Dolce attesa per chi?

0
249
Condividi TeatriOnline sui Social Network

di Betta Cianchini

regia di Marco Maltauro

con Giada Prandi e Cristiana Vaccaro

Musiche originali Stefano SwitalaLight designer Luca Carnevale

Scene Tiziana Liberotti Costumi Chiara Paramatti
Assistente alla regia Francesca Blancato

Produzione Aut-Out

 

DOLCE ATTESA per chi? è una commedia teatrale brillante,che attingendo da dinamiche sociali e quotidiane racconta, con ironia e sarcasmo, la condizione di tante giovani donne che oggi vorrebbero intraprendere il percorso della maternità. Un percorso spesso tortuoso, fatto di difficoltà che si incontrano non solo dopo il parto, ma fin dall’inizio, quando si comincia anche solo ad ipotizzare la così detta “dolce attesa”.

Il famigerato orologio biologico si è inceppato o forse le donne italiane hanno paura di farlo suonare?”. La pièce, diretta da Marco Maltauro ed interpretata da Giada Prandi e Cristiana Vaccaro, racconta proprio questa fase cruciale e delicata di cui non si parla abbastanza.

Oggi gran parte delle coppie italiane tra i 30 e i 40 anni si interrogano sul dilemma fondamentale della loro vita: FARE UN FIGLIO SÍ O NO?

La risposta a questa cruciale domanda, ovviamente, avrà un forte impatto sulla vita delle future madri e dei loro compagni: momenti di paura, sconcerto, solitudine e pericolosissimo nervosismo. La paura di non essere all’altezza, l’insicurezza data dalla precarietà del lavoro e dall’inesistenza di una rete sociale adeguata, provoca soprattutto nella donna un senso di malessere che normalmente viene mascherato e non metabolizzato, ma affiora, serpeggia, influisce su scelte e stati d’animo.

Il progetto nasce sulla scia del grande riscontro dello spettacolo “Post Partum” dove la stessa autrice Betta Cianchini trattava il tema della depressione post gravidanza conosciuta anche come maternity blues.

La mole di messaggi e testimonianze di donne (e non solo) che hanno raccontato le loro tragicomiche avventure mi hanno dato lo spunto per studiare e nel mio caso anche ricordare, cosa avviene prima del grande giorno!” – spiega l’autrice che per il progetto DOLCE ATTESAper chi? ha indagato qual è nel 2012 il rapporto che la donna ha con il proprio desiderio di maternità. Un desiderio troppo spesso represso, ignorato o accantonato per cause di forza maggiore.

Il progetto è sostenuto da Future Health, la banca di cellule e tessuti umani specializzata nella conservazione di cellule staminali da sangue e tessuto cordonale Accreditata dal Ministero della Salute Britannico e presente in 25 paesi nel mondo.

Oltre ad essere promosso e supportato dall’Associazione Vita di Donna Onlus, dal blog genitoriprecari.it e dal CIPSal (Centro Italiano di Promozione alla Salute).

Sinossi

Bianca è una trentenne precaria nel lavoro e nell’amore. Ha un contratto “a progetto” ma progetta di avere un contratto; sogna il marito ideale, ma è innamorata di un “cervello prossimo alla fuga”…

E allora, cosa accade se inizia a desiderare un figlio ed una famiglia? Nasce in Bianca una vera e propria diatriba fra la testa e la pancia, un confronto spietato e surreale fra la sua parte più razionale e positiva e quella più istintiva e cinica.

Lo spettacolo si snoda tra una serie di interrogativi quotidiani da cui scaturiscono risate amare e considerazioni sulla vita di una donna alle prese con le sue paure e le incertezze. Si può fare un bambino con un compagno ricercatore precario che medita l’espatrio? Meglio rimanere o no?

Cosa fare se non si hanno dei nonni a disposizione? Come conciliare il desiderio di maternità con il lavoro?

Ironia certo, ma con una buona dose di spunti di riflessione su una realtà tutta italiana. Non manca poi la follia delle “mission impossible” per accedere ad analisi mediche durante la gravidanza… perché non parlarne?

Nello spettacolo sarà infatti inserita la registrazione di una reale telefonata all’ospedale per tentare di fissare un appuntamento e riuscire a fare un’amniocentesi.

DOLCE ATTESA per chi?” è uno spaccato crudo, reale e poco conciliante che, grazie a un’ironia molto femminile, farà riflettere su tematiche allequali non potranno sottrarsi neppure i futuri padri.

 

Interazione e coinvolgimento del pubblico

All’inizio dello spettacolo verrà dato agli spettatori un questionario (anonimo e facoltativo) intitolato “Figlio sì/ figlio no” per raccogliere le testimonianze delle donne e degli uomini presenti in sala. Tutto questo al fine di rivelare un interessante spaccato sulle ansie e le paure che assalgono i potenziali genitori. L’obiettivo è quello di creare un nuovo format teatrale che preveda l’interazione diretta con il pubblico per quanto riguarda alcune tematiche a sfondo sociale. Le informazioni ed il materiale raccolto potrebbero diventare la base per un futuro copione.

 

Benefit teatrale offerto al pubblico

Nel programma di sala, inoltre, gli spettatori troveranno i contatti del CIPSal (Centro Promozione alla salute) ai quali potranno rivolgersi rispettivamente al numero 0664790018 o alla email info@cipsal.it. Specificando di aver visto “DOLCE ATTESA per chi?” entro il 31/12/2012, e presentando il biglietto dello spettacolo, sarà possibile usufruire di una consulenza psicologica gratuita: individuale, di coppia o familiare.

http://www.facebook.com/dolceattesaperchi
http://autout.blogspot.com
www.fonderiadellearti.com

 

SCHEDA TECNICA

GENERE commedia tragicomica

DURATA 80 minuti

PREZZO

Intero 13 euro + 2 euro (tessera annuale Fonderia delle Arti)

Ridotto 10 euro +2 euro (tessera annuale Fonderia delle Arti)

Promozioni

Autrice – Betta Cianchini

Regia – Marco Maltauro

Assistente alla regia – Francesca Blancato

Attrici protagoniste:

Giada Prandi e Cristiana Vaccaro

Scene – Tiziana Liberotti
Costumi – Chiara Paramatti

Musiche originali – Stefano Switala
Light designer – Luca Carnevale

 

PRODUZIONE Associazione Culturale Aut-Out

 

INFO E PRENOTAZIONI:
Fonderia delle Arti

via Assisi, 31 – Roma
(metro A Ponte Lungo – Fs stazione Tuscolana)

Tel. 06/7842112 – 334/9182821

 

ORARI SPETTACOLO:

mar/sab h 21.00 – dom h 17

domenica 18 novembre, a fine spettacolo, è previsto un dibattito sulle tematiche sociali legate alla maternità

 

 

 

LEAVE A REPLY