Groppi d’Amore nella Scuraglia

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Foto di Chiara Ogniben
Foto di Chiara Ogniben

di Tiziano Scarpa

con Silvio Barbiero

scene di Paolo Bandiera

costumi di Anna Cavaliere

musiche di Sergio Marchesini e Debora Petrina

regia di Marco Caldiron

produzione Carichi Sospesi

Il quinto appuntamento di Parabole fra i Sanpietrini ospiterà un gruppo proveniente da Padova: l’associazione culturale Carichi Sospesi, che dal 1998, porta avanti una politica di forte promozione culturale, produzione teatrale e sperimentazione di nuovi linguaggi e tecniche.

Il 28 e 29 marzo porteranno in scena negli spazi del Forte Fanfulla una saga comica e poetica in una lingua primitiva Groppi d’amore nella scuraglia di Tiziano Scarpa.

Il testo di Tiziano Scarpa è un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scarpa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo; immagini che richiamano l’immaginario di Bosch raccontando la storia di Scatorchio e del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti.

Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l’originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naif tracciato con penellate severe e marcate.

“Non so proprio da dove mi sia uscito il personaggio di Scatorchio, la sua lingua, il suo mondo. Io credevo di essere una persona mite, decentemente gentile. Scatorchio è una specie di parente scuro, mi scorre nel sangue come un’eredità intima ed estranea. Lo amo profondamente, anche perché mi mette a disagio. Per questo sono stato conquistato dallo Scatorchio dei Carichi Sospesi. Anche a guardare loro, hai di fronte due persone miti e gentilissime. Non sai proprio da dove riesca a tirarlo fuori in maniera così possente e persuasiva, il mite Silvio Barbiero, un personaggio talmente ruvido, cialtrone, impresentabile, poetico. Non sai come abbia fatto, il gentile Marco Caldiron, a domarlo e a scatenarlo, a mettergli le briglie in certi punti e a lasciarsi trascinare selvaggiamente in altri. Comincio a sospettare che ci sia un po’ di Scatorchio in ogni maschio, ma solo alcuni sappiano come dargli voce”.

Tiziano Scarpa

Silvio Barbiero: Attore e docente di teatro – padovano di adozione – si specializza presso il Teatro Popolare di Ricerca, presso il Tam Teatro Musica di Padova e studia con insegnanti del calibro di Michela Lucenti, Juri Ferrini, MariaGrazia Mandruzzato e Serena Sinigaglia. Per il Teatro Stabile del Veneto è nel cast di “Il Ventaglio” di Carlo Goldoni, con la regia di D. Michieletto. Nel 2003 co-fonda l’associazione Carichi Sospesi con cui organizza festival, rassegne teatrali e produce spettacoli. Dal 1995 tiene laboratori di teatro sia per adulti che per ragazzi delle scuole medie e superiori.In ambito cinematografico e televisivo lavora in programmi come “Un’altra vita”, in onda su Rai5, “Sexy Angels” , “Scherzi a parte” e “Neurovisione”, prodotto da Mtv.

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Off Rome: info@offrome.com – 349.2639249

Spazio: Forte Fanfulla, via Fanfulla da Lodi, 5

Ora: 21.30

Sottoscrizione: 6 euro + tessera ARCI 

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