Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare

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traduzione e adattamento Gioele Dix e Nicola Fano

produzione BANANAS e TEATRO STABILE DI VERONA

in collaborazione con Estate Teatrale Veronese

con

Alessandro Betti Lisandro e Flute

Gianni Cinelli Demetrio e Snug

Maria Di Biase Titania e Ippolita

Katia Follesa Quince – Ermia

Corrado Nuzzo Oberon – Teseo

Marco Silvestri Bottom – Egeo

Marta Zoboli Snout – Elena

e con

Petra Magoni Puck

Ferruccio Spinetti Il Contrabbassista

scene Francesca Pedrotti

trucchi e costumi Stefano Anselmo

musiche Petra Magoni e Ferruccio Spinetti

coreografie Marta Ottolenghi

aiuto regista Paola Degiuli

progetto di Paolo Valerio

regia di Gioele Dix

Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale.

In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche.

Gioele Dix ha deciso di affrontare la sua regia del Sogno formando una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo nella messinscena un duo musicale di straordinaria e raffinata versatilità.

L’idea nasce dalla convinzione che proprio un testo classico possa essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano a interpretare.

Comici e musicisti sono spiriti liberi, eppure meticolosi. Sono improvvisatori e scienziati. Sanno andare in profondità senza perdere leggerezza. Sono soprattutto ricchi di un potenziale a volte inespresso e il loro talento si esalta alle prese con una materia teatrale fertile e densa.

In questa versione del Sogno, ambientata in una sorta di selva periferica post industriale, le tradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l’intera vicenda.

E così il gruppo di fragili, ma combattivi mestieranti della risata cercherà di mantenersi integro nella lunga e famigerata notte di metà estate, fra esuberanze giovanili e promesse non mantenute, oscuri presagi e provocazioni, colpi di genio e cialtronerie, amori che muoiono troppo in fretta e sostanze proibite che minacciano il loro già precario equilibrio.

Lo spettacolo è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità.

Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla loro singolare sensibilità, all’originalità del loro stile espressivo, ne re-inventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione.

Una sfida teatrale alla quale – non a caso – tutti i partecipanti hanno aderito con disponibilità ed entusiasmo.

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Piazza Guglielmo Pepe, 43 /47 Roma 00185

Info 06 83082620 – 83082884 www.ambrajovinelli.org

Spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato h. 21.00 . mercoledì e domenica h. 17.00

Botteghino: dal martedì al sabato ore 10.00 – 19.00; la domenica ore 11.00 – 18.00

Biglietti (compresa prevendita): da € 31.00 a € 17.00

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