Lei dunque capirà…

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fotodi Claudio Magris

con Daniela Giovanetti

regia Antonio Calenda

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

 

Martedì 22 gennaio 2013, alle ore 19.30, debutterà al Teatro Gobetti (via Rossini 8 – Torino) LEI DUNQUE CAPIRÀ… di Claudio Magris, con la regia di Antonio Calenda e l’interpretazione di Daniela Giovanetti. Le scene sono di Pier Paolo Bisleri, i costumi di Elena Mannini e le luci di Nino Napoletano.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sarà replicato al Gobetti, per la Stagione in Abbonamento del Teatro Stabile di Torino, fino a domenica 27 gennaio.

Claudio Magris ripercorre il mito di Orfeo che scende nell’Ade in cerca della sua Euridice.

Lei decide di farsi guardare per non tornare a contatto con la banalità, con l’inutile ricerca di un senso, dopo aver compreso che nell’aldilà c’è uno specchio altrettanto deformante a rendere la verità altrettanto inaccessibile.

Lei dunque capirà e la storia di Orfeo. O meglio, è uno dei possibili modi in cui si potrebbe raccontare oggi il mito del giovane poeta che scende negli inferi per recuperare la sua amata e che, forse per troppo amore, si volta a guardarla prima del tempo, contravvenendo alle promesse. Ma in questa messinscena del mito non c’è nulla. Non ci sono gli inferi, non c’è nemmeno Orfeo. C’è solo una donna, dietro la porta di un ambiente scarno e cupo, che racconta una storia. La sensibilità, la dolorosa dolcezza e l’appassionata determinazione di Daniela Giovanetti, diretta da Antonio Calenda, disegnano una moderna Euridice, testimone di un amore che si ripete oltre il tempo.

Scrive il regista: «La messinscena ci ha portato a lavorare non solo sui climi, sulle evocazioni, sulle rarefazioni che il copione richiede, ma anche – e molto seriamente – sul senso della parola. E lavorando sul significato, il lato poetico si enunciava da solo, come in un’epifania continua di possibilità, di ambiguità… Ma la cosa che più ci ha portato a un’adesione quasi “fisica” a Lei dunque capirà e stata questa rara opportunità (che io trovo sia una grande peculiarità del teatro contemporaneo e del grande teatro di tutti i tempi) di far sì che il teatro possa enunciare e rappresentare la morte. È attraverso la riscrittura del mito di Orfeo che più di ogni altro allude all’Averno, alla morte, che anche in questo testo avviene una simile rappresentazione. E la presenza di un’evocazione del mito è un ulteriore dato che mi ha fatto amare il monologo di Magris. Ho lavorato a lungo sulla rivisitazione e sull’attualità del mito nelle stagioni passate, dedicando a questo tema – che mi coinvolge particolarmente – un filone di ricerca nell’ambito del progetto produttivo del Teatro. La proposta metaforica di un mito per parlare di noi, dei moti dell’anima e delle cose che oggi ci riguardano è una soluzione drammaturgica che non ha tempo».

 

INFO BIGLIETTERIA: Per informazioni telefono 011/5169555

 

Biglietti: Intero € 25,00 – Ridotto di legge (under 25 e over 60) € 22,00

Recite: martedì e giovedì, ore 19.30; mercoledì, venerdì e sabato, ore 20.45; domenica, ore 15.30. Lunedì riposo.

Biglietteria del Teatro Stabile di Torino|Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo. Tel. 011 5169555 – Numero Verde 800.235.333

Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.itinfo@teatrostabiletorino.it

 

INFO STAMPA:

Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Settore Stampa e Comunicazione:

Carla Galliano (Responsabile), Simona Carrera

Via Rossini 12 – Torino (Italia). Telefono + 39 011 5169414 – 5169435

E-mail: galliano@teatrostabiletorino.itcarrera@teatrostabiletorino.it

 

I giornalisti possono scaricare direttamente i comunicati stampa e le foto degli spettacoli dalla Press Area del Sito internet: www.teatrostabiletorino.it

 

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