Incontro tra Leopardi e un ventenne: è L’infinito di Tiziano Scarpa

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È un Leopardi inedito quello che si presenta al pubblico della piccola Sala Assoli di Napoli. Il poeta infatti piomba come una visione, un sogno “nella notte prima degli esami” di un giovane ventenne che si accingeva proprio a decifrare i difficili versi de l’Infinito, il manifesto della poesia romantica. Ed è proprio questo il titolo dello spettacolo di Tiziano Scarpa, interpretato e diretto da Arturo Cirillo (nei panni del grande poeta ottocentesco), Andrea Tonin e Margherita Mannino. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto e presentato da Fondazione Salerno Contemporanea, prende proprio spunto dalla poesia più famosa di Leopardi. Nel buio della stanza di Andrea alle tre del mattino si materializza il poeta, dapprima sembrava un’illusione, ma poi si tramuta in realtà. Il giovane alle prese con gli esami di maturità fa conoscere all’incredulo poeta i prodigi della tecnologia, dallo sciacquone al computer, mentre l’ospite ottocentesco lo aiuterà nell’interpretazione dei suoi versi. Cosa avranno in comune due coetanei distanti però 200 anni? Ansia giovanile, conflitti familiari, desideri e illusioni, insomma molto più di quello che si crede. I circa 80 minuti di rappresentazione si alternano tra battute esilaranti e momenti di riflessione, ad irrompere in scena vi è anche Cristina, la fidanzata di Andrea che instaurerà con il poeta un rapporto in bilico tra verità ed illusione. Ed è proprio la teoria delle illusioni leopardiana ad essere protagonista della pièce, una teoria che a distanza di tantissimi anni ancora aiuta a decifrare il mondo. Lo spettatore assiste, tra una risata e una riflessione, alle tante affinità che vi sono tra adolescenti di oggi e di due secoli fa.

scene Dario Gessati

costumi Gianluca Falaschi

musiche Francesco De Melis & “Intrinsic”

luci Pasquale Mari

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