Open Space 2012: spazio aperto alle nuove proposte

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Rassegna a cura di Carlo Emilio Lerici

Tre settimane di teatro aperto alle nuove proposte. Una rassegna/campionario di tutto quello che si muove a Roma al di fuori dei circuiti ufficiali. 10 spettacoli portati in scena da 10 compagnie selezionate in tutta Italia attraverso un bando.

OPEN SPACE 2012, in questa prima edizione sperimentale, si propone di diventare un punto di riferimento per tutti quei gruppi che spesso con fatica trovano spazio nelle programmazioni dei teatri della capitale. Un luogo ideale dove proporre, sperimentare o semplicemente rinnovare le proprie creazioni artistiche, potendo usufruire di una struttura tecnica di alto livello.

E contrariamente a quanto accade in molti spazi romani nei periodi cosiddetti “fuori stagione”, questa rassegna prevede la selezione di proposte artistiche che costituiscono spettacolo di prosa in forma completa. Sono stati pertanto esclusi dalla programmazione i corti, le mise en espace, i reading, gli studi, etc.

Un’occasione unica per gettare uno sguardo sulle produzioni indipendenti che operano sul territorio nazionale. Ogni due sere una compagnia diversa, e prima di ogni spettacolo un aperitivo a buffet a disposizione degli spettatori. Senza dimenticare che i locali del Teatro Belli sono dotati di aria condizionata e costituiscono quindi un confortevole rifugio dal gran caldo del mese di luglio.

direzione artistica Carlo Emilio Lerici

organizzazione generale Monica Belardinelli

direzione tecnica Loris Pioppo

ufficio stampa Cristina Muzio

orario spettacoli: tutte le sere alle 21,00

Prezzi: Posto Unico € 10,00

Teatro Belli

piazza Sant’Apollonia, 11a

Tel. 065894875 – info@teatrobelli.itwww.teatrobelli.it

info@openspace2012.it – www.openspace2012.it

9– 10 luglio

DoveComeQuando

OPERA PANICA

cabaret tragico

di Alejandro Jodorowski

con Flavia Germana de Lipsis, Maria Francesca Palli, Laura Toro, Francesca Blancato,

Luca Calone, Carlo Disint, Giuseppe D’Adduzio, Valentina D’Andrea, Gianluca Fioravante, Valeria Taddeo

elementi di scena Alessandro Marrone – costumi Maria Francesca Palli, Alessandro Valenti

regia Pietro Dattola

Opera Panica si presenta al lettore come testo nudo, senza alcun contesto, alcuna didascalia; solo le battute, con i personaggi indicati con le prime lettere dell’alfabeto. I 26 quadri, ricostruiti dalla compagnia DCQ come uno spettacolo circense, condividono tutti lo stesso tema: l'”inettitudine alla felicità” dell’uomo. Ma tanto è abile l’autore a renderci palesi a noi stessi, quanto lo è nell’incantarci con irresistibili situazioni comiche, poetiche, ironiche, logico-matematiche e persino melò-tragiche alle quali è impossibile assistere nella vita reale… per quanto sono vere.

11 – 12 luglio

Compagnia Teatrale Costellazione

GENTE DI PLASTICA

da un’idea liberamente ispirata a

LA PESTE (Camus) IL GIOCO DELL’EPIDEMIA (Ionesco) QUINTO POTERE (Chayefsky)

con Benedetto Supino, Gianluca Paolisso, Giuliana Iannotta, Janos Agresti, Marco Marino,

Nino Pagliuca, Raffaele Furno, Roberto Costantini, Rosanna Bosso, Soledad Agresti,

Veruschka Cossuto

disegno luci, elaborazione audio e consulenza musicale Marco Marino

costumi Andrej Vrhovnik – tecnico luci/audio Mirko Tommasino

ideazione, drammaturgia e regia Roberta Costantini

Uno spettacolo suggestivo e visionario che affronta i temi del voyerismo televisivo, della realtà divenuta reality, dei sentimenti plastificati e del business eretto a sistema che stravolge la verità e offende la dignità delle persone.

