettacolo andrà in scena per ben quattro volte a Perugia, al Teatro Morlacchidal 24 al 27 settembre – ore 20.30, a Città di Castello, al Teatro degli Illuminativenerdì 28settembre – ore 20.30, ad Orvieto, al Teatro Mancinelli sabato 29 settembreore21.00, a Todi al Teatro Comunale domenica 30 settembre – ore 17.00 e ad Assisi, al Teatro Lyrick martedì 2 ottobre nel doppio appuntamento delle ore 10.00 (recite per le scuole) e delle ore 20.30.

La Stagione continuerà a Roma al Teatro Italia nel mese di ottobre con le recite di mercoledì3 ottobre – ore 21.00, giovedì 4 ottobre – ore 21.00, venerdì 5 ottobre – ore 21.00, doppio appuntamento sabato 6 ottobre – ore 16.30 e ore 21.00 e domenica 7 ottobre ore 17.30.La direzione dell’ O.T.Li.S. Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale è affidata in alternanza a Carlo Palleschi – noto e raffinato musicista che ha già diretto al Teatro Carlo Felice di Genova, all’Arena di Verona, al Maggio Musicale Fiorentino, a Macerata, a Torre del Lago- e al giovane e talentuoso Daniele Squeo, direttore principale dell’Akademisches Orchester di Ilmenau in Germania e vincitore del Concorso “Franco Capuana” per Direttori d’Orchestra 2011. Lo spettacolo è firmato per regia, scene e costumi da Stefano Monti, regista affermato e poliedrico che ripropone, in una versione aggiornata, il suggestivo allestimento nato per l’Opera Giocosa di Savona. Il Coro del Teatro Lirico Sperimentale è diretto da Francesco Massimi.

La regia e l’allestimento sono stati in parte appositamente ripensati per Spoleto. Lo spazio scenico è suddiviso in due piani delimitati da grandi cornici dove si susseguono le azioni. Quelle reali e quelle mentali. Come sottolinea il regista Stefano Monti: ”gli elementi scenografici figurativi, come i fiori che lentamente appassiscono, definiscono oltre allo spazio reale anche quello compositivo, a sottolineare la fugacità delle cose e l’illusione seguita dal disinganno di Violetta di poter condurre una vita felice lontano dal finto perbenismo della società. La scelta di ambientare l’opera negli anni ’30 la libera da tutta una inutile iconografia spesso troppo ingombrante ai fini della vicenda drammaturgica e la riporta ad una dimensione onirica dalle sfaccettature psicoanalitiche”. Da un punto di vista interpretativo il regista ha voluto lavorare sui sentimenti di fugacità e di illusione che permeano la protagonista e sulla brevità della vita stessa. Ne emerge che l’unico personaggio autenticamente “vero” sia proprio Violetta persa nella dimensione illusoria di questo amore.

Ad alternarsi nei ruoli protagonisti dell’opera verdiana i cantanti Galina Bakalova, Anna Maria Carbonera, Sofia Mitropoulos, Roberto Cresca, Giuseppe Distefano, Edoardo Milletti, Daniele Antonangeli, Costantino Finucci, Chiara Osella, Kartarzyna Otczyk, Silvia Pantani, Arete Teemets,Marco Rencinai eJacopo Bianchini.

Lo spettacolo è dedicato alla memoria di due cari amici del Teatro Lirico Sperimentale recentemente scomparsi: Enrico Corsetti Antonini, già Presidente della “Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini”, e di Yoshiyuki Nagatake, già Presidente della “Sound Bank K.K.” studioso e musicologo, appassionato didatta e divulgatore dell’opera lirica italiana in Giappone.

