Ramin Bahrami in concerto

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fotoGiovedì 17 gennaio ore 21.00

Sabato 19 gennaio ore 17.00

Generale aperta – giovedì 17 gennaio ore 10.00

Pianoforte concertante: Ramin Baharami

Direttore: Pietro Mianiti

Orchestra I Pomeriggi Musicali

W. A. Mozart, Serenata K. 320 “Posthorn”

J. S. Bach, Concerto n. 5 in fa minore per pianoforte e orchestra

J. S. Bach, Concerto n. 3 in re maggiore per pianoforte e orchestra

Il Teatro Dal Verme ospita uno dei più importanti interpreti di Bach della scena mondiale, Ramin Bahrami, che si esibisce insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali in un programma dedicato al genio del contrappunto.

I Concerti n. 5 e n. 3 – eseguiti nella versione per pianoforte e orchestra – fanno parte della produzione scritta a Lipsia e sfruttano materiale preesistente, arrangiato per clavicembalo, essendo probabilmente destinati ad essere eseguiti dai figli del compositore, ottimi strumentisti. Il loro non essere in toto originali e quasi composizioni d’occasione, nulla toglie al valore artistico che questi concerti possiedono, i quali, come tutte le composizione bachiane, sono fonte inesauribile di novità nascoste tra le pieghe della ricerca interpretativa di chi li esegue:

Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è”. Piero Rattalino

In apertura, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali tutta, diretta dal M° Pietro Mianiti, accoglierà il pubblico con una delle più note serenate di Wolfgang Amadeus Mozart: la K. 320 “Posthorn”.

PIETRO MIANITI, direttore

Nato a Parma, Pietro Mianiti ha studiato viola, composizione e direzione d’orchestra, diplomandosi presso il Conservatorio Donizetti di Bergamo. In seguito si è perfezionato con Dino Asciolla e Vladimir Mendelsshon e ha suonato come prima viola nelle maggiori orchestre italiane. Nel 1987 ha fondato l’Italian Piano Quartet, con il quale ha tenuto concerti al Festival dei Due Mondi di Spoleto, al Festival di San Sebastian, al Ligon ARTS Festival di Melbourne, alla Musik Halle di Amburgo, alla Filarmonica di San Pietroburgo, alla Carnegie Hall di New York. Su invito di Luis Alva ha ricoperto il ruolo di direttore musicale al Teatro Segura di Lima dal 1999 al 2003. In questo periodo ha diretto, tra le altre, Turandot, Falstaff, Aida, Rigoletto, Barbieredi Siviglia, Tosca. Nel 2004 è stato consulente artistico al Teatro Massimo di Palermo, dove ha diretto Carmen. Per il circuito As.Li.Co ha diretto L’Elisir d’Amore, I Capuleti e i Montecchi, Madama Butterfly. In Italia Mianiti ha più volte diretto l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra RomanaInternazionale, l’Orchestra Stabile di Bergamo, l’Orchestra Filarmonica Veneta di Treviso. È docente di viola presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.

