Ella’s secret

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fotoProduzione TEATRO E SOCIETA’ in collaborazione con MTM Mimoteatromovimento

Dal 22 gennaio al 10 febbraio prossimi sul palco del Teatro Millelire andrà in scena ELLA’S SECRET, un’opera delicata e toccante che affronta la grande tragedia dell’Olocausto attraverso l’incontro/scontro di due donne interpretate magistralmente da Lydia Biondi e Michetta Farinelli. Di e per la regia di Harris Freedman, il lavoro è già stato rappresentato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. La traduzione è di Lydia Biondi, assistente alla regia Giovanni Morassutti e Terase Pascale. Il disegno luci è di Dario Aggioli. Ambientato nella Londra degli anni ’80, narra la storia di Ella, scampata giovanissima alla strage nazista e fuggita in Inghilterra, e di Helga, vissuta nella Germania di Hitler. E mette drammaticamente a confronto due realtà inconciliabili: quella di chi non si è potuto esimere dal conoscere lo sterminio e quella di chi ha potuto volgere lo sguardo altrove, tedesca tra i tanti tedeschi che non seppero o finsero di non sapere cosa stava accadendo.

Lo spettacolo gode del Patrocinio dell’Ambasciata Americana a Roma.

Sinopsi: In una tranquilla domenica mattina, Ella riceve una visita inaspettata da parte diHelga, una donna che lei non ha mai visto prima. Entrambe le loro vite sonostate condizionate dalla stessa persona, un ufficiale nazista delle SS. Helga ha una missione, Ella ha un segreto. Ed è così che a quarant’anni dall’Olocausto le due donne si fronteggiano, affrontando il nodo di un legame che le accomuna e al tempo stesso le separa. Sarà il momento della verità, motivo di una spietata analisi storica e dolorosa indagine del proprio personale vissuto.

IL CONTESTO

Gli eventi narrati in Ella’s Secret sono inquadrati nella storia della comunità ebraica di Colonia, comune a quella di molte altre città tedesche. La zona dell’attuale area urbana era conosciuta dai Romani già nel 50 a.C. che cento anni dopo ci stabilirono un avamposto romano fondando la città di Colonia Claudia Ara Agrippinensis, dove già con l’Editto di Costantino, nel 321 d.C., si imposero gravi oneri alla comunità ebraica. La prima Sinagoga fu distrutta per ben tre volte fino all’epoca dell’espulsione del 1424 e anche la prima Crociata portò morte e distruzione alla comunità ebraica. Le mura del ghetto furono erette nel 1106 e nei centoventi anni successivi gli ebrei furono protetti da apposite leggi solo a fronte di gravose tasse imperiali. Nei secoli successivi furono sempre più discriminati ed emarginati, fino all’espulsione. Solo nel ‘700, con l’annessione della Renania alla Francia, gli ebrei possono rientrare previa richiesta di permessi di residenza. Quando, nel 1815, la regione viene incorporata alla Prussia, circa mille ebrei vivono a Colonia, ma otterranno l’uguaglianza civica solo quarant’anni dopo. All’avvento del Nazismo, i 20.000 ebrei residenti a Colonia rappresentano il 2,5% della popolazione: il vento nero che nella primavera del 1933 si abbatte sulla Germania non risparmia questa grande comunità; ebrei e oppositori politici sono torturati e uccisi, i libri ebraici vengono bruciati sulla Piazza della Università. Gli ebrei polacchi ivi residenti vengono deportati nel 1938 e la terribile “Notte dei cristalli”, nel novembre dello stesso anno, distrugge libri, sinagoghe e negozi. Il 1°settembre 1939 più del 40% della popolazione ebrea della città è emigrato. Chi rimane è costretto a sottostare a coprifuoco, al razionamento di cibo e a discriminazioni varie. Due anni dopo gli ultimi residenti nel ghetto sono deportati a Est, inclusi gli ariani sposati con un ebreo. Destinazione: Theresienstadt, Lodz, Rega, Lublin (Majdenak), Minsk, Auschwitz. Al termine della guerra, nel ’46, solo 600 ebrei faranno ritorno in città.

