Vecchi tempi di Harold Pinter

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traduzione di Alessandra Serra

regia Roberto Trifirò

con Maria Ariis, Paola Giacometti, Roberto Trifirò

assistente alla regia MariaVittoria Bellingeri
secondo assistente Martino Garavaglia

scene Alessandra Rosso

luci Luca Siola

 

Vecchi tempi (1971) di Harold Pinter è una commedia che sviluppa come tema centrale la riflessione su memoria e ricordo, intendendo per memoria la nostra possibilità di disporre delle conoscenze passate come semplice conservazione di quelle conoscenze, e per ricordo il loro recupero e la loro riattivazione in funzione del presente o di un possibile futuro.

E’ umano che si faccia ricorso alla memoria d’altri per trovare conferme o smentite o per dare completezza a quanto la nostra memoria non riesce, d’un dato avvenimento o periodo, a restituirci per intero. Ma in questo tentativo di ricostruzione, tuttavia, la testimonianza altrui può divergere in modo impressionante dalla nostra. Credevamo, nell’affidarci non solo alle nostre reminiscenze, ma anche a quelle del prossimo, che l’esattezza del quadro sarebbe riuscita

rafforzata: invece la stessa esperienza, rivissuta non da una, ma da più persone, produce resoconti assai diversi, a tratti opposti…

Il passaggio dalla memoria individuale a quella collettiva non vale a certificare il nostro rapporto con il passato. All’opposto, la memoria collettiva “tradisce” la nostra privata, individuale memoria: e ciò che ne risulta non è una verità monolitica riportata alla luce in tutta la sua evidenza, ma una disordinata congerie di “tessere” che si stenta a ricomporre in mosaico. Sulle metamorfosi, le peripezie, i tradimenti della memoria collettiva è fondata l’elegante partitura di Vecchi tempi.

Ci sono tre quarantenni ( l’età in cui a molti accade di valicare la “linea d’ombra”) raccolti nello spazio scenico prediletto da Pinter, una semplice stanza di soggiorno, questa volta in una fattoria riadattata ad abitazione. In quest’ambiente, che brevi didascalie suggeriscono sobrio e accogliente, due coniugi, Kate e Deeley, attendono la visita di una persona, Anna. Ma Anna, lo apprendiamo dal testo, è già in scena…

Roberto Trifirò, come attore ha lavorato con i registi italiani e stranieri più importanti tra cui Bob Wilson, Aldo Trionfo, Luca Ronconi, Sandro Sequi, Stefan Braunschweig, Pier’Alli, Cesare Lievi, Mina Mezzadri, Federico Tiezzi, Monica Conti. Tra i suoi più recenti lavori come regista e interprete ricordiamo: “La fedeltà coniugale” due atti unici di A. Cechov (2003); “Non si sa come” di Luigi Pirandello (2004); “Il cerchio incantato” da “Il monaco nero” di Anton Cechov (2005) di cui ha curato anche la drammaturgia; “Identità violate”, due atti unici “Il bicchiere della staffa” di Harold Pinter e “Catastrofe” di Samuel Beckett (2006); “Piccinì” da Luigi Pirandello (2007); “Filax Anghelos” di Renato Sarti (2008); “La Confessione” di Arthur Adamov (2008); “Parole che cadono dalla bocca” da Samuel Beckett (2009); “King Richard II – studio per autoritratto” da William Shakespeare (2010); “Le furberie di Scapino” di Moliere (2010); “Memorie del sottosuolo” di Dostoevskij (2011); “Notizie del mondo” di Luigi Pirandello (2012).

 

 

 

 

informazioni

 

Prenotel 0234532140 lunedì ore 10 > 18 e martedì> venerdì ore 10 > 20

Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio 22. Lunedì > venerdì ore 11 > 13;

Botteghino del teatro , via Mac Mahon 16 , nei giorni di spettacolo , un’ora prima dell’inizio;

il sabato ore 11 > 13 e 16 > 22 – solo per spettacoli con abbonamento di “Invito a Teatro” – per tutti gli altri spettacoli 17 > 22. Domenica, un’ora prima dello spettacolo.

 

Abbonamento Outoffcard

Intero 72 Euro 6 spettacoli a scelta (tranne gli spettacoli fuori abbonamento) – Under 25 54 Euro; over 60 42 Euro

Prevendita:

Intero: 18,00 Euro – costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00 Euro

Riduzione: 12,00 Euro under 25 ; 9,00 Euro under 60

Convenzione con il Comune di Milano

Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45; domenica ore 16.00

trasporti pubblici: tram 12-14 bus 78 Accesso disabili con aiuto

 

Teatro Out Off

via Mac Mahon 16, 20155 Milano

Uffici via Principe Eugenio 22 telefono 02.34532140

Fax 02.34532105 info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it

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