RAMIN BAHRAMI, pianoforte concertante

Nato a Teheran, Bahrami, dopo la rivoluzione politica del suo Paese, trova rifugio in Italia, dove può studiare il pianoforte e diplomarsi con Piero Rattalino al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Approfondisce gli studi all’Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda, e si perfeziona con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e, in particolare, con Rosalyn Tureck, l’artista che più di altri ha contribuito a far conoscere la modernità dell’opera pianistica di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni. Il pimo debutto importante avviene nel 1998 al Teatro Bellini di Catania: il successo è tale che la città etnea gli conferisce la cittadinanza onoraria. Da questo momento in poi si susseguono le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali d’Italia – Bahrami è invitato da teatri e stagioni importanti e da prestigiosi festival internazionali – e un contratto in esclusiva con Decca Universal. Nel gennaio 2009 Ramin Bahrami è stato insignito del Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi”, dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.Bahrami è ormai considerato internazionalmente tra i più interessanti interpreti bachiani viventi. Nel maggio 2009 debutta alla Gewandhaus di Lipsia, invitato da Riccardo Chailly a suonare con la Gewandhausorchester due dei più celebri Concerti di Bach. La critica tedesca scrive il giorno dopo: “un mago del suono, un poeta della tastiera… artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale…” (Leipziger Volkszeitung). Altri importanti appuntamenti riempiono l’agenda di Bahrami in tutta la stagione 2009/2010: suona al festival Piano aux Jacobins di Toulose, quindi in Finlandia e Estonia con Andres Mustonen (con la Tallinn Chamber Orchestra nella serata d’apertura del Tallinn Baroque Music Festival) e in solo recital; in febbraio, debutta con successo a Parigi con le Variazioni Goldberg e, in marzo, tiene un applaudito tour con i Festival Strings Lucerne; in maggio un nuovo grande successo con Riccardo Chailly alla Gewandhaus di Lipsia, completando l’integrale dei concerti bachiani. Tra i prossimi appuntamenti, l’invito a importanti festival pianistici europei (tra cui in Francia a la Roque d’Anthéron e a Uzés) e in Oriente (in Cina al Beijing Piano Festival). Il pianista iraniano, da parte sua, sta portando sempre più in profondità l’originale unione tra il cesellato lavoro interpretativo e la visione europea, ma nello stesso tempo orientale, della monumentale opera pianistica di Johann Sebastian Bach, che lo caratterizza. Nel 2009, Decca Universal pubblica un box di sei CD, Ramin Bahrami plays Bach, con tutte le registrazioni bachiane del pianista iraniano incise fino a quel momento ed una selezione di esecuzioni dal vivo degli ultimi anni, e, nel 2010, un’importante incisione delle Suites francesi. Prima di esse, le Variazioni Goldberg, le Sette partite e L’arte della fuga, pubblicate rispettivamente nel 2004, 2005 e 2007, lanciano Bahrami come caso discografico e l’incisione de L’arte della fuga sale in testa alle classifiche raggiungendo numeri di vendita solitamente appannaggio dei dischi pop, rimanendovi per sette settimane; a ruota, Decca pubblica, nel 2008, l’album Concerto italiano, con le opere di Bach dedicate all’Italia (Concerto italiano, Aria variata nella maniera italiana, Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo, Quattro duetti, ecc.) e, nel 2009, la prima registrazione su strumento moderno delle sonate bachiane, ricevendo ancora una volta una calorosa accoglienza e grandi apprezzamenti da parte di critica e pubblico. In sala da concerto, Bahrami si è esibito nelle sedi più prestigiose del panorama musicale italiano: ha tenuto tour importanti e suonato con grande successo in sale come il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro La Fenice di Venezia e l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove è apparso nella prestigiosa rassegna Solo Piano accanto a Maurizio Pollini, Grigory Sokolov, Daniel Barenboim, Jean-Yves Thibaudet e Evgeny Kissin e dove, nel marzo 2008, è stato invitato nuovamente a partecipare alla Maratona Bach accanto al violoncellista Mario Brunello. È del giugno 2008, invece, la sua apparizione alla Wigmore Hall di Londra, con una grande accoglienza del pubblico. Nella primavera 2009, Bahrami ha presentato L’arte della Fuga al Festival pianistico internazionale “Arturo Benedetto Michelangeli” di Brescia e Bergamo, di cui è stato protagonista insieme ad altri nomi celebri del pianoforte, quali Andràs Schiff, Lang Lang, Angela Hewitt, Grigory Sokolov, Alexander Lonquich. In settembre è stato invitato ad aprire la stagione autunnale di Bologna festival “Il nuovo, l’antico” e a chiudere il Festival Pergolesi Spontini a fianco del violoncellista Umberto Clerici, in un programma dedicato alle Sonate per viola da gamba di Bach ed altri autori che poi ha portato ad Asolo, Napoli, L’Aquila e altre città italiane.

BIGLIETTI

Interi

Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita

Balconata: € 10,50 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; anziani over 60; cral; ass. culturali, biblioteche; gruppi; scuole e università)Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita

Balconata € 8,50 + prevendita

BIGLIETTI per le prove generali aperte

Interi: € 10,00 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; anziani over 60; cral; ass. culturali, biblioteche; gruppi; scuole e università):

8,00 + prevendita

Biglietteria TicketOne

Teatro Dal Verme

Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano

Tel. 02 87.905.201

dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00

www.ipomeriggi.it

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