Nazionalpopolare, da Gramsci ai Reality Show

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fotoda un’idea di Serena Sinigaglia

testo di Renata Ciaravino

con la partecipazione di Mattia Fabris e Arianna Scommegna
e con Carlo Chiurco (giovedì e venerdì) e Massimiliano Panarari (sabato e domenica)

produzione Compagnia ATIR

Ho cominciato a fare teatro a 18 anni e il teatro me lo immaginavo esattamente così: sempre tutto esaurito, il pubblico con un’eccitazione tale da dover usare sempre le transenne, prezzi popolari, ogni genere di persona: intellettuali, studenti, parrucchieri, professori, bambini, casalinghe. Mi immaginavo che ogni sera avrei partecipato a un rito civile e  che guardandoci in faccia, attori e spettatori, avremmo parlato di quello che vedevamo intorno a noi. E pensavo che il fatto di essere vivi, in scena e in platea, vivi, nello stesso momento, fosse un motivo irresistibile per andare a teatro e non altrove, se volevi capire il mondo… Shakespeare era nazional popolare. A vederlo ci andavano gli ubriachi, la regina, i contadini, i nobili. Pagavano un penny ed era fatta. Parlava a tutti ma non era banale. Parlava a tutti ed era poetico, emozionante, divertente. Umano…”
Serena Sinigaglia

Cosa è diventata la cultura di massa dai primi “Lascia o raddoppia” al “Grande Fratello”? Nella società dello spettacolo globale e del liberismo senza più regole quale nesso esiste tra potere e cultura, quale rivoluzione antropologica ha saputo fare la tv dagli anni ’80 a oggi? Quali nuovi confini si aprono con il sistema digitale, internet, pay tv? Alcune di queste domande probabilmente trovano risposte evidenti, sotto gli occhi di tutti, ma tentare di analizzarle più a fondo, al di là delle scontate e francamente banali barriere ideologiche, può aiutare a fornire una proposta culturale alternativa e solida, altrettanto o meglio realmente nazional popolare. Serena Sinigaglia, insieme a esperti di comunicazione e mass media, e con le parole di Antonio Gramsci, Mike Buongiorno, Antonio Ricci e Alfonso Signorini, ci racconterà ogni sera il senso profondo del “Nazional Popolare”, cercando di ritrovare una cultura che sia poetica, divertente, umana.

INFORMAZIONI
ORARI da giovedì a sabato, ore 20.45 – domenica, ore 16.00

BIGLIETTI 15/12

Teatro Ringhiera

Piazza Fabio Chiesa – via Boifava 17, Milano

Biglietteria 0284892195

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