Mood, il sentimento del moderno nelle coreografie de L’Officina

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Su musiche dal vivo, tre piece di danza contemporanea pensate da tre coreografi di nuova generazione: il turco Tan Tamel e i toscani Marina Giovannini e Samuele Cardini

Si terrà domenica 22 luglio alle 21 nell’Anfiteatro di Villa Strozzi di Firenze (via Pisana 77) Mood, prima produzione della compagnia L’Officina Danza Contemporanea, giovane realtà nata a fine 2011 all’interno del centro OMA (Officina movimento arte), diretta da Noemi Abrignani. In scena tre piece di danza contemporanea, diverse e complementari, un trittico che è frutto dello scambio e della ricerca fra coreografi e danzatori di nuova generazione: il turco Tan Tamel, ballerino dell’Istanbul Dance Theatre e vincitore dell’International Choreographer Award al Dance Chicago Festival nel 2007, e i toscani Marina Giovannini e Samuele Cardini, già al fianco di Virgilio Sieni e insieme vincitori nel 2008 del Premio Equilibrio Roma (ingresso unico 10 €, info su www.lofficinadanza.it).

Mood vuol dire stato d’animo, stile, modo e maniera. Lo spettacolo esplora infatti concetti chiave quali l’instabilità del sentimento, l’individualità e la coralità delle emozioni, attraverso il pensiero e la sensibilità delle ultime generazioni. Il progetto, che ha debuttato a maggio al Teatro Dante di Campi Bisenzio, vede un corpo di ballo formato da giovani professionisti (età media inferiore ai 25 anni), che danzerà su musiche originali e riarrangiamenti di brani di musica elettronica, interpretati dal vivo da Matteo Gioli alla chitarra, Alessio Gioffredi alla batteria, Fabio Mazzei alle percussioni e Stéphane Pigneulal bassoe alla voce.

In scenasi susseguiranno tre coreografie, che, in un crescendo di movimenti ed emozioni, andranno a comporre un unicuum artistico. La prima, Meditation on beauty n°1, su coreografie di Marina Giovannini, vede in scena la ballerina Marta Capaccioli, che indaga il mistero che si cela nella tensione tra la determinazione e la naturalezza del gesto.La seconda,Rosso tenue,sucoreografie di Samuele Cardini, ha per protagoniste Sara Campinoti, Lucrezia Palandri, Viola Vannucchi. Una piece delicatissima, in cui a diventare protagonista è la stasi e la pausa. Un lavoro sul rito, la dinamica ancestrale del movimento, l’impossibilità di definire che cosa sia la danza. Infine, Mood si chiude con l’energia di Fightorflight: combattere o volare? Su coreografie di Tan Temel, e l’assistente alle coreografie Sernaz Demirel, Marta Capaccioli, Sara Campinoti, Veronica Cornacchini, Lucrezia Palandri e Viola Vannucchi cercheranno di spingere il corpo al limite della paura. Un’indagine che porterà ad una scelta tra lotta ofuga.

L’Officina si forma nel dicembre 2011 da un gruppo di danzatori, coreografi e insegnanti con lo scopo di creare un laboratorio artistico dedicato alla crescita di giovani danzatori. “Tutti noi”, dice la giovane direttrice Noemi Abrignani, “abbiamo una visione comune della danza, quale sinonimo di passione e condivisione di idee. Da ballerini professionisti avevamo l’esigenza di fare cose proprie, di esprimere la nostra potenzialità creativa facendo fluire le nostre idee e condividendo spazi e progetti. Mood nasce così, dopo un workshop estivo con Tan Tamel, in cui abbiamo vissuto un momento di unione unico, di grande energia e entusiasmo. Al termine, non volevamo più separarci”.

