Gaber, io e le cose di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

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fotoIn occasione del decennale della scomparsa di Giorgio Gaber il Comune di Milano ha promosso una serie di spettacoli, incontri, reading, dibattiti e mostre in collaborazione con il Piccolo Teatro, la Camera di Commercio e la Fondazione Gaber.

Il primo spettacolo GABER, IO E LE COSE di Giorgio Gaber e Sandro Luporini è in scena al Tieffe Teatro Menotti dove rimarrà fino al 3 marzo.

Serata indimenticabile. Ieri sera sul palcoscenico del Tieffe Teatro Menotti dove si sono esibiti quattro artisti, Laura Baccarini e, attraverso la sua voce, Giorgio Gaber e Sandro Luporini con il supporto di uno straordinario musicista Régis Huby (famoso violinista, compositore e arrangiatore francese).

E’ quasi imbarazzante parlare prima della cantante/attrice che del grande cantautore. Ma è lei la vera rivelazione della serata.

Brava, coinvolgente, intensa, elegante, raffinata. Laura Baccarini è un’artista che mette le sue grandi capacità vocali al servizio della musica e del testo, non si limita a cantare, ma interpreta attraverso un processo di interiorizzazione con la poetica dell’autore.

GABER, IO E LE COSEè uno spettacolo composito dove la musica è al servizio della parola, della poesia, dell’impegno etico e sociale. Pagine ricche di grande umanità, di forte intensità poetica, e di incredibili spunti premonitori. Nelle sue canzoni e nei suoi monologhi Gaber (con Luporini) svela il suo dissidio interiore e stigmatizza senza pretese predicatorie la crisi dell’uomo moderno soffocato dai miasmi della politica e sequestrato dal mercato che gli inaridisce le sorgenti morali. L’artista nel suo sogno profetico aveva capito che l’uomo stava perdendo e avrebbe definitivamente perso la dignità, il valore della laicità, il senso dello Stato e dell’appartenenza.

Un pubblico attento, coinvolto ed emozionato ha applaudito con calore e convinzione interpreti e autori.

 

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