Un’impresa difficile

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fotodi Hanoch Levin

traduzione Paola De Vergori

con Mauro Serio, Emanuela Pistone,Francesco Foti

Regia Emanuela Pistone

produzione La Contemporanea

in collaborazione con:

Università di Catania – Dipartimento di Scienze Umanistiche

Ingresso Libero  Associazione di promozione sociale  Direzione Artistica Lamberto Puggelli

Isola Quassùd – Direzione Artistica Emanuela Pistone

Un’impresa difficile di Hanoch Levin, dopo il debutto in prima nazionale al Teatro India di Roma con la regia di Emanuela Pistone, che dirige oltre che se stessa gli attori Mauro Serio e Francesco Foti, giunge a Catania al Teatro Machiavelli di Palazzo Sangiuliano, dal 4 al 31 gennaio 2013. Lo spettacolo proseguirà la tournée nazionale nella stagione 2013/14.

Un’impresa difficile” – spiega Fioravante Cozzaglio, direttore organizzativo de La Contemporanea e della rassegna IN ALTRE PAROLE, ideata da Pino Tierno, –  era stato presentato in forma di lettura scenica al Teatro India a Roma già il 25 Ottobre 2011, all’interno della stessa rassegna, riscuotendo un ottimo consenso. Un testo straordinario, un autore che è considerato il più grande drammaturgo contemporaneo israeliano (Hanoch Levin, morto prematuramente nel 1999), la lettura scenica di Emanuela Pistone che sapeva già di spettacolo, hanno offerto tre ottimi motivi perché questo ‘titolo’ affrontasse la vita del palcoscenico, presentandolo in forma di spettacolo compiuto.”

Hanoch Levin – aggiunge Emanuela Pistone – usa un linguaggio diretto, crudo, informale. I suoi protagonisti sono antieroi assetati d’amore, perdenti e umiliati, rappresentati attraverso caricature portate all’estremo.

Una scena disadorna, essenziale, grigia come la vita dei protagonisti: Yona e Leviva Popokh, due cinquantenni mediocri, banali, qualunque. Insonni. La visita di uno strano vicino: Gounkel, insonne anche lui, che irrompe in piena notte oltraggiando il letto matrimoniale.

La camera da letto diventa teatro tragicomico di scontri feroci in un momento in cui ci si sente più prossimi alla fine che non all’inizio della vita. Una fine che ci sorprende del tutto impreparati ma che implacabile, irriverente, si affaccia sotto forma di acidità di stomaco notturne, mal di testa feroci, insonnia, minacce di infarto, aneliti erotici, rimpianti dell’ultima ora. Tentativi patetici di allontanare l’ansia di non aver vissuto pienamente la propria vita, l’angoscia della morte.”

Insieme ai miei due compagni di viaggio, Mauro Serio e Francesco Foti, – continua Pistone – ho voluto sottolineare il grottesco, la comicità e la ferocia dei protagonisti il cui urlo è una freccia contro il perbenismo, scagliata con l’arco di una satira coraggiosa e morale che mai diventa moralista, e che non fa sconti a nessuno.”

 

 

Per informazioni:

Comunicazione e Ufficio Stampa

La Contemporanea: Antonino Pirillo mobile: +39 347 8312141 e-mail: antonino.pirillo@gmail.com

Ingresso Libero: Gabriella Foti mobile: +39 392 3000201 e-mail gabriellafoti1@gmail.com

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