Domenica 22 luglio ore 21, Anfiteatro di Villa Strozzi, via Pisana 77, Firenze, ingresso 10 €

Sede della compagnia c/o oMA,Viale dei Mille,90 Firenze

Tel 055/571150 – 349/4743652

e.mail lofficinadanza@gmail.com – www.lofficinadanza.it

X PRESS COMUNICAZIONE

Sara Chiarello 329 9864843; esse.chiarello@gmail.com

Noemi Abrignani

Inizia i suoi studi di danza contemporanea presso lo Studio Danza Alambrado. Si perfeziona con insegnanti e coreografi del calibro di Roberto Castello, Alessandro Certini, Bianca Papafava, Alessandra Palma di Cesnola, Yameli Rivas, Monica Baroni, Amy Chavasse, Davide Capps. Dal ‘99 inizia a formarsi come insegnante di danza moderna, specializzandosi nella prepedeutica e nella formazione dell’infanzia. Tra il 2007-2008, a seguito di un corso di approfondimento professionale con Samuele Cardini, Marina Giovannini e Angela Mugnai, nasce l’idea di creare una scuola di formazione per danzatori e nel 2009 fondano OMA, di cui è direttrice. Dal dicembre 2011 è direttrice e organizzatrice della compagnia l’Officina.

Samuele Cardini

Danzatore, coreografo e docente, nel 1997 entra a far parte della compagnia giovanile Opus Ballet nella quale collabora con Fabrizio Monteverde e Patrick King. Nel 1999 diventa membro stabile della compagnia Virgilio Sieni con cui collabora alle coreografie tra le quali Empty Space, Requiem (premio UBU 2004). Da diversi anni tiene laboratori e seminari per danzatori (Open Space, Luogo Comune). Dal 2000 inizia un percorso coreografico personale con le creazioni di May Day, May Day, Veleno sterile, Perpetuo, Alcune mie cosette. Nel 2007 vince il premio di residenza coreografica HOME07 organizzato da ScenarioPubblico e Steptext, con il progetto Me, Myself & I. Nello stesso anno collabora con Marina Giovannini alla ricerca di un linguaggio coreografico affine e con il progetto Studi per Luogo Comune vincono il Premio Equilibrio Roma 2008.

Tan Temel

Comincia ad esercitarsi in danza moderna con Geyvan McMillen nel 1995 e nel 1996 frequenta il dipartimento di danza moderna del Mimar Sinan University State Conservatory. Dopo essersi laureato all’MSU, nel 2000 diviene istruttore per il programma di danza moderna dello Yildiz Techniacla University. Nel 2001, dopo aver ricevuto una sovvenzione dalla New York Cunningham Dance School, trova l’opportunità per impratichirsi nella tecnica Cunningham. Nel 2003 entra a far parte della CRR Dance Theatre Company, e viene invitato come artista ospite a ballare con la Matthew Hawkins Dance Company a Londra. Nel 2005 la CRR Dance Theatre Company cambia nome in Istanbul Dance Theatre Temel partecipa insieme ad esse in molti festival turchi ed internazionali. Nel 2007 riceve l’International Choreographer Award dall’International Dance Chicago Festival. Frequenta la facoltà di Art and Design della Yildiz Technical University e il dipartimento di danza e teatro della Case Western Reserve University nel 2009. Nel 2011 da il via alla sua compagnia, TORK. Inoltre viene nominato direttore artistico dell’Officina Dance Company assieme a Samuele Cardini. Attualmente continua a portare avanti il proprio lavoro e ad insegnare in festival ed università nazionali ed internazionali.

Marina Giovannini

Nel 1988 vince una borsa di studio per il IV corso di perfezionamento del teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. L’anno seguente entra nell’organico del Balletto di Toscana, diretto da Cristina Bozzolini, dove interpreta le creazioni di numerosi coreografi, tra i quali H. Van Manen, E. Wubbe, N. Christie, A. Preljocaj, F. Monteverde, V. Sieni, M. Bigonzetti e partecipa al film musicale Rai “La Luna Incantata” (Palmarès Cannes 1992). Nel 1992 inizia una lunga collaborazione con la compagnia Virgilio Sieni, del quale è assistente alla coreografia nelle creazioni per i corpi di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro alla Scala di Milano e nell’ideazione del Solo Empty, di cui è anche interprete e coreografa (Empty Space, Requiem premio UBU 2004). Da alcuni anni collabora con Fabrizio Favale all’interno del progetto Mahabharata e con Letizia Renzini nell’ambito della performance. Nel 2008 crea e interpreta le coreografie per La Bambola di Carne di L.Renzini, produzione della Biennaledanza di Venezia. Dal 2007 lavora alla ricerca coreografica con Samuele Cardini e insieme vincono il Premio Equilibrio Roma 2008 con il progetto Studi per Luogo Comune.

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