Il velo della sposa e l’abbecedario

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fotoDrammaturgia Patrizia Caiffa

Regia Rinaldo Felli

In scena Claudia Pellegrini

Costumi Bettina Bimbi

Aiuto regia Marta Fallani

Durata 50′

 

Debutta sabato 2 marzo al Teatro Furio Camillo a Roma (via Camilla, 44 – ore 21) lo spettacolo “Il velo della sposa e l’abbecedario”, scritto da Patrizia Caiffa e messo in scena da Rinaldo Felli. Lo spettacolo, inserito nella rassegna di teatro al femminile “Tre passi di donna”, in scena al Furio Camillo dal 1° al 3 marzo (www.teatrofuriocamillo.it), racconta la storia di Maria Celeste (Claudia Pellegrini), dei suoi sogni d’amore e del suo desiderio di conoscenza. In una primavera bianca e assolata di Sicilia, tra profumi d’acacia e fiori di sambuco, “Il velo della sposa e l’abbecedario” è un racconto di sogni e speranze, un omaggio alla libertà del pensiero che si espande, tra delizie d’amore ed esercizi di grammatica, oltre le mura della stanza, oltre i confini, oltre i legami. E nella preparazione di un piatto speciale, morbido e avvolgente come un abbraccio, Maria Celeste trova la forza di spiccare il volo, di superare distanze e vuoti, di abbattere le paure che minacciano la sua libertà. Chi può mettere in gabbia le ali del cuore?

 

Dove: Teatro Furio Camillo – via Camilla, 44 Roma

Quando: sabato 2 marzo 2013

Ore: 21.00

Posti: 75

Biglietto: €10 + €2 di tessera associativa

Prenotazioni: 06.97616026

 

 

 

L’autrice, Patrizia Caiffa nata a Roma nel 1966, laureata in lingue e letterature straniere, è giornalista professionista da una ventina d’anni e ama la scrittura creativa. Inviata per agenzie di stampa e altre testate nelle grandi emergenze internazionali, scrive di Asia, Africa e America Latina su temi prevalentemente sociali, con una preferenza per il réportage. Ha diretto una rivista multiculturale con giovani immigrati e italiani e insegna giornalismo all’Università Urbaniana. Tra le sue pubblicazioni: il libro-inchiesta “Guatemala. Il canto muto del quetzal” (Emi, 2001); “Comunicare ed essere informati: la vera globalità” (Progetto Continenti, 2001); “L’era della consapevolezza” (A.A.V.V. Ed. Messaggero Padova, 2010).  Suoi contributi si trovano anche nei volumi  “Dare voce al Sud del mondo” (Cipsi, 1999) e “Africa-Italia. Scenari migratori” (Edizioni Idos, 2010). Il suo ultimo lavoro narrativo è un libro di racconti di viaggio sull’India dal titolo “Indian emoticons” (Edizioni Haiku, 2012). La trilogia “Sex & the kitchen”, da cui è tratto il monologo femminile “Il velo della sposa e l’abbecedario”, è la sua prima opera teatrale.

 

Il regista, Rinaldo Felli regista e autore teatrale, ha un’esperienza più che ventennale nell’allestimento di testi di prosa classica e sperimentale nei teatri off romani e in rassegne teatrali nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti. Il repertorio annovera testi del teatro drammatico fortemente incentrati sulla ricerca di identità, come “Così è se vi pare” di L. Pirandello e “Un tram che si chiama desiderio” di T. Williams, o sulla contrapposizione tra i valori dell’individuo e la realtà spesso brutale e impietosa che schiaccia il debole o lo rende a sua volta disumano e vendicativo. Ne sono un esempio “La visita della vecchia signora” di F. Durrenmatt o “Il cilindro” di E. De Filippo. Non mancano opere schiettamente comiche con una vena di satira sociale, come “Non tutti i ladri vengono per nuocere” di Dario Fo, o felici incursioni alla riscoperta della grande tradizione della Commedia dell’Arte con “Mettiteve a fa’ l’ammore cu me” di E. Scarpetta. Organizza e coordina laboratori sulle tecniche d’interpretazione e costruzione del personaggio per avvicinare i più giovani al teatro. Tra gli ultimi allestimenti, “Mamma”  di A. Ruccello, “le Relazioni Pericolose” di C. Hampton e “L’Estasi dell’anima” di S. Paravicini.

 

L’attrice, Claudia Pellegrini attrice, autrice, regista, musicista, cantante, compositrice. Come autrice, ha firmato le opere teatrali “Vortice d’amore” e “Non stiamo mica insieme”, di cui ha composto le musiche. Ha recitato, tra gli altri, in “Marathon” di G. Sepe, “Siddharta2000” di H. Yamanouchi, “Trittico profano” di M. Francia, “Dialoghi da una fotografia” di S. Colombo, “A memoria do oceano” di P. Serra, “Madame Lycanthrope” di S. Benni, nel reading “Stellarum opificae” di V. Moretti. Cantante jazz e bossanova, ha composto le musiche per il film “Normopatie”. Ha diretto gli spettacoli “E’ morto Frank Sinatra” e “I monologhi del mare” di G.Tocci, “Don Chisciok” compagnia Scacco Matto, “La Lezione”, di E. Ionesco , “Dracula”, “La morte bussa”, “Mister Big”, “Dio” di Woody Allen ,“Nuvolopoli”, “La cantatrice calva” di E. Ionesco. Insegnante di canto, educatrice, acting coach, parla inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese.

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