Dal profondo del cuore. La danza interpreta i capolavori della scultura

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fotocon Kaos Balletto di Firenze, Teatro Le Laudi di Firenze, 19 gennaio 2013.

LA DANZA TRA ARTE E CULTURA

Uno spettacolo garbato tra arte, danza e cultura è Dal profondo del cuore. La danza interpreta i capolavori della scultura che Kaos Balletto di Firenze ha presentato al Teatro Le Laudi di Firenze. Due serate sold out inserite nella stagione di questo piccolo ma delizioso spazio teatrale che, grazie alla lungimiranza del direttore artistico Massimo Masieri, è diventato per la compagnia diretta da Roberto Sartori e Katiuscia Bozza una “mini residenza” in cui proporre le creazioni e rinsaldare la collaborazione con Le Laudi. Un rapporto nato tre anni fa e diventato simbolo di un’unità d’intenti in nome dell’arte e della cultura che fanno onore a questo gruppo di danzatori costituitosi nel 2006 e oggi sempre più radicato nel territorio cittadino, regionale e nazionale. Un Compagnia diretta con passione e cura da Roberto e Katiuscia, già splendidi elementi del mitico Balletto di Toscana, che riversano su questa formazione tutta la loro preziosa esperienza per realizzare un progetto artistico credibile e di qualità. Quella stessa qualità che contraddistingue una compagine che dimostra di essere cresciuta a livello qualitativo e sotto il profilo professionale in virtù di un oculato repertorio contemporaneo, creato ad hoc per questi giovani tersicorei.

Dal profondo del cuore è un polittico ispirato ai capolavori secenteschi di Bernini, settecenteschi di Canova e contemporanei di Enrico Ferrarini, che hanno spinto altrettanti coreografi, Paolo Arcangeli, Roberto Sartori e Christian Fara, a trasporre in danza quanto sprigionano le sculture materializzandolo nei corpi dei ballerini. Sculture che accolgono il pubblico nel foyer, arredano la sala e appaiono nelle video proiezioni introducendo gli spettatori a questo serata che vanta la presenza di Francesco Ventriglia. Il direttore di MaggioDanza che ha concesso a Kaos di interpretare un estratto da Notte Trasfigurata, la coreografia firmata da Ventriglia su musica di Schönberg. Un intenso passo due, tutto giocato su continue prese e lifts, in cui i due interpreti di Kaos si impegnano al massimo mostrando di aver introiettato il classicismo contemporaneo di Ventriglia. Un cadeau che conferma la stima del direttore di MaggioDanza nei confronti di Sartori e la considerazione che nutre per il Balletto di Firenze, un ensemble motivato e capace di spaziare tra cifre autoriali differenti a cominciare da In di Paolo Arcangeli, incentrato su Amore e Psiche del Canova. Il lavoro, accompagnato da una raffinata scelta musicale di Bach e Purcel, scorre tra duetti, quartetti, scene corali, mettendo in luce un’elegante fluidità e un piacevole ‘riverbero’ di sapore ‘kyliano’.

Un eco a cui risponde il diverso ‘respiro’ de Il ratto di Proserpina, la creazione di Roberto Sartori che ripercorre la vicenda di Proserpina rapita da Plutone e trasportata negli Inferi. Una coreografia che privilegia uno stile contemporaneo d’impatto veloce, tagliente, materico, che si sviluppa in crescendo fino alla bella chiusa che richiama il ratto di Proserpina, immortalato dal Bernini.

Appeal di Christian Fara su musiche di Richter e Bretschneider parte invece dalla Ninfa di bronzo del Bernini per concentrasi poi sull’Urlo dello scultore Ferrarini che spinge Fara ad esprimere nell’incessante fluire di gradevoli legati contemporanei, l’altrettanto incessante fluire di ricordi, emozioni, pensieri dell’uomo e dell’artista.

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