Virgilio Sieni alla guida della danza della Serenissima

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fotoUn Natale davvero da festeggiare questo appena trascorso per Virgilio Sieni, il danzatore e coreografo fiorentino nominato nuovo direttore della Biennale Danza di Venezia nel triennio 2013-2015. Un colpo da maestro per il “geniaccio” della danza toscana e un vanto per Firenze che vede riconosciuto a Sieni l’importanza di aver perseguito in trent’anni di attività un approccio olistico all’espressività scenica e un serio interesse per l’aspetto formativo. Principi che lo hanno portato a maturare una concezione della danza contemporanea fuori dagli schemi per guardare al corpo – come dice Virgilio – “quale misura e nutrimento poetico dell’uomo”. Uomo inteso come essere dotato di anima e dunque non solo danzatore ma anche artigiano, anziano, immigrato, bambino, non vedente.

Una filosofia performativa che gli ha consentito di essere il primo artista italiano ad ottenere la direzione del Settore Danza della blasonata Istituzione culturale veneziana dopo gli altisonanti nomi di Carolyn Carlson, Karole Armitage, Frederic Flamand, Ismael Ivo, e a vedersi riconosciuto come un valore aggiunto il suo modo personalissimo di concepire la messinscena dell’accadimento creativo.

Un successo tutto italiano e anche fiorentino per un autore che in virtù del suo modo di intendere il “senso dello spettacolo come forma del vivente” potrà fornire alla Biennale Danza – sottolinea Paolo Baratta, Presidente della Fondazione Biennale di Venezia – “un contributo importante al suo ulteriore sviluppo e alla sua crescente qualificazione, diventandone guida preziosa”.

Un grosso impegno per Sieni che già da gennaio dovrà occuparsi di organizzare la sezione didattica e formativa della Biennale Danza, diventata da alcuni anni punto di riferimento per lo sperimentalismo espressivo della danza contemporanea, e realizzare il Festival di Danza Contemporanea che si terrà a Venezia nel 2014. Vero e proprio evento di punta di ogni direzione e occasione per Virgilio di mostrare la sua cifra stilistica facendo tesoro di tutto il bagaglio professionale maturato negli anni come danzatore e coreografo, come responsabile di CanGo, i Cantieri Goldonetta Firenze, come ideatore dell’Accademia del Gesto.

Una direzione a 360 gradi di cui questo fiorentino doc rispetterà il DNA internazionale incrementando l’accoglienza di artisti di diversa provenienza formativa e geografica e puntando alla riscoperta “della danza popolare e primitiva” di paesi lontani. Paesi che per Sieni, lungi da un facile e scontato esotismo, saranno vicini nell’essenza del gesto danzato e ‘performato’ e nella condivisione di una res publica dei linguaggi espressivi.

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