Alice delle Meraviglie

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fotouno spettacolo di Macelleria ETTORE_teatro al kg
una produzione TrentoSpettacoli
con Maura Pettorruso
luci e audio Alice Colla
organizzazione Daniele Filosi
testo e regia Carmen Giordano

Per cinque serate in scena  il nuovo spettacolo della compagnia Macelleria Ettore. Un viaggio con Maura Pettorruso alla (ri)scoperta di Alice e Lewis Carroll.
A fine spettacolo,
tre serate di incontri con personalità di spicco  della cultura e del teatro nazionale e locale e una mostra dell’artista e scenografo milanese Guido Buganza.


Riprende con un appuntamento da non perdere il nuovo anno di Spazio Off.
Da mercoledì 9 a domenica 13 gennaio, tutte le sere alle ore 21, andrà in scena in prima nazionale il nuovo spettacolo della compagnia milanese Macelleria Ettore, che da qualche tempo ha intrecciato le proprie sorti con quelle del piccolo spazio teatrale di via Venezia 5, in zona Port’Aquila.

ALICE DELLE MERAVIGLIE vedrà in scena solamente l’attrice Maura Pettorruso in un viaggio onirico e intimo all’interno dell’universo di Lewis Carroll, di ‘Alice nel paese delle meraviglie’ e di ‘Attraverso lo specchio’. Dopo aver indagato nelle scorse stagioni il mondo e l’immaginario di Virginia Woolf in ‘Stanza di Orlando’ (2011) e quello della tragedia greca in versione techno in ‘ELEKTRIKA’ (2012, in coproduzione con Centro Santa Chiara), la regista Carmen Giordano è in questo caso alle prese con un monologo di circa 50 minuti interpretato da Maura Pettorruso, per una versione del tutto inedita e straniante del capolavoro di Lewis Carroll, in continuità con la ricerca della compagnia basata sulla decostruzione drammaturgica ma al tempo stesso in direzione opposta dal punto di vista scenografico e dell’impatto visivo rispetto alle produzioni precedenti. Dopo il debutto allo Spazio Off, lo spettacolo sarà poi tra gennaio e febbraio a Vicenza, Macerata, Lari (Pi), Vietri sul Mare e Salerno.

Oltre alle cinque repliche, lo Spazio Off ha voluto arricchire le serate da mercoledì 9 a domenica 13 gennaio con tre appuntamenti a fine spettacolo – dal titolo ‘L’ora del tè’ -, che partono da un confronto tra il progetto culturale messo a punto nel corso di questi anni da Spazio Off e altre realtà storiche e personalità di spicco del teatro e dello spettacolo dal vivo a livello nazionale e a livello locale. Mercoledì 9 gennaio si confronteranno a fine spettacolo Luca Ricci, direttore di Kilowatt Festival, e Francesco Nardelli, direttore del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, con la guida del dibattito affidata ad Anna Quinz di FranzMagazine; giovedì 10 gennaio sarà la volta di Renato Quaglia, docente universitario, curatore, attualmente consulente per il Crt di Milano ed ex direttore del Napoli Teatro Festival, e di Emanuela Rossini, curatrice artistica per il Centro Santa Chiara; infine venerdì 11 gennaio Carlo Mangolini, direttore artistico di BMotion Bassano Opera Estate – ancora in attesa di conferma -, si confronterà con Cristina Pietrantonio, direttrice di Pergine Spettacolo Aperto, con la moderazione di Laura Bevione, critica teatrale del trimestrale di settore Hystrio.

Mercoledì 9 gennaio verrà inoltre inaugurata nel foyer dello Spazio Off la mostra ‘Umano troppo umano’, con le opere di Guido Buganza, artista e scenografo – ricordiamo tra le sue ultime produzioni le scenografie di ‘Avevo un bel pallone rosso’ e ‘La rosa bianca’, prodotti dal teatro Stabile di Bolzano.

A fine spettacolo, infine, per rimanere in tema con Alice nel Paese delle Meraviglie, è prevista una degustazione di the a cura della Casa del Caffè di Trento. E per chi porta una persona di nome Alice allo Spazio Off, un ingresso è omaggio!

