Don Giovanni – Un Pop Show anni ʼ80 – Da Molière

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fotoRegia e adattamento: Girolamo Lucania
Con: Elisa Ariano, Giulia Cicerale, Vincenzo Di Federico, Mara Scagli
Scene: MARASMA
Costumi: Mara Scagli
Coreografie: Mara Scagli, Giulia Cicerale
Luci e suoni: Luca Carbone

Il 22, il 23 e il 24 marzo, alle Officine Corsare/Cubo, va in scena “Don Giovanni – Un Pop Show anni ʼ80 – Da Molière”, una nuova produzione della Compagnia teatrale Il Cerchio di Gesso, per la rassegna di teatro civile “Schegge3”.

Don Giovanni è l’emblema della nostra generazione, figlia degli anni ʼ80. Il momento storico in cui tutto diventa show: pregi e difetti mischiati, passato e futuro confusi, senza distinzione di genere o classe sociale, dal 1980 in poi tutti siamo diventati parte di un grande, infinito, degenerativo spettacolo.

La storia di Don Giovanni è nota: libertino, conquistatore di donne, egli sfida il proprio destino e le regole che gli sono attorno con sfacciata arroganza; comprende che per essere padrone dei suoi piaceri deve fingere dʼessere benpensante; può nascondere la sua dissolutezza con le parole a tutti, ma non a Dio; il quale, sfidato, decide di punire il Don Giovanni, e di relegarlo allʼinferno.

Il nostro Don Giovanni è quindi uno show, un grande show. I personaggi sono tutti attratti dalla spettacolarizzazione dei propri sentimenti e delle proprie (non) misure. Figure comiche e grottesche che ruotano attorno allʼantieroe Don Giovanni sfidandolo in una spettacolarizzazione infinita. Ogni gesto, ogni intenzione è votata allo spettacolo.

Gli Anni ʼ80
L’ambientazione sono gli anni ʼ80. Anni in cui il genere, maschile \ femminile, è mischiato e confuso. Negli anni ʼ80 tutto diventa spettacolo, lʼimmagine delle pubblicità, le icone della musica, la stessa politica, tutto diventa spettacolo. E lo diventa con una forza tale da dover necessariamente cambiare il modo di pensare di tutti. Negli anni ʼ80 nasce lʼeccesso spettacolarizzato: anche il sesso e la sessualità sono spettacolari. La propria trasgressione deve diventare spettacolo. Basti pensare a figure come David Bowie, androgino, Freddy Mercury, rock Star Gay, Madonna, Grace Jones. Il sesso è padrone principale di una generazione spettacolarizzata in cui, però, tutto è talmente eccessivo da non essere ciò che sembra.

Tutti i personaggi, i loro gesti e le loro (non) misure sono citazioni di icone anni ʼ80. Rock star, eroi e antieroi. Musiche e costumi anni ʼ80, a dare la misura di una spettacolarità preponderante.

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Biglietto Spettacolo: 5€ + Up To You all’uscita
Cena popolare alle Officine Corsare: 12 euro
“CENA FORTEMENTE NAPOLETANA”
A cena con le belle guaglione

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