A piedi nudi nel parco al Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma

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Il rumore del traffico e della città, un minuscolo appartamento semivuoto (ricostruito con ogni particolare) collocato al quinto piano di un palazzo senza ascensore e l’entusiasmo incontenibile di una giovane sposina. Comincia così A piedi nudi nel parco, deliziosa pièce di Neil Simon (del 1963)che a distanza di quasi 50 anni dal debutto a Broadway, Stefano Artissunch, nella duplice veste di regista e attore, ripropone sul palco del Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma (in scena fino al 2 dicembre). La scommessa è ardua se pensiamo all’inevitabile confronto l’omonima pellicola cinematografica del 1967 con i bellissimi e giovani Robert Redford e Jane Fonda impressa nella memoria collettiva, ma riuscita. L’allestimento di Artissunch, molto corretto e coerente, strizza un doveroso occhio al film riservandosi un certo grado di libertà e dimostrando di non soffrire di sudditanze psicologiche e il risultato è uno spettacolo molto brillante e dal ritmo incalzante, ravvivato dal dinamismo della regia, dalle sagaci e folgoranti battute e dall’abilità dei protagonisti. Gaia De Laurentis è una Corie vivace, energica e travolgente che non si risparmia in nessun momento e che duetta egregiamente con Stefano Artissunch che dà il volto al serioso e morigerato Paul Bratten (riproponendo un po’ lo stesso ciuffo ribelle sfoggiato dall’affascinante Redford). È noto che non sarà facile per gli sposini trovare il giusto equilibrio nel matrimonio subito dopo la fine della romantica luna di miele all’Hotel Plaza di New York, ma a rendere ancor più precaria e movimentata la loro vita di coppia ci mettono lo zampino non solo le loro insospettabili (ma non troppo) differenze caratteriali, ma anche le vicende della matura coppia formata da Ethel Banks, la madre di Corie (un’elegante e composta Valeria Ciangottini di brillante ironia) e dal bizzarro avventuriero Victor Velasco (Libero Sansavini). Le due coppie di attori molto ben assortite (a tratti Ciangottini-Sansavini rischiano addirittura di rubare la scena agli sposini) e regalano due atti di brillante divertimento infondendo vitalità a una celebre commedia che è sempre un piacere rivivere con nuove sfaccettature. I lavori del prolifico Neil Simon (A piedi nudi nel parco, Appartamento al Plaza, La strana coppia tanto per citarne qualcuno) continuano a essere rappresentate con successo in tutto il mondo nonostante il trascorrere degli anni e non è certo un caso: anche in A piedi nudi nel parco nonostante le liti, le incomprensioni, i malintesi e l’orlo del divorzio fra i giovani Paul e Corie, l’ordine è assicurato, esattamente come il lieto fine, per la gioia e la soddisfazione del pubblico. In scena fino al 2 dicembre al Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma.

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