Stagione ricca al Teatro Stabile di Napoli, si parte il 24 ottobre

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Tante novità per la nuova stagione teatrale del Teatro Stabile di Napoli e alcune conferme.

Si parte al San Ferdinando con La grande magia, commedia in tre atti del 1948 di Eduardo De Filippo interpretata dal discendente Luca De Filippo. Sempre al San Ferdinando teatro di tradizione “in lingua” con De Pretore Vincenzodiretto da Armando Pugliese, con un cast d’eccezione composto da Enzo Moscato, Pietra Montecorvino, Ernesto Lama, Maria Luisa Santella e Enzo Gragnaniello e l’atto unico Sik-Sik, l’artefice magico che il regista Pierpaolo Sepe propone in coppia con il pirandelliano L’uomo dal fiore in bocca. La drammaturgia napoletana contemporanea è firmata Manlio Santanelli con Regina Madre per la regia di Giuseppe Rocca, interpretato da Marina Confalone e Paolo Sassanelli; Ferdinando di Annibale Ruccello, diretto da Arturo Cirillo; C’è del piantoin queste lacrime del regista Antonio Latella, ispirato alla Sceneggiata napoletana; Un giorno tutto questo sarà tuo di Davide Iodice.

Dieci spettacoli invece al Mercadante, insieme alle produzioni dello Stabile – l’Antigone di Valeria Parrella con la regia di Luca De Fusco (che aprirà la stagione) e Il Vantone di Plauto nella traduzione di Pier Paolo Pasolini con la regia di Arturo Cirillo – ci saranno moltissimi altri titoli interessanti. Avremo Otello di Shakespeare diretto da Nanni Garella con Massimo Dapporto e Maurizio Donadoni; La governante di Brancati diretta da Maurizio Scaparro; La scuola delle mogli di Molière del regista Marco Sciaccaluga con Eros Pagni; Art, di Yasmina Reza, firmato da Giampiero Solari e interpretato da Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber; The Suit, del maestro Peter Brook (che ha chiuso in bellezza il Napoli Teatro Festival); Romeo e Giulietta con la regia di Valerio Binasco; Non tutto è risolto di Franca Valeri, che ne è anche interprete con Licia Maglietta, Urbano Barberini e Gabriella Franchini, con regia di Giuseppe Marini; Erano tutti miei figli di Arthur Miller, con Mariano Rigillo, regia di Giuseppe Dipasquale.

Alla sala del Ridotto del Mercadante è affidato il filone sperimentale con spettacoli quali: Famedaria, memorie da un’infanzia comune, una produzione dello Stabile, con la regia di Antonio Calone, Laura per tutti, scritto daLaura Raffaeli e Lindo Nudo, Mortal Kabaret di Fabrizio Brancale, Mulini a vento di Sara Sole Notarbartolo di Taverna Est Teatro; Mumble mumble, ovvero confessioni di un orfano d’arte di Emanuele Salce e Andrea Pergolari, con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli.

Si continua con Depressìon napolitèn, testoscritto e diretto da Domenico Ciruzziinterpretato da Antonella Stefanucci e Tonino Taiuti; Tommy…non apro!!!, atto scenico in prosa e musica scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Borrelli (successo del Napoli Teatro Festival). Sempre al Ridotto cinque allestimenti tratti dai cinque capitoli del romanzo di Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli, affidati alla regia di Luca De Fusco.

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