Passaggi Segreti: Nerone di Ettore Petrolini con Michele La Ginestra al Foro di Cesare

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Torna Passaggi Segreti, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama del teatro estivo nella Capitale, sedicesima edizione dell’iniziativa promossa da La Bilancia Produzione che ogni anno si batte per portare il teatro nei luoghi più suggestivi di Roma. Dopo aver ricreato le atmosfere tragiche del Giulio Cesare di Shakespeare nel Foro di Cesare e aver ripercorso le imprese epiche dell’Eneide di Virgilio nel Foro di Traiano, solo per citare alcune delle edizioni più affascinanti, quest’anno il regista Roberto Marafante ha scelto il registro comico e surreale del Nerone di Ettore Petrolini, recitato ai piedi delle colonne di Venere da una compagnia di 11 attori, concludendo così un’ideale trilogia dedicata all’Impero Romano. Michele La Ginestra, prolifico attore e autore romano, veste i panni dell’imperatore che visse tra 37 e il 68 d.C. e che passò alla storia per le sue intemperanze e la crudeltà. Petrolini, col suo stile unico che lo rese celebre e ineguagliabile nella storia del teatro italiano, scrisse Nerone nel 1917, un testo arguto e pungente, in cui giocò abilmente con la lingua italiana, tra assonanze e frasi non sense, facendo confluire lo stile dadaista, scapigliato, surrealista e futurista mescolando il linguaggio di tanti generi letterari e spaziando tra citazioni di uomini illustri e quelle tratte dai libretti delle opere liriche e dalle tragedie di William Shakesperare o di Edmond Rostand; in Nerone riuscì a rappresentare in maniera originale l’arroganza del potere, l’ossequiosa sudditanza della corte e la suggestionabilità della plebe. Celebre è la scena del Bravo! Grazie! in cui il popolo, giunto sotto il palazzo imperiale per protestare contro le pessime condizioni di vita in cui versa, viene ammansito da una parola difficile pronunciata dall’imperatore: “Il popolo quando sente delle parole difficili si affeziona”, e poi “Quando si abitua a dire che sei bravo, pur che non fai niente, sei sempre bravo”, chiosa soddisfatto Nerone. L’adattamento di Roberto Marafante ripropone fedelmente il testo petroliniano e aggiunge solamente un personaggio, una guida che introduce gli spettatori alla rappresentazione e li invita, di scena in scena, a spostarsi nei vari luoghi allestiti nel Foro di Cesare per seguire le vicende. Così ci si ritrova seduti su colonne romane di più di duemila anni, a seguire gli attori tra i capitelli poggiati per terra, a calpestare un sito archeologico di solito chiuso al pubblico, sotto lo sguardo divertito e incantato di turisti e passanti affacciati alle balaustre su via dei Fori Imperiali. Passaggi Segreti ha il merito di far riscoprire l’anima autentica dei luoghi storici e quest’anno con Nerone di rimettere in scena integralmente un’opera ancora così fortemente attuale che troppo spesso rivive solo in brevi sketches. A Michele La Ginestra l’arduo compito di far rivivere l’Ettore Petrolini attore, con la sua voce nasale e la sua mimica che parodiava la retorica imperiale e gli attori del cinema muto, i suoi repentini cambi di tono, il suo sguardo sardonico e vivace. Attorno a lui le divertenti macchiette, come il legionario, Poppea, le cortigiane, il gladiatore, che riportano in vita il carattere particolare del teatro di Petrolini. Lo spettacolo ha ritmo, tempi giusti, trovate interessanti, solo con qualche indugio di troppo su caratteri di avanspettacolo. Oltre agli habitué di questo evento, che aspettano trepidanti l’arrivo dell’estate per immergersi nelle storie proposte dalla compagnia, è il passaparola che ogni anno decreta il successo di Passaggi Segreti. Nerone, comico e attualissimo, allestito nel foro di Cesare, è un evento da non perdere. Con Michele La Ginestra, Francesco Acquaroli, Alessandra Cosimato, Simone Colombari, Maurizio Di Carmine, Massimo Lello, Siddhartha Prestinari, Silvia Salvatori, Francesca Romana Succi, Claudio Vanni, Martina Zuccarello.

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