Paolo Rossi in L’amore è un cane blu, la conquista dell’Est

0
232
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Venerdì 23 novembre 2012 alle ore 20.30 al Teatro Ariosto di Reggio Emilia prima nazionale di L’amore è un cane blu, la conquista dell’Est, il nuovo spettacolo di e con Paolo Rossi, scritto dallo stesso Paolo Rossi, insieme a Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi con la supervisione di Riccardo Piferi, musiche originali composte da Emanuele Dell’Aquila ed eseguite dal vivo da I Virtuosi del Carso (Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefan Bembi, Denis Beganovic, Mariaberta Blašković, David Morgan), produzione La Corte Ospitale. Lo spettacolo è in replica sabato 24 novembre alle ore 20.30 e domenica 25 novembre alle ore 15.30.

Con questo nuovo spettacolo Paolo Rossi ritorna alle sue origini (alcune delle tappe fondamentali dell’allestimento dello spettacolo, dalla scrittura alle prove su palcoscenico, hanno infatti avuto luogo al Teatro Miela di Trieste), alle tradizioni orali e musicali del territorio carsico all’insegna della contaminazione pop e postmoderna che contraddistingue da sempre la cifra stilistica e la ricerca di Rossi.

In un paese dove la passione è scomparsa ovunque, nei legami sentimentali come in quelli con la propria comunità (un tempo chiamavasi politica), dove il caos regna principesco sia nei rapporti economici che in quelli affettivi, un uomo si perde – dice Paolo Rossi -. Si perde in una notte assolutamente e terribilmente magica sull’altopiano del Carso. Una terra che non conosce anche se c‘era nato a poco più di 300 metri. Tra grotte, fiumi sotterranei, rovi e pietre questo sarà per lui l’unico luogo dove ormai vivono ancora le fiabe degli amanti perduti e delle passioni tradite. Questo spettacolo è un diario, un disegno, diventerà un film, per ora un concerto visionario popolare lirico e umoristico. Narra di un tragico smarrimento e di una comica rinascita.”

Dalle note di regia: Visto che nei miei lavori ha sempre governato la troika attore – persona – personaggio lo spettacolo poteva intitolarsi “L’uomo che amava le donne”, oppure “L’uomo che non sapeva amare sia le donne che il suo partito”, non sarebbe stato male “Autobiografia non autorizzata”, perché no oppure “L’uomo che raccontava barzellette ai sassi”, pensavo anche “Ti amo ma non sono d’accordo con quello che provo!” o “Ma cos’è questa crisi?” sottotitolo “ho già i miei problemi”, “Donne contro donne”,“Uomini veri, ma in fuga”. Invece si chiamerà “L’amore è un cane blu”… che sono entrambi animali molto, ma molto difficili soltanto da immaginare. Ma come si dice: per incontrarli bisogna non perdersi, e per non perdersi il modo migliore è non sapere mai dove andare. Il mio avvocato mi ha suggerito di aggiungere la frase: “ogni riferimento a persone o fatti realmente esistiti o accaduti è puramente casuale”. Si sa arrivano momenti in cui i racconti ascoltati nell’infanzia e i sogni e le visoni dell’adolescenza diventano più vividi dei ricordi di vita vissuta lontana o recente o quantomeno spesso si finisce per confonderli. Qui si narrerà di ripartire in ogni trattativa – sia con se stessi, in camera da letto, in piazza o in parlamento – dalla ricchezza di un palpito coraggioso piuttosto che la misera miseria del soldo e della paura (anche se entrambi hanno la loro importanza, soprattutto la seconda).

Dopo il successo di tre anni di tournée del Il Mistero Buffo, con oltre 200 repliche nei maggiori teatri italiani e dopo il grande ritorno in TV su Sky Uno, con il programma Confessioni di un cabarettista di m.– Esercizi spirituali di rifondazione umoristica, che l’ha visto protagonista nei panni di un clown un po’ “sinistrato”, all’interno di un circo tra il favolistico e il futurista (allestito a Rubiera, presso La Corte Ospitale, da anni la casa di produzione di Paolo Rossi),

Paolo Rossi torna a teatro con questo suo nuovo spettacolo, dove la musica ha un ruolo fondamentale, una vera e propria colonna sonora curata dall’orchestra di liscio balcanico “I Virtuosi del Carso” diretta dal maestro Emanuele Dell’Aquila.

Io sono un uomo che non deve chiedere più … anche perché da un po’ di tempo mi dicono sempre di no” (aforisma dell’autore)

Dopo l’anteprima nazionale al Teatro Miela di Trieste e il debutto al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, L’AMORE É UN CANE BLU, la conquista dell’Est, prosegue la tournée in diversi teatri italiani: dal 27 novembre al 2 dicembre al Teatro Due di Parma, il 4 e 5 dicembre al Politeama Genovese, dal 13 al 15 dicembre al Teatro Colosseo di Torino, dal 24 al 26 gennaio 2013 al Teatro Storchi di Modena. Tutte le date della tournée 2012-2013 su www.corteospitale.org

Per informazioni

La Corte Ospitale – Rubiera (RE)

Tel. 0522 621133

ufficiostampa@corteospitale.org

www.corteospitale.org

LEAVE A REPLY