Il Teatro Lirico Sperimentale si candida a realizzare un vero e proprio Sistema Cultura che coinvolge le varie attività ed associazioni che sono presenti sul territorio. Sulla scia del fil rouge indicato dallo Sperimentale si svolgeranno alcuni appuntamenti, fra cui spicca “Cinema Migrante” in collaborazione con “IlParco del Mondo” econ Nickelodeon” Spoleto. I cinque titoli della rassegna cinematografica che si terrà dal 5 al 12settembre al parco “Chico Mendez” sono: “18 Ius Soli” di Fred Kuwornu (mercoledì 5 settembreore21.15)Gran Torino”di Clint Eastwood(giovedì 6 settembre – ore 21.15), ”Soltanto il mare” di Dagmawi Yimer (lunedì 10 settembre – ore 21.15) , “Il Giardino di Limoni” di Eran Riklis (martedì 11 settembre – ore 21.15) e “Io sono Li” di Andrea Segre (mercoledì 12settembre – ore 21.15). I titoli scelti in collaborazione con l’Istituzione lirica umbra introdurranno idealmente lo spettatore alla serata di inaugurazione della 66maStagione Lirica. Il film che aprirà le porte ad “Opera Migrante” di Mario Perrotta si intitola “18Ius Soli”. Fred KudjoKuwornu, nato e cresciuto a Bologna, è un regista-produttore, attivista-entrepreneur di origini ghanesi. “18 Ius Soli” è un film documentario, premiato dall’ Associazione Amici di Giana con il PremioMutti. 18  storie di ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia, ma con origini diverse. Figli di immigrati non sono riconosciuti cittadini italiani come tutti gli altri. Per ottenere la cittadinanza devono sottoporsi al compimento del 18° anno di età ad un iter burocratico lungo e complesso, che non sempre termina con esiti positivi per il richiedente. Il filmè collegato alla contemporanea campagna per i diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io” promossa da numerose associazioni, enti, organizzazioni. In occasione della proiezione del film interverrà il regista introdotto da Laura Lepore, antropologa dell’Università di Ferrara.

Ulteriori collaborazioni con altre associazioni sul territorio fra cui gli “Amici delle Miniere” Spoleto, l’Associazione Culturale “Città Nuova” ed il “Comitato Permanente per l’Integrazione Socio-Culturale dei Migranti” Spoleto sono in via di definizione.

Lo Sperimentale sancisce anche quest’anno il suo impegno ed interesse verso le arti visive con le immagini scelte per illustrare la Stagione 2012. Si confermano le opere di giovani e quotati artisti come Ester Grossi, invitata a realizzare un’ immagine appositamente per il Teatro Lirico e di Desiderio, anch’egli invitato a presentare una nuova opera. Per le manifesto di “Opera Migrante” sono state selezionate due immagini dell’artista egiziano YoussefNabil tratte da fotogrammi del cortometraggio di 8 minuti “You Never Left”. Le immagini ritraggono i protagonisti del film, ovvero Fanny Ardant e Tahar Rahim, attore di origini algerine famoso per aver interpretato il pluripremiato film “Il Profeta” di Jacques Audiard. Ed ancora la partecipazione di Marco Cazzato,noto illustratore, artista e pittore (collabora fra gli altri con La Stampa, Il Sole 24 Ore, Einaudi), il quale ha acconsentito di concedere una sua immagine a commento dell’opera “La Traviata”. Infine un lavoro di un artista spoletino di talento: Cosimo Brunetti.

La Stagione Lirica e le attività del Teatro Lirico Sperimentale sono rese possibili grazie al sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Spoleto e grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmiodi Spoleto.

Si ringraziano per la collaborazione: i Comuni di Perugia, Assisi, Città di Castello, Orvieto e Todi, Segni Barocchi Festival, la Banca Popolare di Spoleto, Spoleto Credito e Servizi, Valle Umbria Servizi, Umbria Mobilità, FIAVET- Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, Monini SpA.

Un particolare ringraziamento a: Associazione “Amici della Lirica” di Perugia, Cooperativa IlCerchio, IlParco del Mondo, Associazione “Amici delle Miniere”, Associazione Culturale “Città Nuova” ,“Comitato permanente per l’Integrazione Socio – Culturale dei Migranti”, Teatro dell’Opera Giocosa di Savona.

Come prologo alla Stagione 2012 gli artisti dello Sperimentale si esibiranno in un ciclo di concerti lirico vocali “SituAzioni” – Notturni nelle isolearcheologiche e sui confini della storia, che si svolgeranno dall’ 11 luglio al 2 agosto nei comuni di Montone, Cannara, Umbertide,Spoleto, Fossatodi Vico, Panicale, Preci, Campello sul Clitunno, Massa Martana, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Perugia –Assessorato alla Cultura. Ad esibirsi nei concerti anche i due cantanti giapponesi che seguono il Corso di Avviamento al Debutto: il soprano Naoko Miyazawa ed il tenore Hideki Matayoshi.

 

Vendita Biglietti

Stagione Lirica a Spoleto, in Umbria e a Roma

Ticket Italia

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Rivendite abituali

 

 

 

Per Informazioni

Cellulare 329.8529053

 

Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli”

Sede Legale: Piazza G.Bovio, 1 – 06049 Spoleto

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