La locandiera con Nancy Brilli

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Nancy Brilli torna in tournée a teatro dopo una pausa di 8 anni e lo fa per un autore, un testo, un personaggio importanti, un classico di tutti i tempi: La locandiera di Carlo Goldoni con la regia di Giuseppe Marini. Lo spettacolo, dopo un’anteprima, domenica 4 novembre ad Albano Laziale, debutta martedì 6 novembre (replica mercoledì 7) al Teatro della Fortuna di Fano, secondo appuntamento di FanoTeatro, stagione di prosa della Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con AMAT, con il sostegno di MIBAC e Regione Marche e con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino.

La protagonista

Un testo che permette alla brava e dotata attrice romana di uscire dal cliché della bella donna a cui si chiede solo di essere il proprio personaggio e null’altro: “volevo un classico – racconta Nancy Brilli in un’intervista pubblicata il 1° novembre su “La Stampa” di Torino -. Medea era troppo, anche per chi mi segue. Sarei sembrata una pazza. Ma questo Goldoni asciugato, senza ghirigori inutili, dove viene messa in evidenza la soperchieria degli uomini a cui risponde una furbizia femminile inaridita, aspra, che cerca solo il suo vantaggio personale, m’è parsa una scelta opportuna. Perfino contemporanea visto come alcune donne si comportano di fronte a un maschilismo che stenta a scomparire. Ho compiuto i miei vent’anni sul set di Claretta di Pasquale Squitieri. Adesso, a 48 anni, credo di poter osare qualcosa d’altro”.

Il regista 

Giuseppe Marini, regista di spicco e profondo conoscitore del teatro di Shakespeare, si cimenta per la prima volta con Goldoni in una Locandiera riletta attraverso un immaginario visivo che si nutre di La Chapelle e Recuenco, creativi e immaginifici fotografi contemporanei. Una sfida con un testo che è, per Marini, emblema di una “spietata, modernissima e proto-strindberghiana lotta tra i sessi”, un “trattato, lucido e precisissimo, sull’egotismo o, meglio ancora, sul narcisismo – o battaglia di narcisismi – che da sempre sembra trovare nella sfera amorosa il suo terreno di applicazione privilegiato”. “Nel deserto dei sentimenti – spiega il regista -, fra le macerie del desiderio, l’Eros riemerge nell’accezione più odiosa, quantunque comica e divertente, quella che reca il marchio della supremazia e della rivalsa. Nel perverso, quanto sterile, gioco di relazioni pericolose, l’Amore è sostituito dalle sue recite e la finzione si serve di esso come strumento e mai come autentica componente affettiva”.

La trama

Mirandolina, abituata a civettare con i clienti della sua locanda che la apprezzano e la corteggiano, si trova alle prese con un Cavaliere rustico e misogino che deride costoro per le loro svenevolezze, la tratta con modi sgarbati mostrando di essere il solo a non subire il fascino naturale e prorompente della bella locandiera. Ferita nell’orgoglio la giovane cerca vendetta. Armata di una fredda strategia seduttiva, fa capitolare il Cavaliere per poi deriderne la debolezza. Ma una semplice vittoria non può bastarle, vuole il trionfo. E quando, infine, lo vede partire deluso e ferito, non mostra il minimo rimorso e annuncia a tutti il proprio fidanzamento con il servitore Fabrizio.

Lo spettacolo è prodotto da Società per Attori. In scena con Nancy Brilli, Fabio Bussotti, Claudio Castrogiovanni, Maximilian Nisi, Fabio Fusco e Andrea Paolotti. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Nicoletta Ercole.

Info e biglietti: Botteghino Teatro della Fortuna, tel. 0721.800750, botteghino@teatrodellafortuna.it. Biglietterie Circuito AMAT di Pesaro, tel. 0721.1836768; per info altri punti vendita Circuito Amat, tel. 071.2072439. Vendita online www.vivaticket.it o attraverso Pagine Gialle chiamando il numero 89.24.24; punto vendita Vivaticket a Fano, “I Love Fano”, Piazza Costanzi, 16, tel. 338.5206896, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19,30 domenica inclusa.

www.teatrodellafortuna.it

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Fondazione Teatro della Fortuna

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