(il materiale informativo è tratto da: L’Olocausto di Martin Gilbert, Giustizia non vendetta di Simon Weisenthal)

NOTE DI REGIA

Mi è stato chiesto di scrivere una nota di regia, però non posso farlo senza la collaborazione dell’autore, cioè me stesso. Come drammaturgo ho sempre sentito di dover scrivere sugli eventi europei dal 1933 al 1945, avendo conosciuto bene parecchi sopravvissuti. Ho fatto molte ricerche su quel soggetto grande e complesso che è l’Olocausto, chiedendomi cosa fosse possibile dire di nuovo dopo tutti i film, i programmi televisivi, i libri prodotti ogni anno.

Quanto è accaduto ad opera dei nazisti fra il 1933 e il 1945 in Germania e in tutti i paesi dell’Europa occupata è incomprensibile. E’ incredibile che sia avvenuto in Germania, un paese “civilizzato”, “colto”, cristiano ed è inaudito che sia successo sotto gli occhi di tutti: Europa, Stati Uniti, Vaticano, senza alcun tentativo di salvare gli ebrei, se non qualche sporadico e spontaneo intervento di laici, preti o suore. Dopo molte indagini ho completato il copione di Ella’s Secret con soddisfazione, ma anche con una certa preoccupazione, per aver trattato il più esaminato e conosciuto evento del XX secolo. Soprattutto mi premeva rispettare i sopravvissuti. Ho iniziato quindi a presentare alcune letture del testo, senza prevedere le reazioni che avrei finito per provocare e che credo siano più significative di qualsiasi mia annotazione sulla messa in scena.

Al termine di una lettura, una donna anziana raccontò di essere sconvolta dal testo perché suo padre era stato ad Auschwitz insieme a Primo Levi: era un ebreo tedescoutilizzato come interprete fra tedeschi e italiani, ma al contrario dello scrittore non era sopravvissuto. A Londra, un anziano commosso mi disse cheanche lui era ad Auschwitz insieme a Primo Levi, ed a causa mia e del mio copione aveva preso una decisione: “prima di morire devo scrivere quello che è successo a me durante la guerra”. Anche il mio amico Mark si sentì spinto a condividere la sua impressionante storia: aveva cinque anni il 1 settembre 1939 quando i nazisti invasero la Polonia; i genitori lo travestirono da bambina dicendogli che se fosse stato scoperto non avrebbe dovuto dire neanche una parola, solo sorridere, continuamente, niente di più. Così quando un ufficiale delle SS mise la canna della rivoltella nella bocca di Mark, lui lo guardò dritto negli occhi e continuò a sorridere. Alla fine l’uomo, ebbe pietà del bambino: “mi ricordi mia figlia”, disse. E ritirò la rivoltella.

L’AUTORE

Harris Freedman è autore e regista teatrale e cinematografico. Nato a NYC, la sua vita privata e professionale si è svolta sia in USA che in Inghiterra. Da qualche anno vive e lavora in Italia. Ella’s Secret è stato presentato a Seattle, Washington (USA), a Roma presso Teatro dell’Angelo, ed a Spoleto Festival. I suoi testi hanno circolato in importanti teatri statunitensi e britannici. Nel 1999 il suo testo Something in Common è stato presentato al Festival di Edinburgo e in seguito ripresentato a Londra al Warehouse Theatre; Selling Off ha debuttato a NYC, Off-Broadway al John Houseman Theatre; a Londra sono stati presentati anche Moscow Shadows (New End Theatre), A Minute of Silence (Gatehouse Theatre), e una lettura scenica del suo Tchaikovsky al Tristan Bates Theatre del Covent Garden. Uno dei suoi più recenti lavori, The Thieves Road, ha vinto il prestigioso Moondance International Film Festival 2011 e una sua sceneggiatura, Broken Thread, è diventata un film prodotto nel 2007 da Deepak Nayar (produttore di Bend it like Beckham,Buena Vista Social Club, Bride and Prejudice). Nel 2011 è stato pubblicato il suo primo romanzo, Irina’s Eye. La primo mondiale del suo testo Cajkovskij sarà presentata al Teatro Millelire dal 12 Febbraio 2013.  Diversi altri lavori di Harris sono stati premiati in importanti competizioni e concorsi teatrali. Harris è inoltre membro del Dramatists Guild (NYC), English PEN (UK), Society of Authors (UK) e membro associato dell’International Playwrights Forum (IPF)