Nella città dove i personaggi di plastica freneticamente vivono, scoppia una terribile epidemia di un male che provoca morte improvvisa. La città viene chiusa.

Migliaia di telecamere trasmettono in diretta mondiale 24 ore su 24.

La città è presa in ostaggio da milioni di occhi alla ricerca di emozioni rubate ad anime messe a nudo dalla paura della morte imminente.

13 – 14 luglio

Teatri & Culture

SCHERZI IN VERSI – E’ COME SE…

di e con Alessandro Bardani

regia Carlo Di Lonardo

Un monologo grottesco a tratti esilarante che sfocia nell’assurdo. Il protagonista travolto da un intenso momento di riflessione con se stesso descrive l’influenza esercitata dai messaggi pubblicitari cercando di capire il fine degli stessi. Tutto il suo discorso è basato sull’importanza che ciascuno di noi attribuisce a quei messaggi, non sempre reali.

È come se…attraverso alcuni “scherzi”, possibilmente in versi, si potesse cambiare la realtà, il tutto con la giusta dose di irriverenza ed ironia.

15 – 16 luglio

Lestra e LLAB

NE M’OUBLIER PAS

tratto dalla biografia di Zelda Sayre e F.S.Fitzgerald

con Melania Maccaferri

disegno luci Gianluca Cappelletti

drammaturgia e regia di Clemente Pernarella

Zelda Sayre Fitzgerald, era la figlia di un giudice della corte suprema dell’Alabama. Sposa Francis Scott Fitzgerald nel 1920. I due inaugurano un decennio di vita sfrenata, conquistano la ribalta newyorkese dove assurgono a simboli di successo, vitalità e sregolatezza. Viaggiano in Europa, sulle spiagge della Costa Azzurra, a Parigi, tra il bel mondo… Ma la rincorsa al successo di Scott finisce nell’alcool mentre i giorni di Zelda finiranno in una casa di cura. Il sogno della coppia più invidiata e infelice il sogno di una “generazione perduta”, il racconto di un mondo che scopre il denaro.

17 – 18 luglio

Teatro 23

PERÒ MI VUOLE BENE

di Matteo Festa

con Sandro Stefanini e Giulia Innocenti

regia Giulia Innocenti


Un attore rimasto intrappolato nel ruolo di Macbeth, una psicologa in preda a batticuori adolescenziali per un cantante innamorato solo di sé, una detective su cui si abbatte la scure della sfortuna, una donna macabra e avida che si aggira nei cimiteri, un povero vedovo che non si rassegna alla dipartita della sua fin troppo allegra mogliettina. Sono gli ascoltatori del programma radiofonico “Però mi vuole bene”che si avvicendano per raccontare i tumulti tragicomici causati dall’amore. Una vena di follia pulsa in ognuno di loro, rivestita dalla (apparentemente) sana determinazione a conquistare o riconquistare la persona amata.

19 – 20 luglio

CALDA DIVA

Concerto comico su vizi e virtù del canto

di e con Gabriella Zanchi

al pianoforte Leonora Baldelli

L’incontro con la Prof.ssa Virginia The Castro in arte CALDA DIVA è una lezione dimostrativa della tecnica vocale contenuta nel libro: “Canto per organi caldi”.

Accompagnata al piano dalla virtuosa Frau Inga Rottweiler, la soprano enuncia le catteristiche del proprio metodo, in un percorso narrativo e canoro dove la vita privata si fonde all’Arte, coinvolgendo il pubblico in un divertente recital, dove le protagoniste si destreggiano tra un’aulica interpretazione musicale, doppi sensi comici e battute di spirito, dando vita ad uno spettacolo provocatorio ma garbato, mai volgare.

