Le minne di Sant’Agata

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Foto di Enrico Caroti Ghelli
Foto di Enrico Caroti Ghelli

scritto, diretto e interpretato da Valentina Bischi

liberamente tratto da “Il conto delle minne”

di Giuseppina Torregrossa (ed. Mondadori)

 

«La vigilia della festa di Sant’Agata,

mia nonna Agata, buona anche lei come la Santa,

veniva a prendermi a casa, a me, Agata.

Mi trovava sul balcone, impaziente di uscire,

tirata a lucido per l’occasione:

c’avevo il vestito buono, i capelli divisi al centro della testa

e legati stretti da due fiocchi rosa da femmina»

 
Ogni anno, il 5 febbraio si ricorda il martirio di Sant’Agata, torturata, sottoposta allo strappo dei seni, infine arsa sui carboni ardenti per ordine del proconsole Quinziano, perché abiurasse la sua fede cristiana.

Ogni anno, il 5 febbraio nonna Agata racconta alla piccola Agatina la storia della Santa catanese, alla quale entrambe devono il proprio nome, e alla quale dedicano la preparazione delle minne, i dolcetti siciliani che imitano i seni della giovane martire.

Liberamente tratto dal romanzo di Giuseppina Torregrossa Il conto delle minne, lo spettacolo di e con Valentina Bischi dà voce e corpo ad un monologo a tre voci, l’incontro di generazioni e tradizioni, folklore e religione, presente, passato e futuro, attraverso il racconto che si fa azione, la vita di tre donne accomunate da uno stesso nome.

La cucina diventa teatro di una tragedia, e la tragedia si colora, tra l’impasto di mandorle, glassa e ciliegie candite. E la vicenda della Santa rappresenta il pretesto di nonna Agata per insegnare alla giovane nipote ad amare, desiderare, soffrire, ed essere donna. Sincera, ingenua, “appassiunata”. Perché la vita è come la ricetta delle minne: un impasto di soliti ingredienti, ma mai uguale a se stesso.

 
Valentina Bischi

Valentina Bischi nasce a Città della Pieve (PG), dove avvia la sua formazione teatrale con Francis Pardheilan (“Odin Teatret”) e Gigi Dall’Aglio (che la dirige ne La Crociata dei bambini di Marcel Schwob). Conseguita la maturità scientifica, si trasferisce a Roma dove si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Pietro Sharoff”, lavorando nel frattempo al fianco di Pippo di Marca, Riccardo Reim, e Carlo Pasquini.

Nel 2003 inizia la sua collaborazione con la compagnia “La Casa dei  Racconti”, per la quale organizza il progetto Notte dei racconti (nell’ambito della “Notte bianca” a Roma), e affianca Duccio Camerini alla regia e alla drammaturgia de I sonetti di Shakespeare, presentati al Festival di Verona nel 2006. Per Duccio Camerini va di nuovo in scena come attrice e aiuto-regista ne La Visita di Ettore Scola (2007), mentre affianca Maurizio Panici nella direzione di Sinfonia d’autunno di Ingmar Bergman, con Rossella Falk e Maddalena Crippa.

Nel 2007 partecipa al corso di formazione teatrale presso “Centro per la Ricerca e la Formazione Teatrale di Pontedera”, lavorando tra gli altri con: Danio Manfredini, Francesca Della Monica, Piotr Borowsky, Gey Pin Ang, Roberto Latini.  Da quello stesso anno, vive e lavora a Pisa come attrice, regista ed operatrice teatrale nelle scuole, collaborando con i teatri della zona: La Città del Teatro (Cascina), Teatro Sant’Andrea (Pisa), Teatro delle Sfide (Bientina).

Dal 2009 al 2011 dà vita a due monologhi: è infatti attrice e regista di Maria Pepina (presentato nel 2009 al Festival Collinarea di Lari) e de Le minne di Sant’Agata (presentato nel 2011 al Festival ZAFF di Città della Pieve).

 

Biglietti:
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00

Per informazioni e prenotazioni:
Teatro delle Sfide (Bientina)
328.0625881 – 320.3667354

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