LE INTERPRETI

Lydia Biondi

Studia danza, scenografia e costume a Firenze, quindi recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Partecipa alle avanguardie teatrali romane, fonda la la MTMmimoteatromovimento, prima Scuola di mimo a Roma. Lavora come attrice e mimo in teatro, televisione e cinema e fonda con Antonio Calenda, Jimmy Gazzolo e Piera Degli Esposti Il Teatro 101, il primo off romano. Dopo una lunga tournée teatrale in tutto il mondo con la celebre compagnia dei Mummenschanz, rientra in Italia dando vita al Teatro Studio-MTM, laboratorio di recitazione e tecniche del movimento. In teatro ha lavorato diretta da registi quali Cobelli, Gregoretti, Guicciardini, Enriquez, Cavallo, Fallucchi, Calvani etc. In cinema ha lavorato con alcuni tra i più importanti registi italiani e stranieri ( tra i molti: M.Ponzi G. Amelio, F. Fellini, P.P.Pasolini, L. Hallstrome, M. Nichetti, S.Samperi, L. Odorisio, F. Vicario, A.Negrin,) e più recentemente con Spike Lee (Miracolo a Sant’Anna), G. Winnick (Lettere a Giulietta accanto a Vanessa Redgrave) ed è tra i pochi artisti italiani in “Mangia, Prega, Ama” con Giulia Roberts. Tra le sue apparizioni in Tv più recenti ricordiamo Rome, Il bello delle donne, Onore e rispetto, Il sangue e la Rosa, Aldo Moro, L’Isola, Anna e i cinque, SOS Befana, Un caso di coscienza, Una Buona Stagione, Il Xlll Apostolo. Accanto al lavoro di attrice, conta una fitta collaborazione registica e coreografica in teatro di prosa e nell’opera lirica (teatro Alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova, Comunale di Modena, Maestranza di Siviglia, Cervantes di Malaga, Operahouse di Zurigo). Ha condotto e conduce laboratori sulla Commedia dell’arte in USA, Russia, Francia, Italia.

Maria Antonietta Farinelli

Michetta Farinelli si diploma in recitazione presso lo Studio Fersen di Roma. Studia danza classica e moderna e frequenta laboratori teatrali tra cui quello di Giancarlo Nanni, di EugenioBarba e Vittorio Gassman. Lavora in cinema con nomi del calibro di Massimo Troisi, Luigi Comencini, Sergio Rubini, Marcello Cesena, Giuseppe Ferrara, Ruggero Miti. Nel corso delle molte esperienze televisive collabora con un grande numero di registi, partecipando a fiction di successo tra le quali: I ragazzi della III C (Risi), Una donna d’oggi (F. Giraldi), Incantesimo II (T. Sherman), La squadra I (G. Molteni), Tutti i sogni del mondo (P. Poeti), Carabinieri (R. Mertez), La omicidi (R. Milani), protagonista per la televisione svizzera di Lapo racconta (regia di Mascioni). Tra le numerose collaborazioni teatrali ha partecipato per il festival di Todi Tutto a posto regia di Landi, per il festival mozartiano al T.Quirino ne L’impresario teatrale di Mozart, regia di E. Castiglione, è stata diretta anche da J. Lubinov, A. Ninchi, M. Rigillo, A. Trionfo (Euripide, teatro Olimpico di Vicenza), M. Fallucchi, A. Zucchi, D.Lucchetti, O. Garavelli, M. Bellocchi, P. Modugno. Ha lavorato per le più importanti società di doppiaggio e per radio 3 e radio International ha collaborato anche da protagonista con I. Moscati, I. Fei, C. Rafele, A. Bottini. Conduce regolarmente laboratori professionali di teatro.

Teatro Millelire (Via Ruggero di Lauria, 22 Roma – info: www.millelire.org)

22 gennaio – 10 febbraio 2013

da martedì a sabato ore 21 – domenica ore 18

Biglietti: intero 12,00 €, ridotto 10,00 €

(info e prenotazioni 06  397 41 669  o 333 2911132)

Convenzioni Atrapalo su www.atrapalo.it

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