Info e prenotazioni per tutte le serate: info@spaziooff.com – 333 27 53 033

Ingresso:

Intero: 12 €; ridotto: 10 €; 
ridotto studenti e allievi scuole di teatro: 8 €;
ridotto soci Portland e Gold Card Spazio Off: 6 €

Tessera Spazio Off 2013: 2 euro

Note di regia

Cadere nella tana di un coniglio, dentro un cassetto. Non riuscire a oltrepassare una porta. Espandersi. Allungarsi come un telescopio. Crescere. Piangere. Rimpicciolire. Cercare una chiave. La misura giusta per entrare nel giardino. Sottomondo. Ultramondo. Wonderland. Il posto delle meraviglie. Alice si meraviglia di se stessa, nello specchio. Come nei sogni dove siamo e non siamo, perché osiamo cose mai viste e parliamo una lingua misteriosa. La lingua delle meraviglie. La lingua di Carroll: parole – valigia piene zeppe di significati, vocazione al nonsenso, onnipotenza del gioco. Scopriamo la libertà assoluta di tradire il reale. Farci specchio deformante del mondo di tutti i giorni. Sovvertirlo. Superarlo. Meravigliarlo.

Alice nel paese delle meravigliee Alice attraverso lo specchio non sono libri per bambini e non sono per adulti. Sono libri per adulti stanchi di crescere per niente. È il testo che non è: spostato un po’ più avanti e un po’ più indietro di dove lo si coglie. Ha più tempo di noi. Ognuno sta al proprio passo.

Macelleria ETTORE incontra Alice e Lewis Carroll nel paese delle meraviglie e scopre il gusto di un’infanzia immaginata. Non essere mai adulti e all’improvviso non essere più bambini. La verità dell’assurdo. L’allucinatoria possibilità del linguaggio di produrre immagini.

Maura Pettorruso è interprete e artefice di un viaggio meraviglioso tra dentro e fuori, grande e piccolo, sogno e realtà. Basta seguire la regola per cui “Se non sai dove vai, qualunque strada ti ci condurrà” . La molla è la curiosità di se stessi visti nello specchio dell’altro.

 

 

MACELLERIA ETTORE__ teatro al kg

Il gruppo nasce nel 2007 come collettivo artistico, da un progetto di Carmen Giordano che ne cura regia e drammaturgia. Maura Pettorruso, Paolo Maria Pilosio e Woody Neri sono interpreti attivi del progetto. Le scenografie, i costumi e i set video sono ideati e realizzati da Maria Paola Di Francesco. Collaborano con Macelleria Ettore la musicista Chiarastella Calconi, la videomaker Katia Bernardi e il light designer William Trentini.

È un collettivo di ricerca epratica teatrale. La drammaturgia è il fulcro della ricerca. Il montaggio è lo strumento per elaborare i pezzi di una storia che ci sfugge o non c’è. La scenografia è un posto e uno spazio mentale. Un luogo poetico. L’attore è un performer. Costretto al confronto con linguaggi differenti. Libero di trasgredire regole, per crearne di nuove. La narrazione procede per accumulazione d’immagini. La regia si articola smembramento e ricomposizione delle immagini. La regia coincide con il montaggio. Il montaggio definitivo è affidato allo spettatore.

La ricerca si nutre del confronto con i maestri. Quelli che ognuno di noi ha ascoltato almeno una volta. E almeno una volta, ha desiderato tradire. Il tradimento è questione di forma. Trasferiamo il senso in un tempo e in uno spazio nostri. La pratica del gruppo è la sua poetica. Fare per essere – qui e adesso – in una forma differente. Una forma semplice e misteriosa.


La nostra prima produzione è “LA PORTA APERTA” una scrittura scenica a cura del gruppo, per la regia di Carmen Giordano. Lo spettacolo debutta al Festival IINEQUILIBRIO 2008 di Castiglioncello, e vince PREVISIONI 2008 – Giovani Proposte per la Scena Milanese. Segue “CECHOV #01“, una ricerca sulla parola e il silenzio attraverso l’universo di Cechov e secondo un immaginario contemporaneo. Lo spettacolo debutta a gennaio 2010 presso e con il sostegno di Spazio Off di Trento. A gennaio 2011 debutta nella stagione del Centro Santa Chiara di Trento al Teatro Cuminetti ‘STANZA DI ORLANDO. Viaggio nella testa di Virginia Woolf’, per la drammaturgia e la regia di Carmen Giordano, e l’interpretazione di Maura Pettorruso. La produzione 2012 è ELEKTRIKA_un’opera techno, in coproduzione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara e al debutto a gennaio 2012. Nel 2013 sono al debutto ‘ALICE DELLE MERAVIGLIE’ e ‘AMLETO è MORTO’, in coproduzione con E45 Napoli teatro Festival e ArTè Teatro Stabile di Innovazione di Orvieto.

 

 

Spazio Off
Via Venezia 5 – Trento

www.spaziooff.com – info@spaziooff.com – 333 27 53 033

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