21 – 22 luglio

IL CAMERINO Arte per il mondo

L’IMPORTANZA DELLA RUOTA PER IL CRICETO

scritto e diretto da Antonella Civale

con Antonella Civale, Masaria Colucci, Camilla Fraschini, Giuseppe Pestillo, Pio Stellaccio

consulenza tecnica David Barittoni – costumi Lucia Casimirri

Maurizio, mediocre e schivo, fa un lavoro che non ama nel tentativo di realizzare un piccolo grande sogno. Le difficoltà dipendono sì da fattori esterni, ma soprattutto dalla sua indolenza, una pigrizia mista a timore(di sé, del futuro, di scegliere). Rivivendo il rapporto con la madre, schiacciato da aspettative, e confortandosi col ricordo di Estela e del loro amore, egli non si libera del passato né si apre al presente. Una sera, particolarmente frustrato, s’imbatte in un barbone contro cui sfogherà rabbia e violenza accumulate da tempo: l’atto estremo di una vita totalmente priva del rispetto di sé.

23 – 24 luglio

Compagnia delle Rose

POPOLO BUE

di Francesco Pompilio – Angelo Libri – Flaminia Chizzola

con Francesco Pompilio – Teo Bellia (Voce del Vecchio Maggiore)

scene Lodovica Cantono di Ceva – Marco Pompilio – luci e musica Marco Pompilio

regia Angelo Libri

Gli animali che vivono nella fattoria di Jones sono schiavi degli uomini, senza alcun diritto. Spinti dall’ennesimo sopruso e ispirati dal sogno del Vecchio Maggiore, si ribellano e diventano padroni della fattoria, costringendo alla fuga l’uomo sfruttatore. I maiali Napoleon e Palla di Neve li guidano alla vittoria. Ma, una volta al potere, gli animali si accorgono che è più facile rovesciare un regime oppressore che vivere da esseri liberi. Le conquiste della rivoluzione vengono a poco a poco distorte, manipolate e infine dimenticate, fino a tornare ad un regime tirannico peggiore di quello al quale si erano ribellati… “Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l’uomo, poi l’uomo e ancora il maiale: ma era ormai impossibile dire chi era l’uno e chi era l’altro”.

25 – 26 luglio

IMA®RGINI

DI TERRA #1_EMBODIED

di e con Roberto Marinelli

assistente alla regia e scene Cristina Gardumi

regia Massimo Di Michele

Dieci quadri, che attraversano la vita del protagonista. Fuoco centrale del viaggio: la Terra, vista come Madre che accoglie e abbandona, come Padre che accompagna e sostiene, come Figlio che ha come unico desiderio… Ricordare. Si assiste alla ricostruzione minuziosa di una vita sola, esemplare, in cui tutti possiamo riconoscere almeno una parte di noi. Il viaggio raccontato si disegna nello spazio scenico come sulla superficie di una tela ed è l’astrazione del gesto a far emergere prepotente l’estrema concretezza della parola.

27 – 28 luglio

Areté Ensemble

MEDEA

di Euripide

tradotto, diretto ed interpretato da Annika Strøhm e Saba Salvemini

Medea.

La donna di cuore devota al letto nuziale ed alle sue antiche leggi sposa l’uomo di ragione ed azione che appartiene allo stato ed alla società

La storia della sua rivolta contro un mondo in cui rispetto, fedeltà, fiducia, responsabilità, amore sono scomparsi. Medea compie il sacrificio più alto. La vendetta più atroce. Per pugnalare questo mondo bisogna colpirlo… al cuore. Una storia che, in un mondo di genitori che fanno di tutto per crescere al meglio i figli, si fa tragedia in nome dell’amore. Una tragedia d’amore e libertà. Una tragedia dove a pagare sono i figli, tutti i figli ed in cui tutto è umano….terribilmente umano. In scena a rivivere il dramma due soli attori, come ai tempi dell’antica Grecia.

Realizzato con il sostegno di Resextensa e dello Spazio Off di Trento

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